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Edicola: Montella sempre più in bilico, tra le voci di possibili sostituti

Edicola: Montella sempre più in bilico, tra le voci di possibili sostituti
Di Eurosport

Il 25/10/2017 alle 08:23

Secondo i nostri tre principali quotidiani sportivi, sarebbero ben tre i nomi al vaglio della dirigenza per decidere chi dovrà eventualmente sostituire il tecnico del Milan: Paulo Sousa, Walter Mazzarri o Rino Gattuso. In Francia, invece, continuano a spuntare retroscena sul contratto tra Neymar e PSG: ora salta fuori che il brasiliano non deve subire entrate violente in allenamento...

Montella in bilico nonostante tutto: fiato sul collo di tanti candidati

I tre principali quotidiani sportivi italiani sottolineano come, benché Vincenzo Montella rassicuri tutti sulla sua voglia di vincere, la sua posizione sulla panchina del Milan non sia affatto stabile. Sia Per la Gazzetta dello Sport, sia per il Corriere dello Sport, sia per Tuttosport esiste già una lista di possibili candidati pronti a prendere il suo posto. Alcuni nomi, come ad esempio quello di Paulo sosa, sono già circolati da subito, altri invece stanno prendendo piede in questi giorni. Le alternative, infatti, potrebbero essere Walter Mazzarri o Rino Gattuso, uno avversario quando allenava l'Inter, l'altro colonna portante - da giocatore - di uno dei Milan più belli mai visti.

  • La nostra opinione: per Montella è sicuramente difficile lavorare serenamente con una pressione così addosso, ma è anche vero che per il momento il Milan non ha affatto convinto, anzi... La partita col Chievo sarà abbastanza decisiva: i gialloblù, benché da anni protagonisti di dignitosissime salvezze, non sono considerati tra i gruppi più pericolosi del campionato, quindi ovviamente i rossoneri sono chiamati al riscatto immediato, e non solo in termini di risultato, ma anche dimostrando un'idea di gioco chiara ed efficace. questa volta sembra proprio che il futuro del tecnico del club milanese sia davvero appeso a un filo e che siano tutti pronti al vasco ad aspettare un altro scivolone.

I privilegi di Neymar che indispettiscono lo spogliatoio

Secondo Le Parisien (come riporta AS), Neymar ha già posto le basi a Parigi per mettersi tutto lo spogliatoio contro. Stando a quanto racconta il giornale francese, infatti, nelle clausole contrattuali di O'Ney ce ne sarebbero alcune che ai compagni di squadra del PSG non piacciono: a lui è concesso utilizzare il borsone col marchio del suo sponsor personale, mentre gli altri devono utilizzare quello del club, ma ha anche due fisioterapisti personali sempre al seguito, che si occupano solo di lui e non degli altri compagni di squadra. Le due concessioni più clamorose, però, riguardano il puro gioco: in allenamento non deve ricevere entrate troppo violente e non è tenuto a collaborare con la squadre in fase difensiva durante le partite.

  • La nostra opinione: se questa storia è vera, il caso Neymar assume davvero una delle connotazioni più grottesche mai viste nella storia del calcio moderno. Passi il borsone (perché alle spalle ci sono questioni economiche importanti), passino anche i due fisioterapisti, e passi pure la questione delle entrate violente, anche se questo vuol dire che chi si allena con lui deve limitarsi e quindi non sta ricreando in allenamento condizioni analoghe a quelle di una partita... Ma che l'attaccante sia esentato dal dare una mano, se necessario, in zone del campo che normalmente non gli competerebbero, sembra davvero assurdo: sarebbe come dire a un difensore di non avvicinarsi alla porta avversaria. Se fosse un principio valido, con questo criterio l'Italia ai Mondiali del 2006 non avrebbe mai pareggiato con la Francia in finale perché Materazzi non avrebbe mai potuto segnare, e quindi non avremmo vinto ai rigori.

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