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La rivoluzione silenziosa dell'Inter: niente colpi da 90, ma tanti "colpetti"

La rivoluzione silenziosa dell'Inter: niente colpi da 90, ma tanti "colpetti"

Il 10/08/2017 alle 15:53Aggiornato Il 10/08/2017 alle 15:54

In un'estate trascorsa a parlare di Nainggolan, Vidal e Di Maria, i nerazzurri hanno portato a casa elementi utili e potenzialmente pronti per una maglia da titolare: i prossimi possono essere Emre Mor e Schick. Qualcosa si muove anche sul fronte cessioni: Medel e Murillo vicini all'addio, poi toccherà a Kondogbia.

Niente Nainggolan, niente Vidal, niente Di Maria. In sostanza: niente colpi da novanta, a causa soprattutto dell'assenza dalla Champions League e della riluttanza dei club a cedere le proprie stelle. Ma, in compenso, tanti "colpetti" che testimoniano come anche l'Inter abbia partecipato e stia partecipando alla grande danza del calciomercato, seppur in ritardo rispetto allo scatenato Milan di giugno e luglio. Una sorta di "rivoluzione silenziosa" sempre più concreta dopo i recenti acquisti di Vecino e del brasiliano Dalbert, aspettando Emre Mor e Schick e provando a sfoltire la rosa con la cessione di qualche elemento non più così utile.

Potenziali titolari

Un aspetto balza all'occhio, dando uno sguardo alle principali operazioni già ufficializzate dall'Inter: a parte Padelli, tutte riguardano giocatori che, almeno in linea teorica, dovrebbero far parte dell'iniziale 11 titolare di Luciano Spalletti. Skriniar in difesa accanto a Miranda, il sospirato Dalbert terzino mancino nuovo di zecca, Vecino e Borja Valero in mezzo al campo (anche se va compreso in che modo l'allenatore abbia intenzione di sfruttare l'interazione tra i due ex viola). I prossimi due potrebbero (dovrebbero) essere Patrik Schick, che ieri ha ricevuto l'idoneità agonistica e potrà dunque tornare a giocare a pieno regime dopo il fallimento delle visite mediche effettuate a giugno con la Juventus, ed Emre Mor, se gli ultimi intoppi saranno finalmente superati.

Inter difesa a 4

Altri due in arrivo...

Come rivelato da 'Sky', infatti, la dirigenza nerazzurra non ha ancora ricevuto l'ok definitivo da parte di Suning, fondamentale per poter chiudere la trattativa con il Borussia Dortmund. L'affare con i tedeschi è stato praticamente definito sulla base di un prestito con diritto di riscatto (costo totale 12 milioni) e l'assenso del giocatore turco di origini danesi c'è da un pezzo. Rimane, appunto, un ultimo dettaglio da sistemare. E se ieri l'agente di Mor, Muzzi Ozcan, ha annunciato attraverso Twitter che "prenderemo una decisione nei prossimi giorni", ora dice: "Non posso commentare, mi spiace. La questione riguarda i due club". Anche se quello tedesco, sempre ieri, non ha nemmeno provato a mascherare l'assenza dell'aletta dalla foto di squadra: "È in trattative per definire il proprio futuro". La sensazione? Un affare per ora parzialmente bloccato è destinato a filare via liscio, non ora ma la prossima settimana.

Emre Mor

Emre MorGetty Images

...e due in uscita

Dopo gli acquisti, le cessioni. Non tanto quella di Ivan Perisic, apparentemente destinato a rimanere al culmine di settimane di trattative serrate tra Inter e Manchester United, quanto quelle di Gary Medel e Jeison Murillo. Due indesiderati. Due "esuberi", per utilizzare un termine lavorativo applicato al calcio. Il cileno è pronto a trasferirsi al Besiktas, che, forte della sua volontà di rimanere in Europa, non ha mai nascosto di volerlo portare a Istanbul: lì l'ex Cardiff giocherebbe quella Champions League che a Milano ha visto soltanto in tv. Quanto a Murillo, è ormai fatta con il Valencia: si tratta di un ritorno in Spagna dopo l'esperienza al Granada. E chissà che lo stesso percorso non possa essere compiuto da Geoffrey Kondogbia, pronto a raggiungere il colombiano in Liga.

Affollamento offensivo

Saranno le ultime cessioni? Con ogni probabilità no, perché in lista d'attesa c'è ad esempio Andrea Ranocchia, che piace in Inghilterra ma anche al Genoa. Senza dimenticare che, nel caso l'Inter riuscisse a portarsi a casa sia Emre Mor che Schick, dalla cintola in su si verrebbe a verificare un certo affollamento. Con tanti punti interrogativi riguardanti altrettanti elementi offensivi: da Gabigol, sempre in odore di prestito, a Candreva, che Conte vorrebbe riavere con sé al Chelsea dopo averlo apprezzato in Nazionale, per finire con Jovetic, comunque buon protagonista del precampionato nerazzurro. Improbabile, praticamente impossibile che rimangano tutti: qualcun altro partirà. La rivoluzione silenziosa sta procedendo, più spedita che mai.

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