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Ellie Downie è la nuova campionessa europea, Martina Maggio splendida sesta

Ellie Downie è la nuova campionessa europea, Martina Maggio splendida sesta

Il 21/04/2017 alle 21:01Aggiornato Il 21/04/2017 alle 21:02

Dal nostro partner OAsport.it

La Finale all-around femminile degli Europei 2017 di ginnastica artistica ha regalato emozioni a non finire. A Cluj-Napoca (Romania) è andata in scena una delle gare più equilibrate degli ultimi anni: il pronostico era aperto alla vigilia e in pedana si è sviluppato un duello palpitante per il successo, uno scontro frontale per l’oro, spalla a spalla per due ore che non eravamo quasi più abituati ad ammirare dopo i domini a turno delle big nelle ultime stagioni (vedasi Giulia Steingruber nel 2015 e Aliya Mustafina nel 2013, oggi assenti rispettivamente causa infortunio e gravidanza).

Ellie Downie e Zsofia Kovacs si sono fronteggiate con grande agonismo ma alla fine è la britannica a festeggiare, sorpassando l’avversaria all’ultima rotazione dopo un pari merito praticamente durato per tre quarti della rassegna continentale. La 17enne, sorella minore di Rebecca (due ori continentali alle parallele), si è laureata Campionessa d’Europa con un complessivo 55.765 e porta la sua Nazione sul gradino più alto del podio per la prima volta nella storia nel concorso generale agli Europei!

Un risultato sbalorditivo per la ragazza di Notthingham, già di bronzo due anni fa a Montpellier quando sconfisse all’ultimo la nostra Erika Fasana. Si è migliorata molto, si è presentata da favorita, ha vinto il turno di qualificazione e oggi è arrivata la consacrazione. L’esercizio finale al corpo libero è stato meraviglioso sotto il profilo dell’acrobatica e della coreografia: 13.833 e così recupera il mezzo punto di distacco che aveva dalla Kovacs.

Le due erano appaiate a metà gara (14.566 e 14.600 al volteggio; 14.300 e 14.333 alle parallele), poi la Kovacs ha tentato l’allungo alla trave (13.466 contro il 13.066 dell’avversaria) prima di subire il sorpasso all’ultima curva (per lei solo 13.033 al quadrato).

Zsofia può ritenersi più che soddisfatta e ha riscritto la storia della Polvere di Magnesio dell’Ungheria: non era mai arrivata la medaglia d’argento, il miglior risultato era il bronzo della mitica Henrietta Onodi che nel 1990 si dovette arrendere all’ultimo strapotere sovietico firmato Boginskaya e Kalinina.

Terzo gradino del podio per la francese Melanie De Jesus Dos Santos che, a differenza delle altre big, è dovuta partire alle parallele (settima in qualifica), ha recuperato alla grande proprio sfruttando al meglio gli staggi e grazie a un bel doppio avvitamento finale è riuscita a scavalcare Elena Eremina (55.065 contro 54.266). La russa è caduta alla salita sulla trave, altrimenti non avrebbe avuto problemi a conquistare una medaglia. L’Armata Rossa guidata dai Rodionenko rimane già dal podio continentale all-around dopo addirittura 10 anni!

Era da Amsterdam 2007, quando vinse la nostra Vanessa Ferrari davanti a Sandra Izbasa e Alina Kozich, che non rimanevano a botta asciutta. Decisiva la mancata qualificazione di Angelina Melnikova, alla vigilia grande favorita per l’oro e che invece ha commesso diversi errori in qualifica, risultando peggiore delle connazionali Eremina e Natalia Kapitonova. Il DT non ha deciso di rimetterla in gioco e il risultato è stato deludente.

Sono state determinanti le cadute di Eythora Thorsdottir a parallele e trave (l’olandese puntava al podio dopo il nono posto alle Olimpiadi) e soprattutto l’assenza di Tabea Alt! La tedesca, vincitrice della Coppa del Mondo e terza in qualifica, non si è presentata oggi pomeriggio (motivi ancora ignoti) ed è stata sostituita al volo da Pauline Schaefer, bronzo iridato alla trave ma non all’altezza sul giro completo.

L’Italia festeggia alla grande con una bravissima Martina Maggio che conquista un eccellente sesto posto (53.199). La 15enne brianzola riceve anche il diploma di finalista, è tra le 8 grandi d’Europa alla prima vera uscita internazionale tra le grandi: un debutto con i fiocchi per la biondina della Brixia Brescia che può guardare con sorriso al futuro.

Martina si è resa protagonista di una gara senza evidenti sbavature: inizia con 13.266 alle parallele, prosegue alla trave dove commette uno sbilanciamento sul costale ma si salva prontamente (12.800), al corpo libero stoppa le diagonali di elevata difficoltà ma non viene premiata abbastanza (12.933), poi il doppio avvitamento finale al volteggio (14.100).

Lo scorso anno l’azzurra si laureò Campionessa d’Europa al volteggio tra le under 16. Maggio chiude a soli tre decimi dalla veterana tedesca Kim Bui (53.499). Settima la belga Nina Derwael (52.832), ottava la portoghese Filipa Martins (52.832).

Giada Grisetti si deve invece accontentare della 21esima posizione a causa di cadute alla trave (11.900) e al corpo libero (11.533). Inizio con delle buone parallele (13.533), chiusura con il dty alla tavola (13.933): anche per lei era la prima esperienza tra le grandi.

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