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Milan: Fassone dall’UEFA per voluntary agreement, ma a gennaio non si compra

Milan: Fassone dall’UEFA per voluntary agreement, ma a gennaio non si compra

Il 09/11/2017 alle 13:19Aggiornato Il 09/11/2017 alle 13:28

L'ad rossonero in giornata a Nyon con il Financial Body per discutere la deroga al Fair Play finanziario. Nella sessione invernale nessun movimento previsto

Una riunione fondamentale. Un incontro che inizierà nel primo pomeriggio e darà i suoi risultati in serata. La dirigenza del Milan presenterà al Financial Body della UEFA la richiesta di voluntary agreement, il patto che deroga al Fair Play finanziario per i conti dell'ultimo triennio a fronte di un business plan quadriennale di rientro. L’ad rossonero Marco Fassone, che sarà accompagnato a Nyon da Han Li e da dall’ad di Milan China Marcus Kan, ha stilato 150 pagine con numeri, analisi, previsioni del futuro e scenari possibili, partendo dal più ottimistico (qualificazione alla prossima Champions League) fino ad arrivare a quello più negativo (no Champions).

Obiettivo del Milan: puntare sulla bontà del progetto futuro

Gran parte del piano rossonero si basa sui proventi che arriveranno dalla Cina nei prossimi mesi (commercializzazione del brand), considerando un massimo di 30 milioni, fino a scendere, anche se la speranza di questo Milan è di arrivare, in cinque anni, a ricavare due volte e mezza la cifra indicata. Verrà illustrato nel dettaglio il progetto della nuova proprietà, che ha scelto di acquistare giovani di prospettiva anche per aumentare il valore della rosa (si stima che ora il valore del Milan sia passato da 740 milioni al 800/900 mln di euro). Un capitolo importante riguarderà ovviamente anche il rifinanziamento del debito di Elliott (350 mln, interessi compresi), con il nuovo finanziamento avrà la durata di cinque anni e la cifra supererà quella fornita dal fondo americano.

Fassone - Inter-Milan - 2017

Fassone - Inter-Milan - 2017LaPresse

Scenari possibili: accettazione, patteggiamento, sospensione giudizi

Ma cosa può succedere? Nell’immediato diciamo subito nulla di trascendetale. L’obiettivo del club rossonero è convincere la commissione che la società milanista possa accedere al “voluntary agreement”, cioè quell’accordo che “sospende ogni sanzione” per i debiti, ma impone un piano di rientro, se rispetti il quale la sanzione è scansata per sempre. Fino ad ora nessuna squadra è riuscita a percorrere questa squadra, quindi c’è grande prudenza tra i dirigenti rossoneri. I possibili scenari sono tre: l'accettazione, il patteggiamento (come Inter e Roma) o una sorta di sospensione del giudizio legata al controllo più approfondito dei parametri, con una serie di vincoli da rispettare, ignorati i quali si ricadrebbe nel “settlement agreement”.

Mercato di gennaio: il Milan non sarà protagonista

Normale che in questa situazione e con gli occhi dell’UEFA sempre vigili, il Milan nei prossimi mesi dovrà gestire con attenzione le proprie risorse. E a maggior ragione, avendo cambiato tanto in estate, la società non interverrà nella sessione invernale. Sia per motivi finanziari che per ragioni tecncihe, quindi, la rosa del Milan è già ritenuta sufficientemente competitiva e completa. Nessun sogno a gennaio, Montella andrà avanti con quello che ha disposizione.

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