LaPresse

Zanardi: “La F1 è noiosa perché i protagonisti sono i commissari di gara”

Zanardi: “La F1 è noiosa perché i protagonisti sono i commissari di gara”

Il 03/02/2017 alle 15:17Aggiornato Il 03/02/2017 alle 15:21

Il punto di vista di Alex Zanardi sulla F1 di oggi è molto critico: “Rispetto agli anni ’90 sono cambiate le auto e le regole: i piloti di oggi sono buoni esecutori, ma non artisti. E hanno perso la voglia di rischiare per paura delle penalità, perché i commissari di gara puniscono qualsiasi cosa per mania di protagonismo”.

Nel corso del "Quattroruote Day", dove ha premiato anche Giampaolo Dallara, Alex Zanardi ha svelato la propria visione della F1 moderna, tratteggiando un quadro molto critico che mette in luce le forti differenze rispetto alle corse più vive e genuine degli anni ’90. L’ex-pilota di Jordan, Minardi, Lotus e Williams ricorda con malinconia le gare di due decenni fa, quando il regolamento e la struttura delle monoposto portavano i piloti a guidare sempre al limite e a esprimere in toto le proprie capacità.

“Oggi la Formula1 è diventata un po’ troppo noiosa – ha affermato Zanardi -. I veri protagonisti, ormai, sono i commissari di gara. Ancora oggi, molti si ricordano di me per il sorpasso fatto al limite nel cavatappi di Laguna Seca nel 1996, ma una manovra del genere sarebbe impossibile da ripetere ora, perché verrebbe subito punita dalla direzione di gara. Le regole sono cambiate, e anche le auto. Negli anni ’90, le gomme e la sovralimentazione mettevano in mostra le reali capacità dei piloti, che dovevano tenere a bada dei bolidi con quasi 1000 Cv”.

Una stoccata senza troppi peli sulla lingua, dunque, nei confronti della FIA e delle direzioni di gara, con il dito puntato contro i commissari di pista: il nuovo regolamento che entrerà in vigore nella stagione in arrivo lascerà più margine di manovra ai piloti nel caso di duelli e contatti, cercando di limitare le situazioni di intervento dei commissari.

“Al giorno d’oggi, molti piloti sono bravi esecutori, ma quelli della mia generazione erano veri artisti del volante. In più, non c’è buon senso da parte dei commissari di gara, che soffrono di manie di protagonismo, e che puniscono severamente tutti i sorpassi e le manovre anche solo vagamente rischiose. I piloti hanno paura delle penalità, e hanno perso la voglia di rischiare. Lo spettacolo ne risente”.

Video - Tutti i numeri della stagione 2016: Verstappen re dei sorpassi

00:59
0
0