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Milan, no panic: si ferma Biglia, ma il ruolo di regista è già coperto

Milan, no panic: si ferma Biglia, ma il ruolo di regista è già coperto

Il 12/08/2017 alle 10:30Aggiornato Il 12/08/2017 alle 10:44

4 settimane di stop per l'argentino, vittima di una lesione alla coscia sinistra: Milan sul mercato? Le ultime news parlano di Badelj, ma la sensazione è che la dirigenza rossonera preferisca trovare una soluzione interna per "tappare" il buco.

"Tegola", "allarme", "che sfortuna": la notizia dell'infortunio di Lucas Biglia - lesione del bicipite femorale della coscia sinistra - viene lanciata a mo' di bomba da tutti i media. 4 settimane di stop si traducono però in quattro partite saltate, forse cinque: le due del playoff di Europa League contro i macedoni dello Skendija e le prime due giornate di campionato contro Crotone e Cagliari (e forse anche la Lazio), oltre a quelle che il nazionale argentino avrebbe dovuto giocare con la maglia della sua Nazionale contro Uruguay e Venezuela. Non una tragedia.

È pieno agosto però e allora i quotidiani macinano titoli: "Badelj per sostituire Biglia", dicono timidamente. Ma che senso avrebbe aggiungere un centrocampista - seppur low-cost - a una rosa già intasata di interpreti in quel ruolo? E quando Biglia tornerà a disposizione Badelj che fine farà? La sensazione è che il Milan, costruito per tempo a inizio mercato, non ci tornerà solo per "tappare un buco".

Soluzione interna

I nomi li conosciamo tutti e sono quelli dei giocatori che abbiamo visto in campo fino questo momento. Sì, perché Lucas Biglia - per sua sfortuna - è sceso in campo con la maglia rossonera solo per 45 minuti, il secondo tempo di Milan-Bayern 4-0 del 22 luglio scorso; per il resto a gestire la squadra sono stati altri. Riccardo Montolivo, l'ormai ex capitano, è partito un po' a rilento, ma con il passare delle amichevoli e delle prime uscite ufficiali, sembra aver preso sempre più confidenza, forse alleggerito dalle pressioni di una fascia pesante e di una titolarità che, almeno in questa fase, va conquistata sul campo. L'ex viola si è ben disimpegnato sia al centro che da interno di centrocampo, dando quindi qualche opzione in più a Montella. Poi c'è Manuel Locatelli: anche lui è sembrato molto volenteroso, ben consapevole che quest'anno guadagnarsi minuti veri sarà molto più complicato che l'anno scorso. Allora era il giovane rossonero rampante, ora si tratta di confermarsi, migliorare e consolidarsi quale giocatore affidabile su cui appoggiarsi alla bisogna: con l'arrivo di Kessié, probabilmente nella testa di Montella il vice-Biglia in questo momento è proprio lui. Con caratteristiche diverse, più fisiche e meno appariscenti. E poi non dimentichiamo José Mauri e Sosa, due che attendono ancora di conoscere il proprio futuro, ma che per il momento infoltiscono un reparto che andava migliorato e arricchito. Ma che ora non va sovraccaricato.

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