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Pazza Supercoppa! La Lazio batte la Juventus al 93' e si prende il trofeo

Pazza Supercoppa! La Lazio batte la Juventus al 93' e si prende il trofeo

Il 13/08/2017 alle 22:41Aggiornato Il 13/08/2017 alle 23:25

Mille emozioni all'Olimpico: la squadra di Inzaghi va avanti per 2-0 grazie a una doppietta di Immobile, ma i campioni d'Italia si riportano a galla con Dybala, autore del 2-2 al 91'. Al terzo minuto di recupero, quando i supplementari sembrano ormai scontati, il neo entrato Murgia firma il gol dell'apoteosi. Quarta Supercoppa per i biancocelesti.

Sergio Conceição nel 1998, la sfida della prima Supercoppa. Floccari nel 2013, l'anno dell'ultimo successo biancoceleste sulla Juventus prima di oggi. Evidentemente è destino: quando la Lazio batte la Signora, lo fa con una cornice d'emozioni e colpi di scena assoluti. E sempre in extremis. L'uomo del destino stavolta è Alessandro Murgia, entrato a 10 minuti dal termine per rimpiazzare Lucas Leiva vittima dei crampi e inatteso autore, al terzo minuto di recupero, del 3-2 che regala il primo trofeo stagionale alla squadra di Simone Inzaghi. Una rete inattesa, perché dopo una gara condotta perfettamente per più di 80 minuti i padroni di casa erano crollati nel finale: alla doppietta di Immobile che sembrava aver indirizzato il match rispondeva quella di Dybala, uno dei pochi tra i campioni d'Italia a non darsi mai per vinto. Un premio probabilmente eccessivo, per una Juve per larghi tratti spenta, pasticciona, imprecisa e sulle gambe. E comunque mai doma e capace, su rigore, di acchiappare il 2-2 al 91'. E invece eccolo lì, Murgia, a deviare oltre Buffon il pallone regalatogli da Lukaku e poi a correre sotto la Nord per festeggiare al meglio il momento fin qui più importante della sua ancor giovanissima carriera. Quarta Supercoppa per i capitolini, in emergenza totale stanti le assenze di Keita e Felipe Anderson. Un successo che vale doppio.

La cronaca della partita

L'avvio di gara è un tiro al bersaglio da parte dei bianconeri: Strakosha dice di no con bravura e fortuna alla spaccata ravvicinatissima di Cuadrado, per poi ripetersi sulle insidie portate da Dybala e Higuain. Sembra una ripetizione della finale di Coppa Italia, e invece, pian, piano, la Lazio si riorganizza. Sfruttando le imprecisioni di una Juventus distratta e senza idee, la squadra di Inzaghi si rende pericolosa con un paio di conclusioni imprecise di Luis Alberto e Milinkovic-Savic, trovando il meritato vantaggio poco dopo la mezz'ora: Immobile si presenta davanti a Buffon che lo stende, Massa indica il dischetto e lo stesso ex granata non perdona. La Lazio ha pure la grande chance del raddoppio poco dopo: Buffon si oppone però all'ultimo sia a Basta, liberato davanti alla porta da un gran tacco di Milinkovic-Savic, che al successivo missile di Lucas Leiva. Un dominio.

Ciro Immobile von Lazio Rom

Ciro Immobile von Lazio RomGetty Images

Al rientro dagli spogliatoi de Vrij salva su Dybala, ma a trovare il raddoppio è la Lazio: centro di Parolo per Immobile, stacco aereo perfetto e al 54' Buffon è superato per la seconda volta. Sembra finita, anche perché più volte i biancocelesti si fanno vedere dalle parti della porta avversaria. E invece con l'entrata di Douglas Costa, in campo al 72', il finale prende una piega diversa. Anche se, nonostante i guizzi del brasiliano, la Juve trova la forza di reagire solo e soltanto grazie alla grinta del suo nuovo numero 10: all'85' Dybala pennella una splendida punizione che beffa Strakosha, riaprendo il match. E al 91' ecco il pareggio: sgambetto in area di Marusic su Alex Sandro, rigore ineccepibile e 2-2 della Joya. Finita? No, perché pochi secondi dopo accade l'impensabile: Lukaku penetra in area e serve a Murgia un assist d'oro che il giovane proveniente dal vivaio spinge in rete da pochi passi. È il 3-2. È il delirio.

La statistica chiave

Finalmente interrotto il sortilegio che grava sulla Lazio, che non batteva la Juventus dalla semifinale di ritorno della Coppa Italia 2012/13: da allora erano state 13 le vittorie bianconere (le ultime 10 consecutive) oltre a un pareggio.

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Il migliore in campo

Dybala. Qualche tocco elegante, qualche numero, poca concretezza. Sembra naufragare pure lui, come tutti i compagni. E invece è proprio la Joya a prendersi la Juve sulle spalle, organizzando la rimonta e firmando la doppietta dell'illusione. Esce a testa altissima.

Il peggiore in campo

Cuadrado. Pessimo. Si mangia subito un gol fatto e poi sbaglia praticamente tutto quello che tenta. Quasi non si contano i palloni persi: da uno di questi nasce il vantaggio della Lazio.

La dichiarazione

Murgia: “L'abbiamo sudata, l'abbiamo voluta. Questo trofeo è per tutta la gente che era qui. Sono ancora emozionato. Dopo il 2-2 era dura, ma noi siamo anche questo: non molliamo mai. Ci abbiamo creduto fino all'ultimo”.

Il tabellino

Juventus (4-2-3-1): Buffon; Barzagli, Benatia (57' De Sciglio), Chiellini, Alex Sandro; Khedira, Pjanic; Cuadrado (57' Douglas Costa), Dybala, Mandzukic (72' Bernardeschi); Higuain. All. Allegri

Lazio (3-5-1-1): Strakosha; Wallace, de Vrij, Radu; Basta (75' Marusic), Parolo, Lucas Leiva (80' Murgia), Luis Alberto, Lulic (75' Lukaku); Milinkovic-Savic; Immobile. All. Inzaghi

Arbitro: Davide Massa di Imperia

Gol: 32' rig. Immobile (L), 54' Immobile (L), 85' Dybala (J), 91' rig. Dybala (J), 93' Murgia (L)

Note: ammoniti Buffon (J), Lucas Leiva (L), Mandzukic (J), Lulic (L), Pjanic (J), Parolo (L), Immobile (J)

Video - 4-2-3-1 e non solo, con Douglas Costa aumentano le opzioni di Allegri

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