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Vettel davanti anche nelle seconde libere, Hamilton solo quinto

Vettel davanti anche nelle seconde libere, Hamilton solo quinto

Il 14/04/2017 alle 19:06

Il pilota della Ferrari domina la prima giornata di prove in Bahrain: è il migliore sia al mattino, sia al pomeriggio. Alle spalle del ferrarista, Valtteri Bottas e Daniel Ricciardo

Il venerdì del GP del Bahrain si chiude con Sebastian Vettel che fissa i migliori tempi in entrambe le sessioni ma, per la Ferrari, non sono tutte rose e fiori per colpa di qualche problema di affidabilità. Sul passo gara, inoltre, la Mercedes sembra avere qualcosa in più degli avversari, con gli inseguitori, tuttavia, a distanza ridotta.

Scende la sera a Sakhir, si accendono i riflettori e calano le temperature, che arrivano sui 35° (contro i 40° della FP1). La seconda sessione di prove libere vede al via anche Kimi Raikkonen (Ferrari) che in mattinata aveva dovuto parcheggiare la sua SF70H per problemi di surriscaldamento al motore.

Si inizia con le due Ferrari subito in pista con le Soft e Sebastian Vettel che al primo giro migliora il tempo della FP1 in 1:32.615, sintomo che l’asfalto (20° in meno in notturna) garantisce prestazioni migliori. Dopo qualche minuto è Valtteri Bottas a mettersi davanti a tutti, con un millesimo di vantaggio sul tedesco. Quindi è Raikkonen a balzare in vetta in 1:32.277 con 13 millesimi su Lewis Hamilton e 337 su Bottas. Nel frattempo salta un altro motore, quello di Carlos Sainz (Toro Rosso) che, anche se si trova in settima posizione, deve fermare la sua vettura. Ancora un problema di affidabilità per la scuderia di Faenza.

La prima mezzora di FP2, quindi, vede ancora il duello Ferrari-Mercedes che monopolizza le prime quattro posizioni. Il primo degli “altri” è Max Verstappen (Red Bull) a mezzo secondo, quindi troviamo il suo compagno Daniel Ricciardo a un secondo, Nico Hulkenberg (Renault), Carlos Sainz ottavo, Romain Grosjean (Haas) e Felipe Massa (Williams) decimo.

Il primo a montare le SuperSoft è Vettel e ferma il cronometro sull’1:31.310, nonostante qualche problema in alcune frenate, subito alle sue spalle Bottas in 1:31.351, Ricciardo in 1:31.376, Raikkonen in 1:31.478, mentre Hamilton pasticcia in un paio di tentativi (nonostante alcuni parziali record) e non riesce a far meglio di 284 millesimi di distacco. Dietro di lui un Hulkenberg sorprendente con le SuperSoft, Massa e Verstappen. La simulazione di qualifica vede decisamente maggiore equilibrio tra i vari team rispetto ai tempi effettuati con le altre mescole.

Dopo un momento di tranquillità, con tutte le macchine dentro ai box, si parte con le simulazioni di passo gara. Vettel non fa in tempo a partire con il primo giro, che è costretto a spegnere la sua vettura, raggiungendo l’ingresso dei box (dove andrà a fermarsi) a passo d’uomo. Dopo lo stop di Raikkonen in mattinata, altro segnale preoccupante per la scuderia di Maranello.

La Mercedes con entrambi i piloti (SuperSoft) fa segnare i migliori ritmi da gara, partendo dall’1:35 alto e arrivando fino all’1:37 basso, mentre Raikkonen e Ricciardo non riescono a rimanere troppo tempo sull’1:36 e piombano sugli 1:37 con troppa frequenza. Vettel, dopo diversi minuti ai box, sfrutta gli ultimi 20 minuti della FP2 per la sua simulazione, partendo (con Soft) dall’1:35.9 mantiene un buon andamento (sull’1:36 alto o 1:37 basso), dimostrando che la mescola gialla, forse, è la più redditizia. Lo conferma anche il suo compagno di squadra che con le Soft parte con un ottimo 1:35.4. Anche con questa mescola la Mercedes risulta solida, rimanendo sull’1:36 alto senza patemi, con Hamilton in grado di piazzare anche un 1:35.9.

A questo punto tutto rimandato alla FP3 di domani alle 14.00 italiane che precederà le qualifiche alle 17.00.

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