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Riccardo Agricola nuovo direttore del JMedical: una scelta che fa discutere

Riccardo Agricola nuovo direttore del JMedical: una scelta che fa discutere
Di Eurosport

Il 18/06/2017 alle 17:46Aggiornato Il 18/06/2017 alle 18:37

La notizia è ufficiale: sarà l'ex responsabile sanitario della Juventus ai tempi del processo per doping il nuovo direttore del JMedical, la struttura a cui i bianconeri si appoggiano per controlli e cure mediche ai propri tesserati. Una scelta pienamente legittima - Agricola da quel processo fu prescritto nel 2007 - ma destinata certamente a fare discutere.

Passata un po’ sotto traccia, ma portata in luce sulle colonne di Repubblica oggi dal collega Maurizio Crosetti, la notizia pare essere a questo punto davvero ufficiale: Riccardo Agricola diventerà il direttore sanitario del JMedical, la struttura sanitaria non appartenente ufficialmente all’organigramma della Juventus (bensì a una partnership tra Juve e Santa Clara Group), ma come potete intuire dal nome – e dalla sua location – fortemente connessa ai colori bianconeri (che lì dentro di fatto presta i principali controlli o cure mediche ai propri tesserati).

Paulo Dybala durante una visita medica presso il JMedical

Paulo Dybala durante una visita medica presso il JMedicalLaPresse

E’ una notizia che di per sé fa un po’ di rumore perché Riccardo Agricola è il famoso responsabile sanitario della Juventus ai tempi del processo per doping. Un processo in cui il dottor Agricola fu condannato nel 2002 in primo grado (un anno e dieci mesi) per abuso di farmaci, ma successivamente assolto in appello nel 2005. Il terzo grado di giudizio non fu poi terminato per l’arrivo della sentenza di Cassazione che ne decretò la prescrizione nel 2007.

Una figura controversa dunque che torna in orbita Juve e lo fa portando in luce comprensibili dubbi e domande sulla reale necessarietà dell'operazione. Se è vero infatti che Riccardo Agricola è un uomo libero e chi ne ha scelto la nomina di nuovo direttore sanitario del JMedical ha pieno diritto di farlo, altrettanto lo è che alcuni dubbi riguardo a quell’epoca rimangono e la successiva domanda che ne sorge è semplice: era davvero opportuno?

Riccardo Agricola (destra) e Antonio Giraudo (sinistra) durante il processo per abuso di farmaci della Juventus nel 2004

Riccardo Agricola (destra) e Antonio Giraudo (sinistra) durante il processo per abuso di farmaci della Juventus nel 2004LaPresse

Il processo del pm Raffaele Guariniello, infatti, non è mai stato in grado di chiarire pienamente perché a tanti giovani e in salute giocatori della Juve venissero somministrati determinati farmaci, così come il perché del tasso di ematocrito nel sangue fosse così alto (il processo non riuscì mai a provare il presunto – ma ribadiamo, mai provato – uso di EPO).

Dopo aver pagato lo scotto della Serie B con il processo di Calciopoli e dopo difficili anni nel tentativo di ricostruzione di un’immagine diversa con la nuova gestione legata ad Andrea Agnelli, resta dunque lo strano retrogusto di questa decisione. Perché il dottor Riccardo Agricola ha tutto il diritto di essere scelto per qualsiasi ruolo non avendo alcun carico pendente con la giustizia italiana, ma forse, con tutte le eccellenze mediche che ogni anno il nostro Paese sforna e che esporta anche all’estero, un altro nome avrebbe giovato di più all’immagine di una Juventus che vorrebbe (vuole?) discostarsi dal suo passato.

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