20/05/17 - 13:55
Risultato finale
Castellania - Oropa
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PERCORSO DELLA TAPPA
Giro d'Italia • Tappa14
avant-match

LIVE
Castellania - Oropa
Giro d'Italia - 20 maggio 2017

Giro d'Italia – Segui LIVE su Eurosport la corsa ciclistica, che è in programma il 20 maggio 2017 alle 13:55. La nostra diretta ti offre aggiornamenti minuto per minuto e dettagli sui momenti più importanti.
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30
Luca Stamerra
Highlights 
 
 Rimuovi
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Video - Tom Dumoulin favoloso a Oropa: vince staccando Quintana e Zakarin

00:37
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Pinot a 34'' riesce a staccare anche Nibali che arriva a 42'' insieme a Pellizotti

16:59

DUMOULIN E' UNO SPETTACOLO!!!! E' l'olandese a vincere ad Oropa, a 13'' Quintana che ha perso anche sul corridore della Sunweb

Tom Dumoulin
-500 m 

A tutta Dumoulin che cerca di guadagnare su Nibali e Pinot

-700 m 

Quintana ora lascia fare Dumoulin. Con loro Zakarin e Landa. A 12'' di ritardo invece Vincenzo Nibali

-1 km

ULTIMO KM!!! A 9'' Nibali, a 31'' Pinot

-1,5 km 

Dumoulin prova anche ad attaccare!!!!

-1,5 km 

Dumoulin sta per andare a riprendere Quintana, ma si stacca Nibali

-1,8 km 

Yates non ce la fa a tenere il passo di Nibali, Dumoulin, Zakarin e Landa

-2 km 

Bravo Dumoulin a tenere Quintana a massimo 7'', Nibali sfrutta il lavoro di Dumoulin

-2,1 km 

E ORA RIPARTE QUINTANA!!!

-2,5 km 

25'' il ritardo invece di Pinot, 6'' il ritardo dei 5 all'inseguimento di Quintana

-3 km 

E' Dumoulin che cerca di riportare sotto Nibali, Zakarin, Landa e Yates. Quintana ha guadagnato per ora solo 6''

-3 km 

Quintana ha qualche metro di vantaggio su Dumoulin, Zakarin, Nibali, Yates e Landa. Gli altri sono tutti staccati

-3,4 km 

RIPARTE QUINTANA!!! Il colombiano capisce che con Zakarin non va da nessuna riparte e il corridore della Movistar riparte.

-3,5 km 

Quintana è con Zakarin ma quando tira il russo, Quintana non guadagna tanto- E Dumoulin riporta tutti gli altri sotto

-3,7 km 

Dumoulin resta insieme a Vincenzo Nibali, si stacca invece Pinot

-4 km

ECCO QUINTANA!!! Attacco del colombiano che però ora non fa il vuoto, ma è il primo a muovere le pedine

-4,3 km 

ALLUNGA ANCHE POZZOVIVO

-4,3 km 

ALLUNGO DI YATES!!! Risponde Kruijswijk, perde contatto Cataldo e Mollema

-5 km 

Ci sono tutti gli uomini di classifica tranne van Garderen, che ormai non è più in classifica però

-5 km 

A Quintana resta solo Anacona, non c'è invece Amador. Nibali ha ancora Pellizotti

-5,1 km

Si stacca van Garderen. Giornata no per il corridore della BMC

-5,3 km 

CI PROVA ZAKARIN!!! Rispondono Yates e Pozzovivo

-5,5 km 

CI PROVA IGOR ANTON!!! Lo spagnolo prova ad uscire da solo dal gruppo. La Movistar per ora lo lascia andare, il corridore della Dimension Data non fa paura

-6,1 km 

Nibali in marcatura su Quintana, subito alle spalle del siciliano c'è Pinot. Dumoulin è qualche posizione più indietro

