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Mercato piloti in fermento per il 2018. E la Mercedes sogna di arrivare a Vettel…

Mercato piloti in fermento per il 2018. E la Mercedes sogna Vettel…

Il 08/02/2017 alle 17:30Aggiornato Il 08/02/2017 alle 20:05

Dal nostro partner OAsport.it

Se c’è un qualcosa che l’attuale mondo dello sport insegna è che i contratti sono fatti per essere stracciati. E che, soprattutto in tempi recenti, la tendenza è quella di vedere siglati accordi in momenti della stagione precoci, se non addirittura quando questa ancora non ha avuto inizio. Per tale motivo è interessante affrontare quelli che sono i possibili sviluppi futuri nel mercato piloti, andando alcuni top driver a scadenza già a fine 2017.

I primi nomi che saltano all’occhio sono quelli dei titolari della Ferrari, Vettel e Raikkonen, i quali sono entrati nell’ultimo anno di contratto con il team di Maranello. Interessante soprattutto la posizione del tedesco, punta di diamante teorica per il rilancio delle ambizioni iridate della scuderia italiana che, a più riprese, nel 2016 è sembrato lasciar trasparire segnali di insofferenza e scoramento, a dispetto di una competitività della vettura che tardava ad arrivare. Considerato che Bottas, rimpiazzo scelto dalla Mercedes per sostituire il ritirato Rosberg, ha firmato un accordo dalla durata annuale, in caso di scarso rendimento del finlandese non sarebbe utopistico pensare alla volontà del team di Stoccarda di riformare un binomio tutto teutonico, da affiancare ad Hamilton. L’inglese, dopo i numerosi alti e bassi nei rapporti con il team nella passata stagione, sembra ora in una posizione maggiormente serena e solida, essendo sulla carta il numero uno designato nelle gerarchie della scuderia, forte di un contratto valido fino al 2018.

Discorso forse più semplice quello riguardante Raikkonen: per il finlandese questa potrebbe essere l’ultima stagione in F1, anche per via di una carta d’identità alquanto pesante (quest’anno fanno 38 primavere per lui). Nell’eventualità che una ipotesi simile si realizzasse, la Ferrari sarebbe chiamata a trovare un sostituto. Interessante vedere se sarà data una opportunità ad Antonio Giovinazzi, ingaggiato nell’ultimo inverno e nominato ufficialmente terzo pilota per il 2017, oppure si virerà su un profilo già navigato per la categoria. In quest’ultimo caso, sono da tenere d’occhio con particolare attenzione al francese Romain Grosjean ed al messicano Sergio Perez, entrambi in scadenza di contratto con i rispettivi team a fine stagione.

Un altro nome illustre che andrà a scadenza nel 2017 è Fernando Alonso. Il 35enne spagnolo sembra anch’egli giunto ad un bivio: continuare o smettere. Destino che dipenderà largamente dalla crescita che la Mclaren saprà eventualmente dimostrare, dopo un precedente biennio si di miglioramento per il team di Woking, ma che ha sempre mantenuto la scuderia inglese ben lontana dalle posizioni che contano, e che soprattutto appartengono ad un campione di razza quale è il pilota di Oviedo. Difficile prospettare un nuovo cambio di casacca, stante la presenza di altri piloti molto forti e soprattutto più giovani, e per tale motivo maggiormente appetibili dai top team, quali i succitati Hamilton e Vettel.

Non può mancare una conclusione sul duo Red Bull, Ricciardo-Verstappen, che promette spettacolo ed emozioni, soprattutto laddove la scuderia anglo-austriaca dovesse azzeccare la vettura nel 2017. La situazione contrattuale dei due è al momento decisamente solida: l’australiano di Perth va a scadenza nel 2018, il giovane talento olandese nel 2019. A dimostrazione di quanto la Red Bull voglia blindare i propri gioielli, provenienti dal “settore giovanile”, cresciuti attraverso un passaggio in Toro Rosso ed ora pronti a giocarsi le posizioni che contano. Tuttavia, è chiaro che la situazione interna potrebbe cambiare, laddove la rivalità tra i due dovesse crescere, specie nel momento in cui dovessero arrivare a giocarsi il titolo. In quel caso è chiaro che Red Bull sarà chiamata a dimostrarsi abile nel gestire due galli nello stesso pollaio, ma soprattutto bisognerà vedere se i due piloti saranno sufficientemente professionali da non creare tensioni, tali da rendere impossibile proseguire la loro convivenza e dunque mettere uno dei due sul mercato. Ed indubbiamente ci sarebbe la fila per accaparrarseli.

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