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Da Elena Pirrone a Michele Gazzoli e Luca Rastelli: la classe del '99 al potere a Bergen

Da Elena Pirrone a Michele Gazzoli e Luca Rastelli: la classe del '99 al potere a Bergen

Il 23/09/2017 alle 23:11Aggiornato Il 23/09/2017 alle 23:21

Da Elena Pirrone a Michele Gazzoli, passando per Alessia Vigilia, Antonio Puppio, Letizia Paternoster e Luca Rastelli: tutte le medaglie italiane a questo Mondiale di Bergen sono arrivate grazie alla leva del '99. Un'annata straordinaria da far crescere con calma e sapienza.

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Da Bergen - La leva del 1999. Talento e dedizione al potere. Custodiamola come se fosse una sorella più piccola, prendiamocene cura, perché ci regalerà grandi soddisfazioni. Sette medaglie su sette, per quanto riguarda la spedizione azzurra, sono arrivate dalla categoria Junior, tra uomini e donne. Sette su sette grazie ad atleti nati nel 1999. Casualità? No, per nulla.

Bergen UCI Road World Championships, Antonio Puppio is silver medal at Junior Men's Individual Time Trial

Bergen UCI Road World Championships, Antonio Puppio is silver medal at Junior Men's Individual Time TrialGetty Images

In principio fu Elena Pirrone, oro a cronometro, accompagnata sul podio iridato da Alessia Vigilia argento nella stessa prova. Dopo di loro, Antonio Puppio, sorpendente e straordinario argento sempre a cronometro. Poi negli ultimi due giorni l'apoteosi: oro e bronzo nella prova in linea femminile con Elena Pirrone, ancora sul gradino più alto, e Letizia Paternoster, bronzo alle sue spalle. Oggi, per non essere da meno delle ragazze, Luca Rastelli e Michele Gazzoli si sono accomodati sul secondo e terzo gradino del podio rispettivamente.

irst placed Italy's Elena Pirrone (C), second placed Italy's Alessia Vigilia (L) and third placed Australia's Madeleine Fasnacht

irst placed Italy's Elena Pirrone (C), second placed Italy's Alessia Vigilia (L) and third placed Australia's Madeleine FasnachtGetty Images

Le sette meraviglie dei ragazzi del '99. Che probabilmente si sono caricati a vicenda, una medaglia dopo l'altra, consapevoli di essere forti e di poter fare la voce grossa anche a livello mondiale. Per una singola categoria, mai si è vista un'edizione dei mondiali così prolifica. Per una singola annata, neanche a dirlo.

" Sono un bel gruppo di ragazzi, è la mentalità che sta facendo la differenza e che sta cambiando, dai corridori alle società. E' come un piccolo puzzle che si sta formando pezzo dopo pezzo, grazie alla programmazione, al fine di avere un bel prodotto finale. E sono il gruppo ed il lavoro a fare la differenza. "
""

Parola di Rino De Candido, commissario tecnico della nazionale azzurra Junior, che torna a vincere una medaglia in linea nove anni dopo l'ultima volta, che fu con Cattaneo al Mondiale di Varese 2008, a concludere lo straordinario biennio di Ulissi, che vinse l'oro nel 2006 e nel 2007. A proposito dell'annata 1999, il ct femminile Dino Salvoldi era stato a sua volta precursore nel lodare il lavoro fatto con questi ragazzi e con queste ragazze:

" Non c'è casualità in questi risultati. E, per il mio punto di vista, non è solo il numero delle medaglie che va considerato ma anche quante sono le atlete che abbiamo portato sul podio. Questi numeri non sono frutto del talento individuale di poche atlete o di poche individualità. In questo biennio, con le annate 1998 e 1999, questo gruppo di ragazze ha vinto dieci campionati del mondo tra strada e pista, più diversi campionati europei, con prestazioni cronometriche importanti. Chi ci conosce sa che di segreti non ce ne sono, c'è un metodo di lavoro che porta risultati in modo trasversale in tutte le discipline"

Video - Super Italia: Rastelli argento e Gazzoli bronzo nella gara juniores

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Poi, è facile che il talento nelle categorie superiori si disperda o non venga confermato in quelle che sono le attese, le aspettative, le potenzialità. Ma il Mondiale di Bergen, in attesa della punta dell'iceberg rappresentata dalla nazionale maggiore maschile, ci ha mostrato un volto giovanile bello, interessante, su cui poter lavorare senza pressioni esagerate. E soprattutto ci ha mostrato un lato vincente della nazionale italiana: due erano state le medaglie a Doha (Elisa Balsamo oro in linea e Lisa Morzenti argento a crono tra le junior), due a Richmond (Adriano Malori argento a crono tra i professionisti e Simone Consonni argento in linea tra gli Under 23), una a Ponferrada (Sofia Bertizzolo argento tra le junior), una a Firenze 2013 (Rossella Ratto bronzo tra le donne elite), due a Valkenburg 2012 (Anna Stricker bronzo tra le Junior, Elisa Longo Borghini bronzo tra le elite). Insomma: in una sola edizione sono arrivate tante medaglie quasi quanto nelle precedenti cinque (8 totali). Grazie alla classe del '99, si può sorridere ed attendere il futuro con serenità.

Video - Doppietta azzurra! Elena Pirrone oro e Letizia Paternoster bronzo nella gara juniores

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