-6,3 km 

I Movistar a tutta, Diego Rosa ripreso ora da Izagirre

-7 km

9'' di margine per Diego Rosa

-7,1 km 

Quintana ha quattro compagni di squadra in questa fase, Nibali ha solo Pellizotti

-7,6 km 

9'' di margine per Diego Rosa rispetto a tutti gli altri

-8 km 

In testa al gruppo c'è Izagirre della Movistar a fare l'andatura: Quintana, Dumoulin e Nibali tutti vicini

-9 km 

Parte DIEGO ROSA!!! E' il corridore italiano della Sky il primo a lanciare un vero attacco

-9 km

OCCHIO ALLA MOVISTAR!!! Izagirre e Rojas a tutta davanti

-9,5 km 

FRAILE DA' FORFAIT!!!! Proprio la maglia azzurra di miglior scalatore si stacca nei primi km di questa salita

-10 km

10 km al traguardo!!! Davanti c'è ora Kiryienka, la Sky vuole almeno vincere una tappa

-10,5 km 

Si rimette in testa la Bahrain Merida, sulla destra rimonta posizione la FDJ di Pinot.

-11 km

Caduta per Adam Hansen caduto proprio all'inizio della salita

-12,9 km

Un km all'inizio della salita

-13,2 km

Il treno della Movistar è subito dietro quello della Bahrain Merida

-13,5 km 

Si va a 50 km/h, fra qualche km si comincerà a salire verso il santuario di Oropa

-16,5 km 

Anche gli uomini della Bahrain Merida di Nibali in testa al gruppo maglia rosa. Nibali comincia a muovere le proprie pedine

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-17,3 km

Ora gli uomini della Trek Segafredo di Mollema a fare il ritmo davanti

-17,5 km 

GRUPPO COMPATTO!!!

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-20 km 

Passati entrambi i tv di giornata con Lagutin che ha centrato ambo le volte la prima posizione

-25 km 

Ormai non c'è più un treno specifico davanti al gruppo maglia rosa, il plotone viaggia prendendosi tutta la sezione stradale a disposizione. Fra qualche km aumenterà invece l'andatura per cominciare al meglio la salita di Oropa.

-30 km 

Torniamo in corsa: sempre tre al comando con un drappello composto da Sergey Lagutin (Gazprom), Daniel Martínez Poveda (Wilier Triestina) e Natnael Berhane (Dimension Data).

La FDJ a fare l'andatura in un primo momento, rimontando fino a 40'' dalla testa della corsa. In pianura, grande lavoro di Caleb Ewan che non si è ritirato dopo l'ultima tappa per velocisti, rimanendo in corsa per aiutare il proprio compagno di squadra Adam Yates.

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Ricordiamo, per completezza d'informazione, tutti i compagni di squadra di Marco Pantani alla Mercatone Uno-Bianchi: Enrico Zaina, Stefano Garzelli, Riccardo Forconi, Simone Borgheresi, Ermanno Brignoli, Fabiano Fontanelli, Marco Velo e Massimo Podenzana, tutti diretti da Giuseppe Martinelli. In blocco, come detto, la squadra non partì prima della 21esima tappa per protesta verso la decisione dell'UCI di escludere Pantani a due giornate dal termine del Giro d'Italia.

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Pantani era in maglia rosa, e anzi incrementò in classifica generale rispetto ai suoi avversari. Quel Giro d'Italia entrò però nella storia anche per l'esclusione di Pantani prima della partenza della penultima tappa: dopo i controlli ematici svolti dai medici dell'UCI a Madonna di Campiglio, a Pantani venne riscontrato un tasso di ematocrito di 52%, superiore al limite massimo consentito fissato a 50%. Il corridore romagnolo non poté perciò prendere il via della ventunesima tappa, ricevendo anche quindici giorni di sospensione. La squadra di Pantani, la Mercatone Uno-Bianchi, si ritirò in blocco dalla corsa e Paolo Savoldelli rifiutò di indossare la maglia rosa. Quel giorno ci fu l'ultima tappa di montagna, con passaggi su Tonale, Gavia (Cima Coppi), Mortirolo e arrivo all'Aprica, che vide il duello per il primato tra Savoldelli e Ivan Gotti con il corridore del Team Polti a staccare in salita Savoldelli e a vincere poi il Giro con un margine di 3'35'' sul rivale. Sul podio anche Gilberto Simoni (3'36''), al 4° posto Jalabert (5'16'').

