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Il ciclismo piange Romano Cenni: l'uomo che credette in Pantani e vinse con lui Giro e Tour

Il ciclismo piange Romano Cenni: l'uomo che credette in Pantani e vinse Giro e Tour

Il 13/03/2017 alle 16:41Aggiornato Il 13/03/2017 alle 19:04

Fondatore della Mercatone Uno e sponsor del Pirata, l'imprenditore è morto a 84 anni nella sua abitazione a Toscanella di Dozza dopo aver lottato a lungo con una brutta malattia. Fu lo storico patron e sponsor di Marco Pantani, colui che credette nello scalatore di Cesenatico quando ancora aveva le stampelle dopo il tremendo incidente alla Milano-Torino 1995.

" Ho voluto la biglia per Pantani perché non mi sembrava giusta una statua, che sa di morte. Marco è stato il mio più grande successo, imprenditoriale ma soprattutto umano e storico. Ho creduto in lui e mi ha dato tanto, forse troppo"

Se Marco Pantani ha scritto le pagine più memorabili ed epiche del ciclismo italiano degli ultimi 50 anni, una grossa parte del merito va riconosciuta anche a Romano Cenni, il patron della Mercatone Uno e l’uomo che, insieme a Luciano Pezzi, ha creduto nel Pirata quando era ammaccato e col morale a terra dopo il terribile incidente alla Milano-Torino del 1995. Cenni se n’è andato stamattina all’età di 84 anni nella sua casa di Dozza, dopo aver battagliato a lungo con una brutta malattia. I funerali saranno celebrati martedì alle 15.30 a Toscanella di Dozza Imolese.

Figlio di braccianti Romano si mise in testa sin dalla gioventù di creare qualcosa di importante, a fine anni ’70 fondo la Mercatone Uno che per 30 anni ha dato lavoro ad oltre 6mila persone rappresentando un’eccellenza italiana fino a quando il vento della crisi, una salute ballerina e i debiti l’hanno purtroppo fatta finire nelle mani dei commissari. Cenni oltre che un imprenditore instancabile è stato anche un grande uomo di sport. Ciclista in gioventù e grande appassionato, già nel 1960 sponsorizzò con la Germanvox Vega una squadra: la fama mondiale però la ottenne a partire dall’autunno 1996 quando su imbeccata dell’ex ciclista e dirigente sportivo Luciano Pezzi, scelse di fondare una squadra tutta romagnola per puntare alla vittoria di Giro e Tour con una sola grande stella, Marco Pantani. Sembrava una follia si tramutò in un’intuizione favolosa che diede enormi soddisfazioni e grandissimo successo alla Mercatone Uno. Il Pirata vinse il Giro e il Tour de France nel 1998 e la Mercatone Uno divenne un colosso, ricercatissimo in tutta Italia.

Purtroppo nel 1999 con la morte di Pezzi e il celebre esclusione per doping a Madonna di Campiglio, il Pirata non riuscì mai a riprendersi e a tornare quello di un tempo. Cenni e la Mercatone Uno però non voltà mai le spalle a Pantani, che continuò a correre fino al 2003 con la squadra emiliana che nel 2000 vinse il secondo Giro d’Italia con Stefano Garzelli. Dopo la scomparsa di Pantani, Cenni rese omaggio al suo campione erigendo una gigantesca biglia con il volto del Pirata in bici. Un monumento da brividi per quello che era a tutto gli effetti il suo figlio adottivo.

" Ho sempre considerato Marco un figlio adottivo. Come Pantani ne nascono pochi. Pochi nascono campioni. "
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