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Sarri: "Per vincere bisogna giocare male? È un luogo comune italiano"

Sarri: "Per vincere bisogna giocare male? È un luogo comune italiano"

Il 19/05/2017 alle 16:10Aggiornato Il 19/05/2017 alle 16:32

Parla il tecnico del Napoli alla vigilia della sfida con la Fiorentina. Secondo Sarri si può vincere giocando bene, il Napoli può e deve conciliare le due cose. Rimane in dubbio la presenza di Allan, vittima di un affaticamento.

"Chi ha il fatturato più alto vince? Mi sembra evidente. Ma per fortuna non è matematico e ogni tanto ci sono storie che si ricordano come il Leicester. Le persone però devono avere dei sogni". Lo ha detto Maurizio Sarri, allenatore del Napoli, nel corso della conferenza stampa alla vigilia della gara contro la Fiorentina.

"Il rinnovo di Mertens? Sono contento ma ora la mia testa è solo alla Fiorentina. Ora per me è una notizia di contorno, ma sono soddisfatto". Lo ha detto Maurizio Sarri, allenatore del Napoli, nel corso della conferenza stampa alla vigilia della gara contro la Fiorentina.

Nel corso della conferenza stampa si è parlato a lungo del gioco spettacolare del Napoli e dei complimenti per il tecnico piovuti da addetti ai lavori sia in Italia che all'estero.

" Il Napoli gioca un calcio piacevole ma l'obiettivo è vincere le partite. Dobbiamo saper unire le qualità di palleggio al risultato, ultimamente ci stiamo riuscendo con continuità. Ma bisogna credere in questa filosofia, nel nostro paese c'è un luogo comune che per vincere bisogna giocare male e per me non è vero. Il nostro sogno deve essere il record punti. Se riusciremo a recuperare anche una posizione in classifica bene, altrimenti ci saremo presi delle grosse soddisfazioni"

Tornando alla gara contro la Fiorentina, Sarri ha detto che "Allan è in dubbio per un affaticamento. Non è grave, ma lo valuteremo domani". "Spero che la squadra abbia il mio stesso atteggiamento mentale. Questo è un gruppo sano con dei valori, con cui non ho mai avuto problemi. Non è difficile gestire i grandi giocatori, ma è più difficile gestire le prime donne in serie C", ha concluso Sarri.

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