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Video - Martinelli: "Al giorno d’oggi uno come Marco Pantani non ci sarà più"

00:51
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Come dimenticare invece l'episodio del 1999 con la foratura di Marco Pantani ai -9 km. Una brutta botta per il morale del pirata che rischiava di andare fuori giri nel tentativo di rimonta, per sua fortuna rimasero diversi compagni ad aspettarlo tra cui Stefano Garzelli e Marco Velo, importantissimi per il suo rientro tra i big.

Pantani viaggiò tutta, superando via via i vari contendenti al titolo, da Savoldelli ad Ivan Gotti, finendo per scavalcare anche Gilberto Simoni e Laurent Jalabert. All'arrivo Pantani non alzò neanche le braccia al cielo, non avendo ancora capito se fosse riuscito a superare tutti i corridori presenti sul percorso.

L'ordine d'arrivo di quel giorno:

1° Marco PANTANI (ITA) 3h47'31"

2° Laurent JALABERT (FRA) +21''

3° Gilberto SIMONI (ITA) +35"

4° Ivan GOTTI (ITA) +38"

5° Daniel CLAVERO SEBASTIAN (ESP) +38"

6° Nicola MICELI (ITA) +44"

7° Paolo SAVOLDELLI (ITA) +49"

8° Andrei ZINTCHENKO (RUS) +54"

9° Daniele DE PAOLI (ITA) +56"

10° Davide REBELLIN (ITA) +57"

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L'ultimo passaggio nel 2014 con la vittoria di Enrico Battaglin che all'epoca indossava la maglia della Bardiani CSF. Battaglin superò allo sprint Dario Cataldo, a 7'' di ritardo invece arrivò Pantano. Chiuse, in quella tappa, al 4° posto un giovanissimo Jan Polanc e chissà che il corridore sloveno dell'UAE Emirates non voglia riprovarci oggi, per la vittoria e per i punti della classifica scalatori.

Quello fu il Giro d'Italia di Nairo Quintana, che nella salita di Oropa chiuse al 15esimo posto a 2'39'' dal vincitore. Tra gli uomini di classifica solo Hesjedal e Rolland fecero meglio di lui, mentre il colombiano guadagnò su tutti gli altri: 4'' su Aru e Pozzovivo, 8'' su Majka, 20'' su Cadel Evans e 25'' su Rigoberto Uran (suo avversario in quella edizione del Giro). Ergo, è una montagna che Quintana conosce molto bene.

Battaglin holte sich den Etappensieg.
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Prima del passaggio del 1999, ricordiamo la cronometro del 2007 con la vittoria di Marzio Bruseghin, all'epoca in maglia Lampre. Cronometro di 12,6 km con arrivo in salita, completata in 28 minuti e 55 secondi, con Bruseghin che vinse per un solo secondi di margine su Leonardo Piepoli.

Terzo, in quella cronometro fu Danilo Di Luca che perse 8'' su Bruseghin. Cronometro decisiva per distanziare Andy Schleck che perse da Di Luca ben 32 secondi. Il duello per quella edizione del Giro fu proprio tra Di Luca e Schleck con il lussemburghese che arrivò a Milano 2° nella generale a 1'55'' sul corridore abruzzese.

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Si tornò ad Oropa nel 1993 con il successo di Massimo Ghirotto che arrivò sul traguardo in solitaria, guadagnando 21'' su Marco Giovannetti e 47'' su Laurent Madouas.

Quella era la penultima tappa del Giro con Miguel Indurain in maglia rosa; lo spagnolo perse però terreno sia da Pëtr Ugrjumov che da Claudio Chiappucci, sui rivali per la vittoria a Milano.

