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B Side: Hellas, esplode la gioia dopo una lunga sofferenza. Playoff garantiti, playout cancellati

B Side: Hellas, esplode la gioia dopo una lunga sofferenza. Playoff garantiti, playout cancellati

Il 18/05/2017 alle 23:53Aggiornato Il 19/05/2017 alle 12:34

Mister Fabio Pecchia fa festa dopo lo 0-0 di Cesena proprio come ha appena fatto il "maestro" Benitez a Newcastle. Nulla di fatto per il Frosinone, vittorioso come - però - Perugia e Benevento. E' la Spal a vincere il torneo. Colpo di scena in coda alla classifica: Trapani già certo della retrocessione per una distanza di 5 punti dal quintultimo posto. Ergo, niente spareggio salvezza.

La partita da incorniciare: Perugia-Salernitana 3-2

Ultima giornata di Serie B 2016-2017 per cuori forti. Ci ha creduto per quasi tutto il primo tempo, il Frosinone di mister Pasquale Marino. Anche a metà della ripresa contro la rimaneggiata e già salva Pro Vercelli (gara vinta 2-1 con la rete di Daniel Ciofani, l'autogol di Elia Legati e il sigillo finale di Andrea La Mantia), quando molto fantozzianamente, tra gli spalti del "Matusa", si era diffusa - con tanto di boato di esultanza - la voce del vantaggio del Cesena sul Verona firmato Alejandro Rodríguez. Un gol immediatamente annullato dall'arbitro.

Prima di questo episodio, i giallazzurri avevano creduto nella possibilità di accedere direttamente alla Serie A come terzi ma senza playoff. C'era tutto quello che serviva: il Cittadella, a Chiavari, continuava a imbarcare gol. Il Pisa aveva blindato la propria difesa al cospetto del Benevento e il Perugia si era ritrovato sotto, al "Renato Curi" contro la Salernitana di Bollini, a causa di una terribile gaffe di Brignoli, che al 30' battezza malissimo la traiettoria (vincente) del colpo di testa di Coda. Palla al centro e il Perugia trova subito il pareggio grazie a un'autentica staffilata di Marco Ricci sotto la traversa, bissata al 1' di recupero della prima frazione, dall'acuto di Samuel Di Carmine. Il tris del Grifone arriva in mischia con Terrani al 54' ma, poco dopo, un altro bolide dalla distanza, quello mancino di Ronaldo Pompeu da Silva, mette ancora in discussione il risultato di una partita bellissima.

Perugia-Salernitana 3-2, Serie B 2016-2017. Esultanza Perugia (LaPresse)

Perugia-Salernitana 3-2, Serie B 2016-2017. Esultanza Perugia (LaPresse)LaPresse

Ma poco importa per la band di Bucchi, perché se il Cittadella finisce per perdere 4-1, il Benevento dilaga 3-0 a Pisa. Questa, di fatto, è la cronistoria di una serata thrilling, che ha portato il Verona in Serie A - per effetto del definitivo 0-0 del "Manuzzi-Orogel" di Cesena - e alla "salvezza" dei play-off promozione, che quindi si disputeranno regolarmente.

Dalla prima fase staranno fuori la terza e la quarta in classifica, ovvero Frosinone e Perugia. La prima, invece, prevede gli accoppiamenti a "gara secca" Benevento-Spezia (liguri vittoriosi 1-0 a Vicenza) e Cittadella-Carpi (2-0 al Novara). Per la terza volta dalla loro istituzione, invece, non si disputeranno i playout per effetto dei 5 punti di distacco tra la quartultima Ternana (49) e il terzultimo Trapani (44). Ma ci arriveremo...

Chi sale (in Serie A): l'Hellas Verona

Se a Ferrara la Spal si gode la vittoria del campionato dopo il 2-1 in rimonta sul Bari firmato Gianmarco Zigoni, autore di una formidabile doppietta, poco da dire sul match di Cesena. La formazione di casa, ormai salva, tiene molto a una bella figura per l'ultima stagionale davanti ai propri tifosi. Il Verona di Pecchia, invece, accusa i "nervi" della serata e rischia grosso negli ultimi venti minuti del match. Ma per i tifosi scaligeri (5mila in Romagna e almeno 10mila in piazza Bra) arriva il lieto fine: i 74 punti a pari merito con il Frosinone, assicurano il secondo posto finale ai veneti, in vantaggio negli scontri diretti coi ciociari.

