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Aru: “Ci saranno grandi attacchi nella terza settimana, tutto è ancora possibile: io ci credo"

Aru: “Ci saranno grandi attacchi, tutto è ancora possibile: io ci credo"

Il 17/07/2017 alle 23:02Aggiornato Il 17/07/2017 alle 23:07

Dal nostro partner OAsport.it

Il giorno di riposo di un grande giro, spesso e volentieri, viene dedicato ad una breve uscita in bici prima dell’appuntamento, per i corridori di spicco, con la stampa. Fabio Aru, secondo in classifica generale quando mancano 6 tappe alla conclusione del Tour de France 2017 dopo aver indossato anche la maglia gialla, si è concesso ad alcune domande, riportate poi da tuttobiciweb.

    " La terza settimana di un grande Giro rappresenta una corsa a sé, si riparte come se fosse una pagina nuova. Froome ha esperienza, ha una grande squadra e sa come si fa a vincere il Tour. Bardet ha la grande occasione ed è un attaccante, ma attenti a non sottovalutare Uran, tiene bene sulle grandi salite, va forte a cronometro ed è già salito due volte sul podio del Giro, proprio come me. "

    Poi continua, parlando di quanto potrebbe succedere nelle prossime tappe:

    " Nessuno di noi sa esattamente come andrà, ma sono convinto che ci saranno grandi attacchi, secondo me ci proveranno specialmente Bardet e Uran. Alleanze? Possono esserci interessi comuni, ma solo la strada può dare indicazioni di questo genere, non si può parlarne a bocce ferme. Per quanto riguarda l’Astana, invece, poco da dire: sapete tutti quello che ci è successo quest’anno, con la tragedia di Michele e una serie infinita di infortuni. Qui al Tour siamo rimasti in sette e daremo il massimo tutti insieme per arrivare il più in alto possibile. Ed è possibile. "

    Un vero e proprio guanto di sfida.

    Froome: "Sto sempre meglio, Aru è sempre molto forte nell'ultima settimana di un grande giro"

    Chris Froome è arrivato al secondo giorno di riposo del Tour de France 2017 in maglia gialla. Il britannico può essere soddisfatto, ma il suo vantaggio è meno ampio di quello che ci si poteva attendere, e che probabilmente si aspettava anche lui. In conferenza stampa, poi riportata da Repubblica, il leader della generale ha affermato:

    " Ogni rivale rappresenta un pericolo diverso. Non mi sorprende che ci siano differenze così ridotte. Se ricordate, a Dusseldorf, ero stato chiaro: questa è la più grande sfida della mia carriera. Aru ha vinto il primo arrivo in salita, ha pagato qualcosa a Rodez ma nella terza settimana di un grande giro è sempre andato forte. Anche per Bardet è così e in più ha una squadra forte che lo sostiene. Mi hanno messo sotto pressione anche ieri. Uran invece continua a pedalare sotto traccia ma in vista della crono è l’elemento più pericoloso. Io sto sempre meglio, ho avuto una brutta giornata sui Pirenei e questo potrebbe capitare anche sulle Alpi. Ma io sto bene, lo ripeto, e penso di poter dare il meglio in questa ultima settimana di Tour. "

    Bardet: "Non farò calcoli, aspetto l'occasione giusta per sorprendere Froome"

    Anche Romain Bardet fa parte del gruppetto di atleti che si giocano la prima posizione in classifica. Il francese, in particolare, regge sulle sue spalle il peso di un’intera nazione, che sogna di tornare a festeggiare un proprio corridore sul gradino più alto del podio sui Campi Elisi:

    " Sto aspettando il mio momento c’è grande equilibrio in questo Tour: lottare per la vittoria finale significa anche avere pazienza, non abbassare mai la guardia. Bisogna restare calmi, continuare a fare la propria corsa e poi conta parecchio anche l’aspetto psicologico. Sono molto concentrato sulle prossime tappe di montagna, sulle salite delle Alpi. Le affronterò come se fossero due classiche: non c’è la possibilità di fare alcun calcolo. Accanto a me ho una squadra forte, che ha lavorato bene, questo mi trasmette tranquillità. Froome ieri aveva come sempre un’armata al suo fianco, non c’è stato modo di sorprenderlo. Aspetto con pazienza l’occasione giusta per fare la differenza. Siamo tutti vicini in classifica, credo di aver ancora la possibilità di fare qualcosa di molto interessante. Mi dispiace davvero per Froome, che è un campione e merita rispetto. Sono orgoglioso di tutto il sostegno che ho ricevuto ieri, ma io rispetto Froome come avversario, non merita questo trattamento"

    gianluca.santo@oasport.it

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