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Contro l'Inter la Juventus sfida la «legge» dei confronti diretti

Contro l'Inter la Juventus sfida la «legge» dei confronti diretti

Il 08/12/2017 alle 07:27Aggiornato Il 08/12/2017 alle 07:35

Negli scontri diretti tra le prime cinque della classifica, soltanto la Roma ha vinto in casa (contro la Lazio nel derby...). Juventus-Inter sarà una grande sfida tra Icardi e Higuain e testerà la ritrovata solidità dei nerazzurri, ma si deciderà sulle fasce.

Ecco a voi il derby d’Italia. Domani sera allo Stadium, ore 20,45. L’Inter è prima e ha 18 punti in più di un anno fa. La Juventus è terza e ne ha uno in più. La squadra di Spalletti ha asfaltato un Chievo sazio e distratto. Il muro ambulante di Allegri aveva imbottigliato e steso il Napoli con una fucilata di Higuain. Dai confronti diretti tra le prime cinque emerge un dato curioso: solo la Roma ha vinto da padrona di casa. Era il derby, e i derby sono sempre speciali. Negli altri sei, un pareggio (lo 0-0 dell’Inter al San Paolo) e cinque successi esterni: Roma-Inter 1-3, Lazio-Napoli 1-4, Juventus-Lazio 1-2, Roma-Napoli 0-1, Napoli-Juventus 0-1. Pure coincidenze o il gioco di rimessa ha ancora un senso, è ancora un valore? Buona la seconda, a naso.

Spalletti vanta la miglior difesa (10 gol, come Napoli e Roma)) e il capocannoniere. Allegri, lui, si fregia del miglior attacco (41 gol). Dicono: senza Bonucci non è più lo stesso bunker. Vero: ma la differenza «passiva», dopo quindici turni, è di un gol, uno solo (14 a 13). Tutte le strade portano alla disfida tra Icardi e Higuain, 16 reti il primo e 9 il secondo, distacco mascherato dalla gran forma del Pipita.

Chiellini Buffon - Juventus-Inter - Serie A 2016/2017 - LaPresse

Chiellini Buffon - Juventus-Inter - Serie A 2016/2017 - LaPresseEurosport

L'Inter che Spalletti ha forgiato è molto fisica, molto concreta. Sembra la Juventus d’antan, alcuni l’hanno paragonata addirittura alla prima di Conte, quella che finiva al Brennero. Allegri ha schivato in bellezza la trappola che avrebbe potuto rovinargli il Natale. Sino a venerdì, la Juventus entrava e usciva dalle partite, come documentano il pari di Bergamo e le sconfitte con Lazio e Sampdoria. L’Inter è l’unica imbattuta: segno di adesione, di fame, di voglia di cogliere l’attimo. Fuori dall’Europa, può concentrarsi sull’obiettivo manifesto: quella zona Champions che oggi, classifica alla mano, coincide con la vetta.

L’operazione Olympiacos non dovrebbe aver prosciugato il serbatoio, visti i ritmi blandi. Immagino che Allegri schiererà (4-3-2-1): Szczesny favorito sull’acciaccato Buffon; poi De Sciglio, Benatia, Chiellini e Asamoah; Marchisio, Pjanic, Matuidi; Dybala, Douglas Costa; Higuain. Spalletti, da parte sua, è un libro stampato (4-2-3-1): Handanovic; D’Ambrosio, Miranda, Skriniar, Santon; Gagliardini, Vecino; Candreva, Borja Valero, Perisic; Icardi.

I duelli sulle fasce si annunciano esplosivi, e proprio da lì potrebbero arrivare i botti cruciali. Tagliare i rifornimenti a Icardi e al Pipita sarà una priorità, non meno del presidio di «valichi» suggestivi come Borja Valero e Dybala, il cui dondolio fu arrosto a Napoli e fumo ad Atene. L’Inter alterna il pressing alto a fasi di studio, esattamente come Madama. Jolly a disposizione: Cuadrado e Mandzukic, Brozovic (tra le linee) ed Eder. Per tacere di Barnardeschi, Khedira e Joao Mario.

Alex Sandro Candreva - Juventus-Inter - Serie A 2016/2017 - LaPresse

Alex Sandro Candreva - Juventus-Inter - Serie A 2016/2017 - LaPresseEurosport

Credo che la rosa della Juventus rimanga favorita in chiave scudetto, per quanto il «rumore dei nemici» continui a crescere. Inter e Napoli a parte, occhio alle romane: avanzano a fari spenti, ma avanzano. La scorsa stagione, a Torino, decise un missile di Cuadrado. Le idi di marzo sono lontane, e come Napoli-Juventus neppure Juventus-Inter sarà decisiva. Però è Juventus-Inter.

Il mio pronostico: 1-1. Il vostro? E le vostre sensazioni?

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