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Ufficiale, Karamoh è dell'Inter: al Caen vanno 5,5 milioni più bonus

Karamoh è dell'Inter: al Caen vanno 5,5 milioni più bonus

Il 31/08/2017 alle 21:00Aggiornato Il 31/08/2017 alle 22:23

Si chiude con un finale felice la telenovela delle ultime ore: il gioiello francese è il rinforzo dell'ultimo giorno dei nerazzurri, che sono riusciti a sbloccare la trattativa al culmine di una serata di tensione. Arriva in prestito biennale con obbligo di riscatto.

Vicino, lontano, quasi preso, quasi sfumato, di nuovo possibile. E, alla fine, ufficiale. Yann Karamoh, per mesi e mesi trattato dall'Inter, è finalmente un nuovo giocatore nerazzurro. Si conclude così una delle vicende più surreali delle ultime ore di mercato, tra i problemi dell'Inter a raggiungere un accordo definitivo con il Caen, la corsa contro il tempo di Ausilio, Sabatini e Damiani e l'attesa spasmodica del giocatore.

Al Caen 5 milioni e mezzo

Prestito biennale con obbligo di riscatto: è questa la formula definitiva trovata da Inter e Caen per il trasferimento di Karamoh, che sui social nelle scorse ore non nascondeva tutta la propria attesa. Inizialmente i francesi chiedevano 8 milioni più bonus: si sono infine accontentati di 5 e mezzo più bonus. Se si rivelerà un affare per l'Inter sarà il futuro a dirlo: intanto, i 5 gol messi a segno al suo primo anno di Ligue 1 dal diciannovenne esterno offensivo, da anni nel giro delle nazionali giovanili francesi, sono un ottimo presupposto perché l'intuizione di Walter Sabatini sia ancora una volta vincente.

E in difesa?

Sistemata definitivamente la questione Karamoh, non rimane ora che completare l'opera con l'innesto anche di un centrale di difesa. Già, ma chi? Il padre di Shkodran Mustafi giura che "oggi non accadrà nulla", ed in effetti l'Arsenal non è per nulla intenzionato a lasciar partire l'ex doriano. Medesimo discorso per Eliaquim Mangala, pure lui molto lontano. E così potrebbe davvero tornare quel Rolando che a Milano aveva ballato una sola stagione, nel 2013/14, voluto da Walter Mazzarri dopo aver già lavorato a Napoli col tecnico toscano. Un ripiego, che consentirà però a Spalletti di non rimanere con tre soli centrali di ruolo.

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