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Di Francesco: "I ragazzi accettano il turnover e hanno capito che qui conta il gruppo"

Di Francesco: "I ragazzi accettano il turnover e hanno capito che qui conta il gruppo"

Il 07/12/2017 alle 14:28Aggiornato Il 07/12/2017 alle 14:30

L'allenatore della Roma predica calma: "Va anche bene esaltarsi, ma non troppo. La sconfitta con il Napoli dal punto di vista del cambio di rotta ci ha dato qualcosa".

" Parola d'ordine? Non accontentarsi. Oggi ancora di più, lo dirò di nuovo ai ragazzi"

Vuole puntare in alto Eusebio Di Francesco. Il tecnico della Roma, intervenuto ai microfoni di Radio Roma, ha analizzato la situazione attuale del club giallorosso, stabilendo le linee guida per il futuro:

" Roma è questa, con i suoi pregi e difetti, ma a volte si va oltre il momento, ci si esalta eccessivamente. Va anche bene esaltarsi, ma non troppo. Io pretendo sempre il massimo da me stesso: dobbiamo dimostrare ogni giorno di essere validi"

"Cerco di essere sempre me stesso - ha aggiunto Di Francesco -, di conseguenza portando il mio metodo e le mie idee, ma senza stravolgere. Cerco pian piano di far capire quello che voglio, la fortuna è che alcune idee sono entrate prima nella testa di calciatori e tifosi. Cerco di costruire e non distruggere, le persone mi sorridono e mi auguro che questo resti per tanto tempo e non si leghi a qualche risultato. Dico sempre che bisogna trattare vittorie e sconfitte allo stesso modo. Le sconfitte possono essere anche salutari, ma mi auguro di averne sempre meno, se sono zero è anche meglio". L'allenatore ha indicato il ko di Napoli come una chiave di volta nel cammino giallorosso:

" In certi contesti possono anche farci svoltare. Quella con il Napoli dal punto di vista del cambio di rotta ci ha dato qualcosa"
" Il fatto che i ragazzi accettino il turnover è fondamentale. Hanno capito che qui conta il gruppo"
" Senza ipocrisia, l'allenatore sa che c'è una formazione tipo, ma i ragazzi devono fare un percorso. Il risultato di squadra è più importante di quello del singolo. L'aspetto individuale viene fuori, è inevitabile, riuscire a far ammorbidire questo aspetto è stata un po' una vittoria"

A proposito di turnover, alla domanda sulla probabile formazione per la sfida di domenica contro il Chievo, il mister ha scherzato:

"Giovedì gnocchi. Tornando seri, ci sono valutazioni da fare sull'aspetto fisico. Ho instaurato un buon rapporto con i giocatori, che mi dicono anche loro se non sono in condizione, se magari non hanno 90 minuti nelle gambe. È la miscela giusta, mi danno un feedback importante. A volte invece scelgo ugualmente, anche se un giocatore è in condizioni un po' così, perché magari lo ritengo indispensabile. Però mi interessa anche capire le sensazioni che hanno. Le nostre idee di calcio non devono cambiare rispetto al rivale, posso cambiare solo piccolezze e particolari che ti possono aiutare".

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