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Ferrari controvento, Alonso show, il mercato ribolle. Le 10 istantanee del Gp del Canada

Ferrari controvento, Alonso show, il mercato ribolle. Le 10 istantanee del Gp del Canada

Il 12/06/2017 alle 12:05Aggiornato Il 12/06/2017 alle 15:01

Fatti e indiscrezioni emersi nel week end di Montreal. Dove si è iniziato a parlare di mercato

The Answer Is Blowin In The Wind. Ferrari cerca il colpevole

A fine gara gli uomini in rosso brancolavano nel buio sul perché la Ferrari avesse perso oltre mezzo secondo al giro rispetto alla simulazione gara di venerdì. Qualcuno l'ha buttata sul vento, effettivamente robusto nella giornata di domenica rispetto al resto del week end. Tesi ben difficile da sostenere, utile forse più a coprire la preoccupazione per la gara della Mercedes, imprendibile a livelli 2016. Avranno avuto successo le sfacciate pressioni Mercedes della vigilia?

Psycho Therapy: Mercedes attacca ai fianchi

Perché nei giorni precedenti al Gp canadese in casa Mercedes aveva assunto toni quasi comici il tentativo di spostare sulla Ferrari le pressioni ed i favori del pronostico. Aveva iniziato Lewis Hamilton, con le allusioni sulla prima e seconda guida Ferrari emerse a Monaco, aggiungendo poi di stare guidando "la macchina più difficile della mia carriera". Aveva seguito Toto Wolff, dichiarando che è la SF70-H la macchina da battere e che "è doloroso ammettere che non siamo i favoriti per il Mondiale". Aveva definitivamente sbracato Niki Lauda, vaticinando che "Senza una rottura di Vettel il Mondiale è finito". E sembra pure aver funzionato.

Ricciardo salva la Red Bull

Tra Montecarlo e Canada di novità sulla macchina ne hanno portate tante, ma la Red Bull continua ad essere lontana dall'essere una macchina vincente. Il leggero incremento di prestazioni è stato ucciso dall'affidabilità, che ha lasciato a piedi per mezzo week end Ricciardo e in gara Verstappen. La Mercedes era lontana, la Force India era lì dietro, la Ferrari mancava di suo. Ancora una volta encomiabile Ricciardo, che quest'anno sta portando a casa piazzamenti sul podio di puro pragmatismo.

Daniel Ricciardo of Australia and Red Bull Racing celebrates on the podium with a shoey after finishing third in the Canadian Formula One Grand Prix at Circuit Gilles Villeneuve on June 11, 2017 in Montreal, Canada.

Daniel Ricciardo of Australia and Red Bull Racing celebrates on the podium with a shoey after finishing third in the Canadian Formula One Grand Prix at Circuit Gilles Villeneuve on June 11, 2017 in Montreal, Canada.Getty Images

Force India, scintille in rosa

Con quella colorazione azzardata si era attirata le inevitabili ironie della prima uscita, e la multa da 25.000 euro rimediata in Spagna - per mancata applicazione dei nuovi numeri più grandi e visibili - aveva portato la Force India pericolosamente vicina al livello 'zimbello del paddock'. Poi però il team di VJ Mallia è andato a punti con entrambi i piloti in tutte le gare tranne Montecarlo, mostrando un progetto valido al di là della motorizzazione Mercedes. E due bravi piloti che in Canada sono arrivati alle scintille: Ocon, che sembrava effettivamente averne di più, ha chiesto strada a Perez per attaccare Ricciardo. Permesso negato, e sicura tensione tra i due di qui in avanti. Ma le ironie sono finite da un pezzo.

Sergio Perez (Force India) in azione sul circuito di Montreal durante il GP del Canada 2017 (Getty Images)

Sergio Perez (Force India) in azione sul circuito di Montreal durante il GP del Canada 2017 (Getty Images)Getty Images

Alonso pazzo d'America

Chi ha scelto di provare a divertirsi al di fuori dell'automobilismo è Fernando Alonso, che dopo la 500 Miglia di Indianapolis è più americano degli americani. Timbrato il cartellino del motore Honda rotto a pochi chilometri dalla bandiera a scacchi, è sceso dalla macchina ed è salito in tribuna a ricevere l'abbraccio del pubblico, altrettanto pazzo di lui. Se non succede qualcosa sul mercato, e ne parliamo qui sotto, Indy è una tentazione sempre più forte.

