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Roma, Spalletti: "Lo scudetto è della Juventus, Totti è una leggenda ma io devo pensare a vincere"

Roma, Spalletti: "Lo scudetto è della Juventus, Totti è una leggenda ma io devo pensare a vincere"

Il 19/05/2017 alle 15:23Aggiornato Il 19/05/2017 alle 16:52

Il tecnico giallorosso nella conferenza stampa pre-Chievo: "I bianconeri meritano questo titolo. Il capitano è la Roma, mi spiace averlo penalizzato ma devo trattarlo come un giocatore normale".

Luciano Spalletti prepara il match con il Chievo (in programma domani alle 18) nell’ottica di non voler e poter sbagliare – a maggior ragione dopo il successo sulla Juve di settimana scorsa – ma è consapevole che serve quasi un miracolo perché la Roma possa ancora sperare di vincere lo Scudetto.

“Con Chievo e Genoa ci rigiochiamo le due partite con il Porto. Lo scudetto lo vince giustamente la Juventus, - ha detto il tecnico - che ha fatto grandissimi numeri e gli si riconosce il merito. Noi per sperarci dobbiamo vincere queste due partite e ci proveremo così. Prima quando mi sono fermato al cancello per gli autografi, è tutta la settimana che mi chiamo “Chievo rombo” e ho rischiato di firmare così, perché non si parla di altro”, aggiunge Spalletti, che ha un’altra bella gatta da pelare in queste ultime due uscite, Francesco Totti.

Francesco Totti

Francesco TottiGetty Images

“E’ il simbolo della nostra squadra, è una leggenda, - attacca ancora il tecnico toscano sul numero 10 - In qualsiasi modo si voglia vedere la Roma si trova Totti. Io lo devo trattare però come uno normale e devo fare delle scelte che a volte l’hanno penalizzato. Questo mi dispiace. Io devo pensare però a vincere e per questo devo ragionare sulla gestione di Francesco”, parole queste che fanno presagire molta (altra) panchina per il capitano giallorosso, prossimo al ritiro.

Infine una battuta sul futuro e sui nomi che vengono accostati alla Roma. “La Roma è una grande squadra ed è giusto che sia così. E’ corretto che la società parli con altri allenatori, se volessero prendere il mio posto mi fa piacere. Io devo essere più bravo per mantenerlo. Per andare al di là dell’ostacolo devo accettare la sfida”.

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