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Rosberg: “Quando correvo, mi sembrava di essere in una ruota per criceti”

Rosberg: “Quando correvo, mi sembrava di essere in una ruota per criceti”

Il 10/02/2017 alle 10:04

Nico Rosberg si racconta in una lunga intervista concessa al "Daily Mail": il campione del mondo in carica, ritiratosi dopo aver conquistato il titolo, spiega i motivi che lo hanno portato a dire addio alla Formula1, alcuni retroscena del rapporto con Lewis Hamilton e la sua passione per la meditazione, lo strumento che gli ha permesso di raggiungere il più grande traguardo della sua carriera.

Mentre i suoi (ormai) ex-colleghi ed ex-compagni del circus si preparano in vista della prima sessione di test invernali a Barcellona e per svelare al mondo intero le nuove monoposto, pesantemente modificate dai cambiamenti nel regolamento, Nico Rosberg si gode la tranquillità della sua casa di Montecarlo, imparando a suonare la chitarra e studiando quali posti visitare nelle prossime settimane. Già, perché mentre il 26 marzo si accenderanno, come di consueto, i motori per il GP d’Australia, il campione del mondo in carica sarà da qualche altra parte del mondo, a riprendersi la vita privata e personale troppo trascurata negli ultimi tempi. Rosberg si è raccontato in una lunga e interessante intervista concessa al “Daily Mail”, di cui vi riportiamo i passaggi principali.

L’addio alla F1: una scelta di cuore

“La mia carriera in F1 si è conclusa nel modo più bello che avessi mai potuto immaginare. E mi piacciono i racconti con il lieto fine. Ora sto cambiando completamente la mia vita, e all’inizio sarà un po’ difficile. Ma sto seguendo il mio cuore, e credo di aver fatto la scelta giusta. Ora sono contento per tutta la libertà che mi trovo ad avere. Quando correvo, mi sembrava di essere in una ruota per criceti. Certo, una bella ruota, e sono contento per tutto quello che mi ha dato. Ma, per essere il migliore in uno sport, bisogna convivere con moltissimi compromessi. Ora guardo il calendario, e marzo è completamente vuoto. Posso scegliere di fare quello che voglio, e trascorrere il tempo con la mia famiglia, cosa che l’anno scorso ho potuto fare molto raramente”.

Nico Rosberg, Mercedes, 2016 (LaPresse)

Nico Rosberg, Mercedes, 2016 (LaPresse)LaPresse

L’importanza della meditazione

“Leggo libri di filosofia. Quando ti svegli la mattina e non ti senti bene, c’è sempre qualche genio che, 2000 anni fa, ha fatto lo stesso, e che ha insegnato agli altri come gestirsi in queste situazioni. Ogni mattina e sera trascorro 20 minuti in meditazione. Mi siedo e penso, imparando a rilassare la mente. Dopo una ventina di volte, la mente si placa per davvero. Quando temevo di perdere il Mondiale, seguivo questa stessa pratica e, alla fine, riuscivo a scacciare i cattivi pensieri”.

I duelli con Lewis Hamilton

“Hamilton è molto bravo nel fare ogni cosa al limite senza però varcare mai i confini. È furbo, molto, molto furbo. Ho sempre fatto fatica a reggere la pressione con lui, ad andare ruota contro ruota. Per lui, invece, sembrava una cosa naturale. Io sono molto più razionale. L’anno scorso sono dovuto diventare più aggressivo, perché, in passato, sono stato calpestato in troppe occasioni. Ho riguardato i video e portato modifiche e miglioramenti”.

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