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Ferrari, Vettel limita i danni nella domenica dei misteri

Ferrari, Vettel limita i danni nella domenica dei misteri

Il 12/06/2017 alle 10:06

Primo vero passo falso della Rossa, inaspettato. Solo sorte avversa?

Più ancora del risultato finale - una doppietta Mercedes stile 2016 con le rosse giù dal podio - a far male dalle parti di Maranello è stato il misterioso flop prestazionale in gara della SF70-H. Accreditata dai risultati di essere veloce appena messa in pista su qualunque tracciato e in qualunque condizione, a Montreal la Ferrari non ha mai avuto il ritmo delle Mercedes, faticando persino ad imporre il proprio sulle Force India. Questo domenica, perché nelle libere del venerdì e nelle qualifiche di sabato la rossa era andata forte, trovandosi poi in inspiegabile imbarazzo con le condizioni di gara.

La domenica dei misteri

Al di là delle prime fasi di gara, che hanno inevitabilmente rovinato la gara di Vettel, il passo in gara non è stato paragonabile a quello emerso venerdì. Gli 1'15" in simulazione gara delle libere si sono visti solo nel finale, con macchine leggere e gomme Ultrasoft praticamente nuove. Prima, il passo delle Mercedes non è mai stato in target anche al netto del traffico, e la lotta con Force India e Red Bull è stata quasi ad armi pari. Chiaro che con una partenza pulita Vettel e Raikkonen, in qualsivoglia ordine, avrebbero presumibilmente fatto 3° e 4°, magari con la possibilità di attaccare Bottas per il 2°. Ma se in qualifica la solita mappatura estrema poteva aver permesso alla Mercedes di trovare i decimi utili per la pole, la rossa era accreditata di un passo gara migliore di due/tre decimi. Scomparsi in 24 ore.

Lewuis Hamilton (Mercedes) a colloquio con Sebastian Vettel (Ferrari) al termine delle qualifiche del GP del Canada, 2017 (Getty Images)

Lewuis Hamilton (Mercedes) a colloquio con Sebastian Vettel (Ferrari) al termine delle qualifiche del GP del Canada, 2017 (Getty Images)Getty Images

Attenuanti: danni ed errori

Una perdita di prestazione difficile da spiegare solo con le condizioni, caratterizzate da un forte vento e da temperature differenti rispetto a sabato. Certamente ha avuto un peso la dinamica della gara, che non è stata né fortunata né scevra da errori, e che ha costretto Vettel ad una rimonta dal fondo e Raikkonen ad una surreale battaglia con le Force India. La partenza incerta, unita all'irruenza di Verstappen, ha impedito a Sebastian di misurare il proprio ritmo con le Mercedes. Un errore alla seconda variante ha messo Kimi in mezzo a Red Bull e Force India, senza che il finlandese avesse lo spunto per rientrare in zona podio prima dei pit stop. Con corollario di fondo danneggiato per Vettel (visto sbirciare sotto la vettura già in griglia, pare per una scordolata), pezzi persi qua e là per la pista sempre dal tedesco, i problemi nel finale di gara che hanno visibilmente rallentato lo stesso Raikkonen. Una domenica sicuramente più complicata del dovuto, che peraltro vede Mercedes archiviare il passaggio a vuoto di Montecarlo e tornare prepotente su una pista che le si addice. Magari la W08 potrà ancora avere qualche problema con tanto caldo o su piste avverse al passo lungo (Hungaroring e Singapore su tutte), ma per il resto le Frecce d'Argento sono sempre forti, ora nuovamente anche sul passo gara. E per batterle serve essere al top, mentre in Canada la Ferrari non lo è stata. Va capito subito il perché.

Vettel limita i danni

In questo senso bravissimo Sebastian Vettel a mantenere il sangue freddo e tirare fuori gli artigli nei momenti giusti, limitando i danni con un quarto posto che sul piano della classifica ricalca quello di Hamilton a Sochi. Seb ha fatto in pista tutti i sorpassi che doveva fare fino a quello su Ocon, bellissimo e con alto coefficiente di difficoltà, sfiorando infine il podio. Sfuggitogli soprattutto a causa della lotta interna tra le due Force India, che ha permesso a Ricciardo di allungare. Non si è capito cosa sia accaduto in fase di schieramento, quando è sceso dalla vettura per controllare il fondo insieme ai meccanici, ed il muretto avrebbe forse potuto fargli fare il primo pit un giro prima, con la Safety car in pista e l'ala anteriore danneggiata. Per il resto la gara di Seb è stata inappuntabile, confermandolo concentratissimo sulla lotta Mondiale. Che riserva sorprese da pista a pista.

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