Cesena-Verona

Cesena-VeronaLaPresse

L'uomo spogliatoio Troianiello è capo-festa al triplice fischio in cui volano secchiate di spumante per il ritorno nella massima serie dopo un solo anno di cadetteria. Dove ha veramente rischiato, il team di Fabio Pecchia - che peraltro, festeggia come il suo "maestro" Rafa Benitez, promosso in Premier col Newcastle United) - è stato tra febbraio e marzo. periodo in cui i gialloblu sono andati vicini a rovinare un girone di andata "galattico", condito da uno straripante campionato del capocannoniere del torneo Giampaolo Pazzini, il quale si è calato nella realtà della Serie B con grande umiltà e come meglio non avrebbe potuto.

Fabio Pecchia in trionfo dopo la promozione in Serie A ottenuto dal suo Verona a Cesena (LaPresse)

Fabio Pecchia in trionfo dopo la promozione in Serie A ottenuto dal suo Verona a Cesena (LaPresse)LaPresse

Chi scende: il Trapani

Incredibile verdetto in coda. Tutti a guardare la regolare disputa dei playoff e invece sarà proprio lo spareggio salvezza a non essere contemplato. Vincono 2-1 e in rimonta (contro Latina ed Ascoli) Avellino e Ternana, che balzano a 49 e restano in Serie B grazie agli autentici miracoli operati rispettivamente da Fabio Liverani e Walter Novellino. Il colpaccio lo fa anche il buon Gigi Cagni, che ha risollevato le sorti del giovanissimo Brescia da profeta in patria, sino alla vittoria di questa sera contro il Trapani, firmata Torregrossa e Caraccolo. Una gara dominata in lungo in largo per quanto, nel finale, le Rondinelle provino a complicarsi la vita subendo il centro in mischia da Curiale. I siciliani, tra le migliori squadre di questo girone di ritorno e al termine di un'entusiasmante rimonta dall'ultimo posto, tornano mestamente in Lega Pro insieme a Vicenza, Pisa e Latina. Le favole, talvolta, finiscono male...

Brescia-Trapani 2-1, Serie B 2016-2017 (LaPresse)

Brescia-Trapani 2-1, Serie B 2016-2017 (LaPresse)LaPresse

La storia da raccontare: Pisa, la squadra retrocessa con la (seconda) miglior difesa

La vicenda è talmente singolare da aver fatto, nelle ultime settimane, il giro d'Europa. Il Pisa, infatti, è retrocesso in Lega Pro (vicenda, questa, aritmetica da tempo) con la seconda difesa meno perforata del torneo. Prima dello 0-3 di questa sera per mano del Benevento, si trattava addirittura della miglior retroguardia del torneo. Alla faccia del celebre detto "Nel calcio, prima non prenderle". Certo, c'è il rovescio della medaglia: a fronte delle 36 reti subite dal quartetto Milanović-Longhi-Del Fabro-Golubović, fa da contraltare un attacco clamorosamente sterile con la miseria di 23 gol realizzati. Ovviamente, in questo caso, il peggiore risultato di questa lunga stagione di Serie B. Numeri frutto, essenzialmente, dell'innumerevole serie di 0-0 (11, in tutto) e sconfitte di misura senza segnare: 11, anche qui, i casi di 0-1.

Il giovane di cui sentirete parlare: Manuel Di Paola (Virtus Entella)

Classe '97 e cresciuto nello Juventus Club Parma, si tratta di un'altra favolosa scoperta del settore giovanile della Virtus Entella. Pilastro della squadra Primavera spintasi sino in finale di Coppa Italia contro la Roma, Di Paola è il classico centrocampista "multiuso", buono coi piedi, molto grintoso in fase di disimpegno. Arrivato a Chiavari dalla Juve nel gennaio 2016, il passaggio fondamentale - sin qui - della sua carriera, è stato il passaggio da trequartista a centrocampista centrale. Ha fatto buona guardi - e non solo - nella dilagante vittoria dei biancocelesti contro un Cittadella irriconoscibile e apparentemente poco convinto dell'appendice playoff che l'aspetta: nel 4-1 di Chiavari, da sottolineare l'ultimo gol chiavarese di Tremolada (autore di una doppietta), a segno direttamente su calcio d'angolo.

Virtus Entella-Cittadella 4-1, Serie B 2016-2017: il giovane centrocampista dell'Entella Manuel Di Paola (a sinistra) si congratula con Luca Tremolada dopo il gol di quest'ultimo (LaPresse)

Virtus Entella-Cittadella 4-1, Serie B 2016-2017: il giovane centrocampista dell'Entella Manuel Di Paola (a sinistra) si congratula con Luca Tremolada dopo il gol di quest'ultimo (LaPresse)LaPresse.it

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