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B Side: Spal, una Serie A scritta nella storia, nel destino e senza spese pazze

B Side: Spal, una Serie A scritta nella storia, nel destino e senza spese pazze

Il 13/05/2017 alle 22:49

La stagione perfetta dei ferraresi (esplosi in una festa incontenibile) li riporta nella massima divisione dopo 49 anni. Quella Serie A difesa da gente come Capello, Reja, Bagnoli, Bigon e riconquistata con il terzultimo monte ingaggi (3 milioni e 300mila euro) di tutta la Serie B. Il miracolo di Leonardo Semplici - oggi il nuovo Sarri - parte da quel 14 dicembre 2014...

Una storia dietro l'altra quella che accompagna la Spal di mister Leonardo Semplici al clamoroso ritorno in Serie A dopo 49 anni di assenza. Da quella "mancata" della scorsa settimana in cui, nel posticipo contro la Pro Vercelli - poi finito 0-0, era stato Gianmarco Zigoni a realizzare, di testa il gol-promozione, ricompensando i tifosi ferraresi di quella rete dell'eccentrico papà Gianfranco che, all'epoca della Juventus, aveva spinto in Serie B il club biancazzurro mezzo secolo fa. A quella riguardante Leonardo Semplici, oggi il nuovo Sarri: partito ad allenare in Eccellenza e collezionando fortune alterne tra le serie D e C, il tecnico fiorentino si era rifugiato proprio nella Primavera della... Fiorentina, lasciando presagire un addio alla panchina dei "grandi", partendo con un percorso da settore giovanile. Poi la chiamata di una società rifondata per la terza volta (ma, a questo ci arriveremo) e l'inizio di un'avventura che, alla Spal, ha una data precisa: 14 dicembre 2014, ovvero l'esordio in biancazzurro in sostituzione del collega Oscar Brevi. Diciassettesima giornata del girone B di Lega Pro: allo stadio "Paolo Mazza", allora occupato da pochi intimi, finisce 0-2, con tanto di contestazione. Ora, per la seconda volta consecutiva, i ferraresi avvolgono il collo del Savonarola con la sciarpa biancazzurra...

SpAl: una storiA dietro l'AltrA

E' da quel momento che si arriva alla Serie A conquistata a Terni, seppur con una sconfitta per 2-1 ("quella più dolce della carriera", come l'ha definita bomber Mirko Antenucci). Allo stesso modo, con il medesimo risultato, era arrivata, il 20 giugno 1965, la storica promozione spallina in Serie A: un 1-2, rimediato però in quel di Potenza. Fu il pareggio per 0-0 tra Lecco e Modena a spedire i ferraresi in paradiso, insieme al Brescia (vincitore del torneo) e al Napoli, secondo classificato. Quel Napoli di Maurizio Sarri, che la Spal si troverà ad affrontare col... nuovo Sarri: Leonardo Semplici, oggi adottato e idolatrato a Ferrara, le cui strade tanto ama percorrere in sella alla sua bici.

Semplici: l'origine delle continue lacrime di commozione

Bisogna sempre tornare a quello 0-2 contro la Carrarese di Gian Marco Remondina (fino allo scorso 1° marzo, timoniere della Pistoiese in Lega Pro) per capire le continue lacrime di commozione di Semplici durante le interviste che celebrano la promozione in Serie A: nella formazione sconfitta, inguaiata in classifica e contestata dai tifosi, ci sono ben 5 effettivi, oggi protagonisti della scalata eroica nella massima serie italiana: il laterale destro Manuel Lazzari, i difensori centrali Nicolas Giani e Tommaso Gasparetto, la punta Mattia Finotto e, in panchina, un altro difensore, Tommaso Silvestri. Quella partita se la ricorda molto bene anche il mediano Michele Castagnetti, che però in quella giornata difendeva i colori della Carrarese. Come cambiano le cose, nella vita e, soprattutto, nel calcio...

La ricettA: gruppo storico, qualche "big" come innesto e giovani scommesse

Da lì, si diceva, inizia una scalata vertiginosa: dopo la già incredibile promozione della passata stagione, la Spal riesce nell'impresa di compiere il doppio salto: è l'undicesima volta che accade in Italia, nell'era dei tre punti. Anche in questo caso, la ricetta è sempre la stessa: la conferma in blocco di un organico già intriso di entusiasmo, al quale apporre innesti mirati e di esperienza. Come, tanto per citare qualche nome, quelli di Pasquale Schiattarella (giunto dalla dolorissisima retrocessione di Livorno e che ha dedicato all'amico Piermario Morosini la promozione in Serie A), di Mirko Antenucci e Sergio Floccari. Ma per una società - quella di Francesco e Simone Colombarini (che nel 2013 rifondarono la Spal con il titolo sportivo della "loro" Giacomense) e presieduta da Walter Mattioli, è stata anche la stagione delle scommesse: in un colpo solo si sono ritrovati in rosa due dei portieri che costruiranno il futuro del calcio italiano, ovvero Alex Meret e Gabriele Marchegiani. Soprattutto, al centro della difesa, si è accesa la stella di Kevin Bonifazi, di proprietà del Torino: a inizio anno, dopo le avventure non esaltanti con le maglie di Benevento e Casertana in Lega Pro, non lo voleva nessuno e la società granata non sapeva a chi darlo. Alla Spal è diventato, anch'egli, il prospetto più interessante tra i difensori italiani. Col ds granata Petrachi che ora, giustamente, si frega le mani... E' stato l'anno di Mariano Arini, del centrocampista "filosofo" e barbuto Luca Mora e di tanti altri. Bisognerebbe citarli tutti: bastano il loro gioco arioso e spumeggiante, i loro 64 gol (miglior attacco insieme al Verona), i 75 punti fin qui conquistati, per considerarli - tutti - componenti di una sola macchina perfetta.

L'undici tipo della Spal

2017, Spal formazione tipo, Eurosport

Il terzultimo budget della Serie B e la gloria: emulando vecchie glorie come Capello, Reja e Bagnoli

Con quale budget la Spal ha conquistato la Serie A? Con 3milioni e 300mila euro di monte ingaggi, il terzultimo di questa Serie B. E allora è proprio vero che nel calcio occorre lavorare con la testa, anzitutto. Fedele alla "mission" suggerita dall'estensione dell'acronimo salesiano: Società Polisportiva Ars et Labor. Con quell'intelligenza messa in fase di costruzione della squadra dal giovane direttore sportivo Davide Vagnati, "nominato" dalla dirigenza spallina subito dopo aver appeso le scarpe al chiodo. Ora, l'armata di Semplici (confermato sulla panchina ferrarese) cercherà di emulare le imprese di quella Spal gloriosa degli anni '60: quella che al suo interno vantava gente come Fabio Capello, Edy Reja, Osvaldo Bagnoli, Bruno Fochesato, Albertino Bigon...

Video - Europeo Under 17: gli highlights di Spagna-Francia 3-1

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