Indurain soffrì ma riuscì a gestirsi, mantenendendo un buon margine sui rivali, andando poi a conquistare il suo secondo Giro d'Italia in carriera (secondo consecutivo).

Massimo Ghirotto 1994 - Imago
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Il Santuario di Oropa è stato arrivo di tappa per 5 volte nella storia del Giro d'Italia. La prima volta nel 1963 con lo splendido successo di Vito Taccone che anticipò sul traguardo i due contendenti alla maglia rosa, Vittorio Adorni (2° a 3'') e Franco Balmamion (3° a 9'').

In quella edizione del Giro d'Italia, Vito Taccone giunse 6° nella generale a più di 11 minuti di ritardo su Balmamion, ma vinse ben 5 tappe sulle 21 previse in quel Giro: 4 delle quali consecutive (dalla 10a alla 13esima), quella di Asti, appunto quella di Oropa, Leukerbad (in Svizzera) e Saint-Vincent, per poi tornare a vincere a Moena nella 19esima tappa.

-70 km 

2'13'' il margine dei tre fuggitivi, sempre la FDJ a controllare la corsa

-74 km

C'è la FDJ di Pinot a tenere le operazioni davanti al gruppo maglia rosa, per adesso - quindi - la Sunweb di Dumoulin lascia fare. Quintana ha invece piazzato un suo uomo nelle prime posizioni, ovvero Daniele Bennati, a tenere d'occhio la situazione.

-75 km 

Superata la prima ora di corsa, si è andati davvero veloci con un a media superiore ai 49 km/h. Molti gli scatti in testa al gruppo, tra gli italiani ci hanno provato Montaguti, Albanese, Giuseppe Fonzi, Agnoli e per ben due volte Kristian Sbaragli. Solo al km 49 è partito però la fuga con un drappello composto da tre uomini:

Sergey Lagutin (Gazprom)

Daniel Martínez Poveda (Wilier Triestina)

Natnael Berhane (Dimension Data)

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Video - Quintana: "Cercheremo di cambiare la strategia per tornare in rosa"

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Di chi sarà il monte Oropa quest'oggi? Nairo Quintana ha detto di non voler perdere tempo e vuole subito recuperare la maglia rosa, senza aspettare l'ultima settimana. Non sarà semplice però sfilare la maglia di leader a Dumoulin già quest'oggi.

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Video - Dumoulin, che combini? Involontaria gomitata alla miss sul podio

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Questa la classifica generale:

1. Tom DUMOULIN (Sunweb) 56h28'53''

2. Nairo QUINTANA (Movistar) +2'23''

3. Bauke MOLLEMA (Trek Segafredo) +2'38''

4. Thibaut PINOT (FDJ) +2'40''

5. Vincenzo NIBALI (Bahrain Merida) +2'47''

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6. Andrey AMADOR (Movistar) +3'05''

7. Bob JUNGELS (Quick Step) +3'56''

8. Domenico POZZOVIVO (AG2R) +3'59''

9. Tanel KANGERT (Astana) +3'59''

10. Ilnur ZAKARIN (Katusha) +4'17''

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11. Dario CATALDO (Astana) +5'19''

12. Steven KRUIJSWIJK (Lotto Nl Jumbo) +6'07''

13. Davide FORMOLO (Cannondale) +6'19''

14. Rui COSTA (UAE) +6'29''

15. Adam YATES (Orica Scott) +6'52'

16. Maxime MONFORT (Lotto Soudal) +7'22''

17. Jan POLANC (UAE) +7'39''

18. Ben HERMANS (BMC) +8'12''

19. Simone PETILLI (UAE) +13'23''

10. Jan HIRT (CCC) +17'55''

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26. Patrick KONRAD (BOH) +21'03''

