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Conti crack, Montella ha due opzioni: Abate/Calabria o un Milan di spinta

Conti crack, Montella ha due opzioni: Abate/Calabria o un Milan di spinta

Il 16/09/2017 alle 09:41Aggiornato Il 16/09/2017 alle 09:42

Il terzino rossonero sarà fuori per sei mesi: il mister vaglia le possibilità per sostituirlo al meglio.

Il ko di Andrea Conti - fuori per sei mesi per la rottura del crociato sinistro - è una disdetta non da poco in casa rossonera. Non solo perché il Milan perde uno dei giocatori più forti nel suo ruolo, che già in questa prima della stagione aveva fatto vedere di che pasta è fatto percorrendo su e giù la fascia destra a perdifiato e fornendo assist per i suoi compagni (si sprecavano i confronti-social con l'inviso De Sciglio), ma perché senza Conti viene a mancare quel terzino di spinta che Vincenzo Montella aveva in mente per la sua idea di gioco.

Soprattutto ora che il Milan è passato - da poco, ma l'idea era evidentemente quella fin dall'inizio - al 3-5-2, un esterno che non è più "solo" un terzino, uno come Conti faceva molto comodo, anzi faceva tutta la differenza del mondo. Rodriguez da una parte, Conti dall'altra e il gioco sulle fasce era fatto. Ora invece si deve, per forza di cose cambiare, almeno fino a marzo, mese previsto per il rientro dell'ex Atalanta, che spera di tornare in forma in tempo per il Mondiale, magari ricalcando le orme di quel Milik che addirittura impiegò meno di 120 giorni dopo l'intervento per rientrare nei ranghi. E allora come si cambia? Scartata a priori l'ipotesi di rimettere mani al calciomercato (degli svincolati), Montella ha due soluzioni, una facile facile, l'altra un po' cervellotica. Vediamole insieme.

Abate/Calabria: non cambia molto

La soluzione più semplice è ovviamente quella di affidarsi ai due elementi interni alla rosa che possono senza problemi sostituirsi a Conti per ruolo e caratteristiche: Ignazio Abate e Davide Calabria conoscono eccome quella fascia. Uno, l'ormai ex vice capitano (dato titolare contro l'Udinese), con una propensione più offensiva, visti i trascorsi da centrocampista esterno, l'altro più difensivo, ma ancora in attesa di "sbocciare" definitivamente (e che ha sfiorato la cessione in prestito quest'estate). Questa l'opzione easy, dunque, ma non è finita qui.

Un esterno più offensivo: Suso o Bonaventura?

Senza Conti si libera una casella sulla destra che - perché no - potrebbe essere occupata da uno degli "esuberi illustri" del centrocampo: al momento Montella per la sua mediana a tre sembra voler puntare molto sul trio Kessie-Biglia-Calhanoglu, quest'ultimo esploso letteralmente nel match di Europa contro l'Austria Vienna (1 gol + 2 assist), lasciando dunque poco spazio per due rossoneri "del vecchio conio" ma di sicuro rendimento, Suso e Bonaventura. E' vero, entrambi possono all'occorrenza occupare lo slot di trequartista alle spalle dell'unica punta (Kalinic/André Silva/Cutrone), ma se l'Aeroplanino volesse optare sul doppio attaccante e un modulo più offensivo (contro una "piccola" in casa o a partita in corso), allora ecco che uno dei due potrebbe scalare sulla fascia. Non certo con compiti da ala pura, ma dando una connotazione più da 4-4-2 al modulo in fase offensiva.

Due soluzione diverse, che certamente saranno passate per la testa di Montella: mai come in questo momento il Milan è "multiforme", a volte un inconveniente può aprire una porta. In questo caso quella di destra.

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