Getty Images

Donnarumma-Milan: non è finita, ma ora tocca a Gigio ricucire lo strappo

Donnarumma-Milan: non è finita, ma ora tocca a Gigio ricucire lo strappo

Il 20/06/2017 alle 09:45

La dirigenza rossonera ha tutto l'interesse a dialogare con il portiere e a trovare una soluzione mentre i tifosi sono disposti a perdonarlo, a patto che lui ci metta la faccia e dimostri di avere carattere prendendo le distanze da Mino Raiola.

In questo momento prevale la rabbia, il risentimento, la zavorra trascinata malvolentieri da chi si è sentito tradito. È comprensibile lo stato d’animo dei tifosi del Milan, ma la storia d’amore con Donnarumma non è ancora finita. Anzi, è proprio la Curva a riavvicinarsi al suo portiere, a tentare un’insperata riapertura, anche se lo strappo a oggi – è giusto dirlo – è davvero difficile da ricucire.

" C’è ancora la possibilità di rifarsi, ma è ormai legata all’estromissione dai suoi affari di chi lo ha spinto a farsi del male"

La pancia del tifo ha parlato, è arrivata alle minacce ma la voglia di perdonare, cosa che traspare da queste righe, non si è esaurita del tutto. La condizione, però, è una: tocca a Gigio esporsi, il ragazzo è abbastanza grande per metterci la faccia e non farsi manovrare dal suo agente-burattinaio. I fili sono e resteranno nelle mani di Mino Raiola finché non sarà lui a fare la sua mossa. È quello che si augurano in molti, a partire dai dirigenti del Milan che non hanno gestito al meglio la situazione e che hanno di fatto svalutato il più grande patrimonio che avevano in rosa. Tutti sanno che Donnarumma non ha rinnovato e che deve partire, anche perché l’alternativa sarebbe perderlo a zero tra un anno. Insomma, lo strappo andava evitato con ogni mezzo e pare evidente che non sia stata una grande mossa di mercato da parte della società dinnanzi all’universo del pallone. Con Galliani sarebbe successo? Probabilmente no a costo di stringere la cinghia in altri ruoli e ripresentare i vari Montolivo e De Sciglio nella prossima stagione.

È lecito chiederselo, ma è più importante trovare una soluzione ora che c’è ancora margine d’intervento. Il portiere è impegnato con l’Under 21 ed è concentrato sugli Europei. La scusa per non parlare è ottima ma il suo esame di maturità passa da qui. Prendere le distanze dall’italo-olandese, se non addirittura scaricarlo, lo scagionerebbe agli occhi di alcuni intramontabili romantici (ma non solo) che vogliono ancora crederci:

" A 30 anni il discorso sarebbe chiuso, a 18 si può sbagliare e Gigio deve seguire il cuore"

Lo ribadisce Abbiati che qualche anno in rossonero l’ha vissuto: “Credo che ci possa ripensare. Le porte il Milan non gliele chiuderà mai”. Il Diavolo si sta muovendo sulle possibili alternative ed è in questa fase che serve una svolta, prima che sia troppo tardi e che un nuovo numero 1 chiuda la porta. Un passo indietro converrebbe a tutti. Mister Li spera che Donnarumma resti con una clausola che tuteli le parti, Fassone ha preso le distanze dalle famose minacce e afferma di essere disposto a dialogare. Converebbe al Milan per non dilapidare un patrimonio, a Gigio per non bruciarsi e risollevarsi anche psicologicamente staccando quell'etichetta di mercenario che si è appiccicato in fronte, forse anche a Raiola a livello d’immagine, ammesso che gli importi qualcosa. I soldi sono i protagonisti assoluti di questa pagina di mercato, ma se c’è ancora un briciolo di speranza... Gigio, batti un colpo!

Video - Fassone comunica la decisione di Donnarumma: "Non rinnova"

01:57
0
0