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Spalletti, Perisic e Skriniar: l’Inter che si gode la vetta ha volti ben precisi

Spalletti, Perisic e Skriniar: l’Inter che si gode la vetta ha volti ben precisi

Il 17/09/2017 alle 08:37

I nerazzurri 618 giorni dopo si sono ritrovati in testa alla classifica in solitaria, in attesa delle risposte di Juventus e Napoli: il salto di qualità nasce da alcuni nuovi pilastri che stanno offrendo risposte incoraggianti giornata dopo giornata.

L’Inter ha cambiato poco in estate, ma i pochi innesti sono stati mirati e la nuova identità della squadra, capace di fornire risposte importanti vincendo le prime quattro partite, è già chiara. Tutto nasce dal miglior acquisto fatto dalla proprietà: Luciano Spalletti. Il risveglio da capolista solitaria, cosa che non accadeva da 618 giorni (Empoli-Inter 0-1, 6 gennaio 2016), ha delle facce ben delineate. Oggi tocca a Juventus e Napoli rispondere.

Spalletti: "Ero l’allenatore dell’Inter anche l’anno scorso"

" A me quello che è successo l'anno scorso all'Inter non è andato bene. Perché ero l'allenatore dell'Inter anche l'anno scorso"

Le parole del tecnico toscano nel post partita della trasferta di Crotone hanno fatto storcere il naso a qualche tifoso romanista. In verità, Spalletti non voleva mancare di rispetto alla Roma ma traducendo il suo pensiero intendeva semplicemente dire che si sente parte dell’universo nerazzurro e che conosce anche i suoi trascorsi. Gli sarà d'aiuto, infatti, conoscere anche i punti più bassi della nuova realtà che si è trovato a dover gestire per capire fino a dove essa era sprofondata e non ripetere più gli errori del passato. Storicamente chi ha ottenuto dei successi con l’Inter ha dimostrato di saper vivere in simbiosi con storia e ambiente della Beneamata: per questo motivo Spalletti, trasfigurato da un’esultanza senza freni, sembra proprio l’uomo giusto.

Skriniar, una nuova certezza

Fino a questo momento l’unico gol subito dai nerazzurri è stato quello di Dzeko a Roma. L’Inter anche l’anno scorso aveva un grande portiere, ma i miracoli di Handanovic non bastavano perché le carenze difensive erano troppe. Ora il centrale slovacco è già diventato il leader della retroguardia, dà più sicurezza a Miranda (che ha bisogno di un uomo affidabile al suo fianco) e si prende persino il lusso di segnare una rete da tre punti. È successo allo Scida, ma ci era andato vicino anche contro la SPAL colpendo la traversa.

Perisic al centro del villaggio

Icardi e Perisic formavano una coppia già competitiva nella passata stagione, ma a renderli irresistibili è l’efficacia del croato, un uomo decisivo nel 2017. Nessuno, infatti, all’interno della rosa nerazzurra può vantare in questo anno solare 10 gol e 10 assist in 22 gare. Numeri impressionanti e a portarli in dote è il giocatore che quest’estate doveva essere sacrificato, quello con la faccia triste e il biglietto di sola andata in mano con destinazione Manchester. Ivan il Terribile nelle ultime sei presenze in Serie A ha, invece, partecipato attivamente a 10 gol (6 assist vincenti e 4 reti). Curiosamente in quella gara contro l’Empoli di quasi due anni fa l’assist per il gol-partita di Icardi l’aveva confezionato proprio lui...

Video - Spalletti: "L'Inter non è ancora una grande squadra ma ha la testa per divertarlo"

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