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Il Braga ferma il Porto

Il Braga ferma il Porto
Di Eurosport

Dopo aver eliminato il Chievo dalla Coppa UEFA, lo Sporting Braga compie l'impresa di battere il Porto, imbattuto da sette mesi in campionato. I "Dragoni" vengono raggiunti in vetta dallo Sporting Lisbona, che doma 2-0 il Leiria.

Da “ammazza Chievo” a “ammazza Porto”. Il ciclone Braga si abbatte sulla Superliga, modificandone il vertice e i rapporti di forza. In testa adesso, dopo la quinta giornata, c’è anche lo Sporting Lisbona, a +2 (insieme ai campioni in carica) su Naval e biancorossi.

Quattro giorni dopo aver eliminato gli scaligeri dalla Coppa Uefa, gli uomini di Carlos Carvalhal hanno inflitto al Porto la sconfitta a 7 mesi dalla loro ultima caduta in campionato. Le prime due reti in questa Superliga di Marcel e Luis Filipe sono bastate per abbattere l'ennesima dittatura biancoazzurra. Inutile il momentaneo pareggio di Helder Postiga. Colpire al momento giusto e difendere: con le stessa tattica che Jesualdo Ferreira - suo ex tecnico, oggi al Porto - gli aveva insegnato, il Braga ha compiuto l'impresa della domenica. E ha messo per la prima volta in crisi i Dragoni, sconfitti 5 giorni prima dall'Arsenal in Champions League.

Dando peraltro una grossa mano alla seconda forza del torneo lusitano, lo Sporting di Paulo Bento. In attesa del big-match contro i campioni in carica (previsto per il 22 ottobre a Lisbona), i Leoni si sono messi in pari. Archiviato definitivamente l'unico passo falso stagionale - la brutta sconfitta interna subita 2 settimane fa dal Pacos Ferriera -, i biancoverdi hanno agganciato la vetta grazie al 19enne di Capoverde Nani. Una sua rete, la quarta in 7 partite, ha sbloccato la sfida con il Leiria. Sfida che ha festeggiato il ritorno al gol del bomber brasiliano Liedson, a digiuno da 5 mesi. Una notizia importante, in prospettiva, per lo Sporting Lisbona.

Aiutato dal calendario, è tornato al successo il Benfica: 4-1 interno rifilato all'Aves penultimo. Paulo Jorge, Nuno Gomes, Simao e Karagounis gli autori del poker, che ha restituito un minimo di tranquillità a un ambiente avvilito dalla mediocre partenza in campionato e in Champions League. In attesa di Miccoli, eterno Godot, il nono posto in classifica (con un match da recuperare) è già qualcosa.

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