Get Back Robert: Kubica infiamma il mercato

In un mercato fin qui fermo, in attesa che un possibile movimento possa innescare l'effetto domino, in Canada si è iniziato a parlare concretamente di futuro soprattutto in virtù del test in Renault di Robert Kubica, che è entrato a gamba tesa nella situazione di stasi. I tempi del test li conosce solo Renault, ma indiscrezioni parlano di un Kubica competitivo. E Jolyon Palmer avrebbe un contratto blindato solo fino a Silverstone. L'idea di un rientro del polacco, anche solo in chiave 2018, può essere un'opportunità sia tecnica che d'immagine per il team francese, il cui progetto a lungo termine interessa più di un pilota. Carlos Sainz, che non vede sbocco in Red Bull a meno che si muova Ricciardo, e soprattutto Fernando Alonso, che avrebbe parlato con Alain Prost. Dato l'ultimatum alla Honda per settembre, Fernando punta Renault come seconda scelta rispetto a improbabili opportunità in Mercedes. altrimenti l'America è più che una tentazione. Kubica, come Ricciardo e Sainz, potrebbe interessare anche Ferrari in caso di addio di Raikkonen. Il polacco punta senza dubbio al rientro, un nuovo test potrebbe decidere se ci saranno realmente le condizioni perché possa avere un'opportunità. Le sette sessioni di prove libere sulla Haas permettono a Giovinazzi di sognare un sedile motorizzato Ferrari per il 2018. Difficile che Dany Kvyat possa restare in F1.

Robert Kubica - Test with Renault F1 in Cheste

Robert Kubica - Test with Renault F1 in ChesteEurosport

Toro Rotto: in Canada tutto male

Con la Williams che fa punti solo con un pilota e la Force India così costante, non ci voleva il doppio kappaò delle Toro Rosso. Giornata da dimenticare: Sainz coinvolto con Massa nell'incidentone del primo giro, Kvyat appiedato dopo vari problemi in pista e ai box. Niente punti e una macchina distrutta.

Anche i ricchi ridono. Primi punti per Stroll

Montreal è una pista magica per tanti motivi e tanti piloti: qui Hamilton ha vinto la sua prima gara giungendo quest'anno al sesto successo su 10 edizioni. Prima vittoria qui anche per Ricciardo e Raikkonen, senza stare a scomodare l'unico successo in carriera di Jean Alesi nel '95 o l'esordio sul gradino più alto del podio di Gilles Villeneuve nel 1978. L'alone magico ha coinvolto anche Lance Stroll, finalmente a punti (9° al traguardo) nella giornata in cui Massa era stato messo fuori causa nel primo giro. Il giovane canadese ha sfruttato i cavalli del suo motore Mercedes e fatto qualche buon sorpasso, ma in prova era comunque ancora lontano da Felipe. Si goda i punti, chissà che non gli giovino.

Lance Stroll (Williams) sorride durante la conferenza stampa di presentazione del GP del Canada 2017 (Getty Images)

Lance Stroll (Williams) sorride durante la conferenza stampa di presentazione del GP del Canada 2017 (Getty Images)Getty Images

Beviamoci sopra: Toto Wolff e Eddie Jordan

Probabilmente improvvida l'uscita di Eddie Jordan, secondo cui "Mercedes viene da tre anni di vittorie, nel 2018 potrebbe uscire e preservare il brand solo con le forniture motoristiche". Certamente raggelante la risposta di Toto Wolff: "Eddie Jordan beve troppo, si sa".

Berthierville: salut Gilles

Nel 35° anniversario dell'ultimo volo dell'Aviatore, tante le celebrazioni di Gilles Villeneuve intorno al Gp del Canada. Ma il modo migliore per capire Gilles è vedere il suo paese d'origine, a un'oretta di auto da Montreal. Berthierville è un paese piatto, anonimo, senza un centro storico né punti di riferimento. Il museo a lui dedicato è in un capannone subito fuori l'autostrada, in giro niente e nessuno. Da scappare a ruote fumanti.

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