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Todt ricorda Schumacher: “Pensava di non essere un buon pilota, era umilissimo”

Todt ricorda Schumacher: “Pensava di non essere un buon pilota, era umilissimo”
Di LaPresse

Il 05/12/2017 alle 14:25Aggiornato Il 05/12/2017 alle 14:36

Jean Todt, ex-direttore generale della Ferrari, regala un omaggio a Michael Schumacher, appena inserito nella Hall of Fame della F1, in un’intervista concessa ad Autosport. "Era sempre pieno di dubbi, che fosse un buon pilota o meno. Ciò dimostra la sua umiltà e una totale mancanza di arroganza".

" Ci manca Michael. È lì, sta ancora combattendo."

Sono le parole di Jean Todt, ex direttore generale della Ferrari, riportate dalla rivista Autosport. L'attuale presidente della Federazione Internazionale dell'Automobilismo è tornato a parlare di Michael Schumacher, con il quale ha vinto tutto negli anni trascorsi nella scuderia di Maranello. Il pilota tedesco ha subito un grave incidente sciistico nel 2013 sulle nevi di Meribel, in Svizzera, e sta ancora lottando per un lento recupero.

Il ricordo di Schumacher, un campione di umiltà

Todt parla con dolore di ciò che è accaduto a Schumi: "Michael è una persona molto speciale, lo è per il mondo dei motori, lo è per me, è un vero amico e continua a lottare per riprendersi". Todt non ha mancato di ricordare un aneddoto dei periodi trascorsi con il sette volte campione del mondo di F1.

2000, GP Suzuka, Michael Schumacher, Corinna Schumacher, Jean Todt (AP/LaPresse)

2000, GP Suzuka, Michael Schumacher, Corinna Schumacher, Jean Todt (AP/LaPresse)LaPresse

" Stava per iniziare la stagione 2001 e timidamente Michael, nonostante fosse campione del mondo, mi chiese: ‘Mi permettete di fare dei test a Fiorano per assicurarmi di essere ancora in grado di guidare?’. Era sempre pieno di dubbi, che fosse un buon pilota o meno. Ciò dimostra la sua umiltà e una totale mancanza di arroganza."

Nella Hall of Fame della Fia

Lunedì, in una cerimonia voluta dalla Fia, anche Schumacher è stato inserito nella nuova Hall of Fame della Fia ed è stato rappresentato dalla storica portavoce Sabine Kehm, che nel corso di quella serata ha dichiarato: "L'assenza di Michael si è sentita davvero. Sono solo una povera sostituta. Sappiamo tutti che Michael dovrebbe essere qui, sono certa che sarebbe orgoglioso. So anche quanto siano legati Michael e Jean Todt e penso che il loro rapporto sia stato reso unico dalla comune passione per questo sport".

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