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Edicola: Inter pronta a blindare Perisic e Vanheusden. Barcellona a bocca asciutta

Edicola: Inter pronta a blindare Perisic e Vanheusden. Barça a bocca asciutta
Di Eurosport

Il 02/09/2017 alle 09:11Aggiornato Il 02/09/2017 alle 09:19

Sfogliamo e commentiamo insieme le principali notizie di calciomercato italiano ed estero. Dopo le ultime abbuffate, resta pochino ma l'Inter è pronta a blindare l'esterno croato e il giovanissimo difensore belga. Il Barcellona, invece, fallisce anche gli assalti a Coutinho e Di Maria. In Portogallo già tutti pazzi per Gabigol.

Inter: pronto il rinnovo di Perisic e per il giovane Vanheusden

Chiuso il mercato, ora Sabatini e Ausilio passeranno a mantenere le promesse fatte in estate a uno dei veri trionfi nerazzurri di questo calciomercato: la conferma di Perisic. Secondo Tuttosport, infatti, è imminente il rinnovo al croato che dovrebbe toccare circa 5 milioni di euro a stagione. Un ritocco da top player insomma. La Gazzetta dello Sport, invece, parla dell'imminente rinnovo al giovanissimo (1999) difensore belga Vanheusden che Spalletti avrà a disposizione come quarto centrale di difesa.

  • La nostra opinione: inevitabile, e sacrosanto. Il rinnovo di Perisic è un segnale giusto e corretto. Primo verso un giocatore che anche quando pensava a un'altra squadra (United) si è sempre comportato da professionista, fino a cambiare idea convinto da Spalletti e da questa nuova Inter che sta nascendo. Secondo anche dal punto di vista tecnico, visto che parliamo di uno dei migliori esterni del nostro campionato. Giustissima anche la decisione di blindare il baby Vanheusden che andrà a giocarsi con Ranocchia un posto da vice Miranda e vice Skriniar, in attesa di capire cosa porterà il mercato di gennaio.

Barcellona a bocca asciutta: niente Coutinho e niente Di Maria

Ci hanno provato fino alla fine del mercato - che in Spagna chiudeva ieri sera - ma niente da fare. Assalti disperati falliti sia per l'asso brasiliano del Liverpool sia per l'esterno argentino del PSG.

  • La nostra opinione: un mercato obiettivamente fallimentare e disastroso quello del Barcellona già alle prese con il cambio di allenatore e un cambio generazionale in corso. La squadra catalana è stata impotente prima quando il PSG gli ha realmente scippato Neymar da sotto il naso, poi quando ha dovuto cercare un sostituto. Un trauma che non sono riusciti a metabolizzare in Catalogna, e soprattutto che li ha colti completamente impreparati. I circa 140 milioni spesi per Dembelè, ad oggi, sono una follia, mentre gli assalti disperati last second a Coutinho e Di Maria sono l'esatta fotografia di un mercato senza programmazione e completamente improvvisato. Vedremo se basterà il solito Messi a salvare una stagione che rischia di presentare un conto salatissimo in termini di prestazioni e trionfi al club blaugrana.

Benfica e Portogallo, è già Gabigol-mania

Grande entusiasmo intorno al nome di Gabigol in Portogallo. Il giovane brasiliano è sbarcato nel mondo Benfica, proveniente dall'Inter che lo ha parcheggiato nella Superliga lusitana in prestito. Occhio però, perché il Benfica avrà il diritto di riscatto (25 milioni, più una eventuale percentuale sulla successiva vendita a favore dei nerazzurri) a fine anno.

  • La nostra opinione: storia già vista e vissuta l'anno scorso a Milano, quando Gabigol sbarcò in Italia e fu presentato come nuovo fenomeno brasiliano. Sappiamo tutti come è andata a finire. Il Portogallo sarà un buon banco di prova per l'ex Santos in un Paese in cui si parla la sua lingua, quindi più facile l'inserimento da questo punto di vista, e un campionato certamente più soft rispetto alla Serie A. Certo, se dovesse fallire ancora sarebbe un altro bel problema per l'Inter, se dovesse invece sfondare dipenderà molto se il Benfica vorrà/potrà investire una simile cifra. E comunque, anche se dovesse tornare in Italia da 'vincitore' dovrebbe comunque ricominciare tutto da capo, visto che la Serie A non è certo il campionato portogallo. Evidente come l'Inter speri che faccia un buon campionato e che il Benfica lo riscatti, o che comunque poi possa rivenderlo a un'altra squadra disposta a pagare quella cifra proprio grazie a una stagione convincente. La sensazione è che la società già non punti più su di lui.

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