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Juventus, al via il dopo-Cardiff: la Lazio come banco di prova di una stagione 'pericolosa'

Juventus, al via il dopo-Cardiff: la Lazio come banco di prova di una stagione 'pericolosa'

Il 12/08/2017 alle 10:51Aggiornato Il 12/08/2017 alle 11:15

Domenica sera all'Olimpico, dopo mille chiacchiere, ricomincia la stagione del calcio italiano. Juventus e Lazio alla caccia di una Supercoppa dai tanti significati. I biancocelesti per dare discontinuità a un passato che li ha visti quasi sempre sconfitti, la Juve per ripartiere realmente dal dopo Cardiff: tra le mille insidie di una stagione che li vede "obbligati" a vincere ancora una volta.

Il momento delle chiacchiere è quasi giunto al termine. Da domani sera si torna a fare sul serio. Juventus e Lazio, all’Olimpico, daranno il via alla nuova stagione con la Supercoppa Italiana, il trofeo “meno prestigioso” del calcio italiano, ma certamente ufficiale e in quanto tale, insomma, da rispettare e onorare a dovere.

Ancora Juventus e Lazio, come nel 2013 e nel 2015, quando a imporsi furono i bianconeri in entrambi i casi. Due finali quasi mai in discussione per la Juventus, che più in generale non perde con la Lazio – in tutte le competizioni – da 14 partite, con la porta inviolata addirittura in undici occasioni.

Una sorta di piccolo-complesso per i biancocelesti, ben guidati da Simone Inzaghi nella scorsa stagione e pronti a ripartire da dove avevano lasciato, forti di un lavoro svolto anche a livello mentale e di un tecnico che vuole in questa occasione creare discontinuità col passato, voltare pagina e provare a regalare alla Lazio una trama diversa e una nuova dimensione di squadra.

Inzaghi dovrà però provare a farlo facendo meno di Felipe Anderson, atteso all’ultimo fino a ieri ma bloccatosi poi nel test decisivo (e che ora rischia di saltare anche la prima di campionato con la SPAL). Per questo, probabilmente, vedremo quel Keita oggetto delle attenzioni dei bianconeri proprio dal primo minuto, ad affiancare Immbolie in quel 3-5-2 portato al successo in Italia proprio dai bianconeri, ma oggi per la Juventus definitivamente parte del passato.

Keita Balde Juventus Lazio 2017

Keita Balde Juventus Lazio 2017LaPresse

Già, tanti degli 11 trofei vinti dalla Juve in Italia sugli ultimi 15 disponibili sono arrivati attraverso quella disposizione tattica in campo, ma la quarta stagione sulla panchina bianconera di Massimiliano Allegri sarà probabilmente la prima dove non vedremo più la sua squadra schierarsi in quella maniera. La rottura definitiva è ormai storia della prima parte della scorsa stagione, ma soprattutto dentro la rosa Juventina dei reduci di quell’era restano soltanto Buffon, Chiellini e Barzagli.

Elementi da cui Allegri ripartità probabilmente proprio domenica sera, schierati ovviamente in maniera differente, ma in campo per dare continuità alla filosofia che il tecnico toscano ha sempre fatto passare come una sorta di legge non scritta: alla Juventus si entra in punta di piedi. Fu così per tutti. Da Dybala a Pjanic, da Mandzukic a Higuain e così via dicendo. Ecco perché a Roma dovremmo vedere, almeno inizialmente, ben poche novità rispetto a dove avava lasciato la Juve: Lichtsteiner più di De Sciglio; Cuadrado più di Douglas Costa; Barzagli più di Benatia. Il resto sono i soliti: da Khedira a Pjanic, da Dybala a Mandzukic fino a Higuain. La Juventus della scorsa stagione, insomma.

Dybala e Higuain dopo la vittoria in Coppa Italia sulla Lazio, 2017

Dybala e Higuain dopo la vittoria in Coppa Italia sulla Lazio, 2017LaPresse

Vedremo se basterà per ripartire con solito tam-tam ma sorprattutto vederemo se questa squadra, come l’anno scorso, sarà in grado di cambiare passo quando davvero conta. Reduce da un precampionato fatto più di ombre che di luci, la quarta versione della Juventus ‘allegriana’ si presenta con il complicato compito di continuare a vincere in un Paese che le impone di farlo e al tempo stesso lo dà ormai per scontato. La Lazio di Inzaghi, come primo vero, complicato e più che mai reale test per darci una riscontro più attendibile sull’effettiva realtà delle cose. Da domani si fa sul serio. Buon campionato a tutti.

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