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La Roma danza sotto il diluvio e sui resti del Verona: 3-0 agevole, gran ritorno di Florenzi

La Roma danza sotto il diluvio e sui resti del Verona: 3-0 agevole, gran ritorno di Florenzi

Il 16/09/2017 alle 22:39Aggiornato Il 16/09/2017 alle 23:02

Yutto troppo facile per i giallorossi contro un Verona davvero mai pericoloso e inconstistente. In gol Nainggolan e Dzeko con una doppietta, splendido rientro di Florenzi, autore di un assist, ed esordio per Schick ed Hector Moreno.

Un Verona troppo povero e troppo brutto per essere vero e soprattutto per essere in Serie A. Alla Roma non sembra reale tanta grazia dopo la sofferenza contro l'Atletico Madrid, ed è sufficiente il minimo indispensabile per portare a casa i tre punti. I giallorossi ballano sui resti del Verona e vincono per 3-0 chiudendo la pratica già nel primo tempo grazie alle reti di Nainggolan e a quella di Dzeko, che sigilla poi il risultato nella ripresa. Di Francesco si gode la sorpresa Under, molto positivo, ma anche le prestazioni belle e confortanti di Pellegrini ma soprattutto di Florenzi, straripante al ritorno dopo un anno di assenza, come se non se ne fosse mai andato. La pioggia disturba un po' il matche senza però portare alla sospensione, che era molto temuta: nel finale l'Olimpico saluta anche l'esordio ufficiale di Patrik Schick e di Hector Moreno. Seconda vittoria per la formazione di Eusebio Di Francesco, dopo quella stentata sull'Atalanta alla prima giornata: con una partita da recuperare, sono 6 i punti in classifica. Disastroso il Verona, che incassa la terza sconfitta, resta a un punto in classifica con undici reti subite e solo una segnata, da Pazzini su rigore contro il Napoli. A sconfortare, per gli scaligeri di Pecchia, è l'atteggiamento remissivo, quasi disarmato, la povertà di cattiveria e di idee. Con questo spirito la stagione dell'Hellas sembra un conto alla rovescia verso la retrocessione, sperando in una netta sterzata.

La cronaca della partita

È un monologo della Roma fin dalle prime battute del match: El Shaarawy dopo due minuti calcia tra le braccia di Nicolas, un giro di lancette più tardi Pellegrini manda alto dal limite. Al 7’ fa (quasi) tutto bene: parte palla al piede, salta pure Nicolas ma incespica al momento di calciare. Il dominio giallorosso è evidente: al 9’ Dzeko entra in area sul suggerimento di Pellegrini, resiste al tentativo di fallo di Heurtaux ma calcia addosso a Nicolas. Al 10’ Florenzi, il migliore nella prima frazione, rientra sul sinistro e cerca il palo lontano, trovando una deviazione. Al 17’ Under viene servito in profondità da Pellegrini e da posizione defilata coglie il palo esterno all’altezza dell’incrocio dei pali. Il gol è nell’aria e al 22’, nonostante il nubifragio che colpisce l’Olimpico, arriva meritatamente: a segnarlo è Nainggolan, che conclude di sinistro una triangolazione nata da Dzeko, proseguita da El Shaarawy e finalizzata appunto dal belga, tenuto in gioco da un ingenuo Ferrari. Al 30’ primo vero squillo dell’Hellas, con un destro di Bessa che finisce fuori di poco. Tre minuti dopo, Dzeko marchia a fuoco il match: fa tutto bene Florenzi, che manda al bar Valoti con una finta, e crossa perfettamente sulla testa del bosniaco che segna il 2-0. Nel finale di tempo i giallorossi alzano il piede dall’acceleratore pur senza concedere occasione alcuna agli scaligeri. Nella ripesa, non cambia il copione del match perché il Verona non ha la forza per rendersi pericoloso. Anzi, al 61’ la Roma mette a referto il terzo gol: Kolarov dalla sinistra trova in profondità Dzeko, che allunga la punta e supera Nicolas per il 3-0. Piove a Roma, piove ancora di più sull’Hellas: al 66’ Souprayen stende Pellegrini e, già ammonito, viene giustamente espulso. La Roma si mangia nel giro di pochi minuti tre occasioni per il poker: prima Dzeko, poi più ghiotte quelle per Under ed El Shaarawy. Festa nella festa all’Olimpico, perché al 75’ arriva anche l’esordio ufficiale di Schick.

Radja Nainggolan, Roma-Verona, LaPresse

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Il tweet

La statistica chiave

13 – Edin Dzeko ha segnato 13 gol nelle ultime 12 partite giocate all’Olimpico.

Il migliore in campo

Alessandro Florenzi – Gioca il primo pallone con una rabbia agonistica incredibile covata per quasi un anno. Sta in campo come se non fosse mai rimasto fuori, tra discese sulla destra ed un assist a Dzeko che canta.

Il peggiore in campo

Samuel Souprayen – Lui come il compagno di reparto Ferrari, che a pari merito potrebbe essere premiato come peggiore, non ne azzecca una. Souprayen con l’aggravante dell’espulsione ingenua al 21’ della ripresa.

La dichiarazione

" Era importante vincere perché queste gare sono difficili se le sottovaluti. Potevamo fare più gol, almeno io potevo farne di più. Alla fine abbiamo vinto, dobbiamo continuare così e crescere di più (E. Dzeko)"

Il tabellino

Roma (4-3-3): Alisson; Florenzi, Manōlas (dal 79' Hector Moreno), Fazio, Kolarov; Pellegrini, De Rossi, Nainggolan (dal 75’ Schick); Ünder (dal 75’ Gerson), Džeko, El Shaarawy. All. Di Francesco

Hellas Verona (4-2-3-1): Nicolas; Ferrari, Caceres, Heurtaux, Souprayen; Bessa, Buchel (dal 58’ Verde); Zuculini (dal 75' Fossati), Valoti, Romulo; Kean (dal 64’ Pazzini). All.Pecchia

Arbitro: Luca Pairetto

Marcatori: al 22’ Nainggolan, al 33’ Dzeko, al 61’ Dzeko

Ammoniti: Valoti, Souprayen, De Rossi

Espulso: Souprayen

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