32. Tejay VAN GARDEREN (BMC) +27'25''

45. Pierre ROLLAND (Cannondale) +41'19''

48. Mikel LANDA (SKY) +43'55''

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In maglia bianca sempre Bob Jungels, atteso oggi alla prova del nove:

1. Bob JUNGELS (Quick Step) 56h32'49''

2. Davide FORMOLO (Cannondale) +2'23''

3. Adam YATES (Orica Scott) +2'56''

4. Jan POLANC (UAE) +3'43''

5. Simone PETILLI (UAE) +9'27''

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Diamo un occhio alle altre classifiche, partendo proprio dalla classifica scalatori:

1. Omar FRAILE (DDD) 49 punti

2. Jan POLANC (UAE) 46 punti

3. Nairo QUINTANA (Movistar) 35 punti

4. Thibaut PINOT (FDJ) 27 punti

5. Daniel TEKLEHAIMANOT (DDD) 23 punti

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Video - Giro d'Italia 2017, Tappa 14, Castellania-Oropa: percorso e altimetria

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Dalla provincia di Alessandria ci sposteremo verso la provincia di Biella, dove c'è la salita di Oropa, terzo arrivo in salita di questo Giro d'Italia. Percorso più o meno pianeggiante fino a Villanova Biellese, con - in precedenza - i traguardi volanti di Caresana e Vercelli. Poi al km 119,2 si incomincia a salire fino al Santuario di Oropa, salita di 1a categoria (11,8 km con pendenza media del 6,2% e pendenza massima del 13%).

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Video - Da Coppi a Pantani, i miti del Giro d'Italia

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Ma veniamo alla tappa di oggi, la Castellania-Oropa di 131 km, la più corta di questa edizione del Giro d'Italia. Si torna a salire, ma soprattutto con questa frazione si celebrano due grandi campioni: Fausto Coppi, nato proprio a Castellania, e Oropa dove ci fu l'impresa di Marco Pantani nel 1999 ai tempi della Mercatone Uno.

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A proposito di corridori non partiti, ieri sono state effettuate le controanalisi per Stefano Pirazzi e Nicola Ruffoni, trovati non negativi a test sugli ormoni del 25 Aprile scorso. Purtroppo, anche il campione B ha evidenziato una positivà, a questo punto non resta che attendere la squalifica da parte dell'UCI (2 anni) per i due corridori, mentre la Bardiani CSF ha già comunicato di aver avviato la procedura di licenziamento, secondo quanto stabilito dal regolamento interno: "In relazione alla comunicazione ufficiale dell’UCI che conferma la positività delle controanalisi a cui sono stati sottoposti i campioni B di Stefano Pirazzi e Nicola Ruffoni, la Bardiani-CSF comunica di aver immediatamente avviato l’iter per il licenziamento di entrambi gli atleti, come previsto dal regolamento sanitario del team, parte integrante del contratto siglato da tutti i corridori in organico. La Bardiani-CSF si riserva altresì la facoltà di avviare azioni legali nei confronti di Pirazzi e Ruffoni al fine di tutelare la propria immagine di squadra e quella dei propri sponsor".

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Continua quindi la maledizione per il Team Sky al Giro: in otto partecipazioni, solo una volta i britannici sono saliti a podio, nel 2013 con il 2° posto di Rigoberto Uran alle spalle di Vincenzo Nibali. Nessuno è riuscito a trionfare in Italia, da Wiggins a Froome (che al Giro fu addirittura squalificato nel 2010), passando per Uran, Porte, Cataldo e Landa.

Le uniche gioie sono le none vittorie di tappa (1 Wiggins, 3 Cavendish, 1 Uran, 1 Viviani, 1 Kiryienka, 1 Nieve e una cronosquadre nel 2013), la maglia bianca di miglior giovane di Uran nel 2012 e la maglia azzurra di miglior scalatore di Nieve nel 2016.

