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Vettel: "Non serve un genio per capire che il sogno mondiale è compromesso: testa agli ultimi 4 GP"

Vettel: "Non serve un genio per capire che il sogno mondiale è compromesso: testa agli ultimi 4 GP"

Il 08/10/2017 alle 07:54Aggiornato Il 08/10/2017 alle 12:33

Il pilota tedesco della Ferrari non nasconde l'amarezza per il ritiro di Suzuka che spegne i sogni di rimonta su Hamilton per il primato nel mondiale.

Sebastian Vettel è amareggiato e triste. Per il secondo weekend consecutivo, un problema tecnico alla sua Ferrari SF70H lo ha penalizzato e gli ha fatto, quasi certamente dire addio alla lotta per il mondiale. Il driver tedesco però non ha voglia di fare processi e dopo aver appurato che a tradirlo è stata una banale rottura della candela di accensione (un problema che Seb aveva già affrontato in Bahrain nel 2010 quando correva in Red Bull, ndr) pensa più a consolare i membri del team del Cavallino Rampante e a dare una pacca sulla spalla al team principal Maurizio Arrivabene, che si attendeva altro da questo trittico asiatico che ha affossato i sogni di gloria della scuderia di Maranello.

" Non so se è un problema di affidabilità di certo non c’era già nulla da fare. In partenza già c’era questo problema dovuto alla rottura della candela di accensione che ci impediva di essere potenti, anche se fossimo rimasti in pista non avremmo potuto ottenere granché. L'abbraccio con Arrivabene? Devo proteggere il mio team in questa fase, criticare il lavoro non porta a nulla. E' solo essendo costruttivi che possiamo uscire da questo momento. Il mondiale? Non c’è bisogno di essere un genio della matematica per capire che la lotta per il Mondiale è compromessa. Il team è stanco, i meccanici anche perché hanno lavorato davvero tanto: ora serve resettare e pensare esclusivamente a provare a vincere le ultime quattro gare. "

Arrivabene: "Dove noi siamo mancati la Mercedes non ha sbagliato ma non molliamo"

Grande rimpianti ma zero voglia di mollare o piangersi addosso anche per il team principal della scuderia di Maranello, Maurizio Arrivabene…

" Le giornate non complicate non esistono da qualche settimana a questa parte per la Ferrari. Il problema che ci ha condizionati oggi è stato un guasto alla candela di accensione del motore. L’abbraccio con Sebastian al muretto che significato aveva? Ci conosciamo bene, questa è andata così ma non molliamo. Alcuni componenti ci hanno lasciato a piedi nelle ultime due gare ma la macchina c’è. Bisogna stringere i denti ed andare avanti con quell’abbraccio io e Seb ci siamo visti. I punti sono molti ma bisogna essere umili: dove a noi sono mancate delle cose a loro no. Alcuni componenti ci hanno penalizzato. Bisogna girare pagina, faremo delle analisi su quanto è successo e andremo ad Austin per giocarcela. "

Raikkonen: "Strano quello che è successo a Vettel, dobbiamo lavorare"

" Oggi la posizione di partenza non era ideale. Sono scattato abbastanza bene con le gomme Soft e al primo giro ho cercato di recuperare: ma nel tentativo di superare una Renault sono andato largo e ho perso posizioni, così ho dovuto ricominciare da capo. Il feeling con la macchina è stato un po’ strano per tutta la gara, non era bilanciata perfettamente, in alcuni giri andava bene e in altre era più difficile da guidare. Alla fine, il risultato non è proprio il massimo. Quanto a Sebastian non so cosa sia successo: negli ultimi anni abbiamo fatto, come squadra, tanti progressi: ma adesso, per chissà quale ragione, sembra che i problemi tecnici escano dal nulla. E' strano - ha concluso Raikkonen - le macchine vanno benissimo e poi, alla domenica, accade qualcosa di inaspettato. Su questo fronte dobbiamo ancora lavorare; poi daremo il massimo fino all?ultimo giro dell?ultima corsa e vedremo come va a finire"."

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