Elia Viviani
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Video - Contatto tra il gruppo e una moto della polizia: cadono Geraint Thomas e Mikel Landa

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Ci sono stati comunque meno abbandoni del previsto, solo due corridori hanno lasciato la carovana rosa dopo l'arrivo di ieri a Tortona. Con gli addii di Greipel e di Mareczko sono rimasti in 183 corridori rispetto ai 195 partiti da Alghero.

Ricordiamo che ieri non è partito Geraint Thomas, con il gallese che non è riuscito a recuperare dopo l'infortunio sul Blockhaus. Il grande risultato a crono (2° alle spalle di Dumoulin) era stata solo un'illusione, visto che il corridore della Sky ha perso poi nella giornata successiva a Bagno di Romagna ed era finito per perdere secondi anche nella tappa, apparentemente facile, di Reggio Emilia.

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Video - Mareczko: che volata di rimonta a Messina

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Non c'è neanche Jakub Mareczko della Wilier Triestina. Il corridore italiano, di origine polacche, è stato il miglior velocista per i colori azzurri dopo i piazzamenti di Messina (2° alle spalle di Gaviria) e di Reggio Emilia (2° sempre alle spalle di Gaviria). Un buon punto di partenza per il classe '94 che ha fatto sicuramente meglio degli altri sprinter italiani: da Mattia Pelucchi a Giacomo Nizzolo (che però hanno partito molti problemi fisici nella prima parte di Giro), passando per Modolo e Sbaragli.

Giacomo Nizzolo Trek Segafredo - Abu Dhabi Tour 2016 stage 1 - Getty Images
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Video - André Greipel vince la 2^ tappa del Giro davanti a Ferrari

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Non c'è più André Greipel che, come aveva annunciato già diversi giorni fa, non è partito da Castellania. Il campione nazionale tedesco ha lasciato il Giro dovendo preparare il Tour de France, e soprattutto non volendo percorrere le montagne finali.

Una vittoria per il 34enne della Lotto Soudal, che ha trovato il suo 4° successo al Giro dopo le 3 tappe dello scorso anno. Rispetto alla scorsa edizione, il tedesco è riuscito anche ad indossare la maglia rosa, che era il vero obiettivo di Greipel.

Germany's Andre Greipel arrives to take the start of the third stage of the 100th Giro d'Italia
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Con il successo di Tortona, Fernando Gaviria incrementa il proprio vantaggio nella classifica a punti. L'obiettivo del colombiano è proprio quello di arrivare a Milano e vincere la maglia ciclamino.

La classifica

1. Fernando GAVIRIA (Quick Step) 315 punti

2. Jasper STUYVEN (Trek Segafredo) 192 punti

3. Sam BENNETT (Bora) 117 punti

4. Caleb EWAN (Orica) 109 punti

5. Lukas PÖSTLBERGER (Bora) 98 punti

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4 successi nella stessa edizione per Fernando Gaviria. Era dal Giro 2004 che un corridore Under 23 non vinceva così tante tappe: e parliamo di Damiano Cunego che in quella edizione, in maglia Lampre, vinse anche la maglia rosa.

Damiano Cunego of Lampre (Imago)
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Video - Fernando Gaviria fa poker: sua anche la 13^ tappa

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Volate finite, da oggi si rincomincia a salire con la montagna finale di Oropa. Ieri, intanto, è arrivato il poker di successi di Fernando Gaviria che ha vinto un'altra volata, battendo Sam Bennett e Jasper Stuyven sul traguardo di Tortona.

Niente da fare invece per Caleb Ewan che si è inserito nel varco sbagliato, venendo così chiuso da Richeze (ultimo uomo di Gaviria). Una volata un po' insolita, non hanno partecipato infatti allo sprint Mareczko, Modolo, Sbaragli e Greipel, tutti molto lontani dalle ultime posizioni nel finale di tappa.

13:55 

Buongiorno a tutti gli amici di Eurosport da Luca STAMERRA (Twitter: @StamLuca). Quest'oggi siamo in DIRETTA per seguire la 14esima tappa del Giro, frazione da Castellania ad Oropa di 131 km.