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Da 0 a 10, il pagellone della MotoGP 2017: Marquez e Dovizioso maestosi, Rossi e Yamaha bocciati

Da 0 a 10, il pagellone della MotoGP 2017: Marquez e Dovizioso maestosi, Rossi e Yamaha bocciati
Di Eurosport

Il 13/11/2017 alle 15:05Aggiornato Il 13/11/2017 alle 15:06

Siamo arrivati al capolinea di questa intensissima stagione 2017 della MotoGP, ed è quindi arrivato il momento del pagellone di questo mondiale. Marc Marquez si porta a casa il 10 in pagella e il quarto titolo di categoria, ma giù il cappello davanti alla pazzesca annata di Andrea Dovizioso. Bene Zarco, male Rossi e la Yamaha. Anche Iannone merita una bella insufficienza, 0 al pubblico di Misano.

Voto 10... A Marc Marquez

Marc Marquez (Honda HRC) - Grand Prix of Valencia 2017

Marc Marquez (Honda HRC) - Grand Prix of Valencia 2017Getty Images

Chi vince è il più forte. Marc Marquez conquista il suo sesto mondiale della carriera, il quarto in MotoGP. Continua a battere tutti i record di questo sport ed è intenzionato a non fermarsi. La stagione 2017 non è stata per nulla perfetta: l'inizio aveva fatto tremare, poi l'estate gli aveva permesso di recuperare, sino al duello finale col Dovi. L'ha spuntata grazie alla maggiore costanza, e soprattutto per aver limitato i danni nelle giornate no della sua Honda. Il salvataggio in curva 1 a Valencia fa capire che stiamo parlando di un alieno, di un fenomeno senza precedenti di questo sport. Magari non è chiaro a tutti, ma questo rischia di diventare il più forte di sempre. Forse lo è già.

Voto 9... Ad Andrea Dovizioso

Grazie Andrea. Grazie per averci fatto sognare, per averci spinto a credere in qualcosa di impossibile, per averci fatto sperare in una vittoria storica, sublime, epica, unica. Nessuno dimenticherà questa stagione straordinaria, con i successi in Austria e Giappone da lacrime agli occhi, arrivati all'ultima curva dell'ultimo giro. Pensare di aver lottato alla pari fino alla gara finale con una extraterrestre come Marquez deve essere un motivo di grande orgoglio. Se dovessi riuscire ad essere competitivo nel 2018 sarebbe grandioso, se no poco importa, porteremo sempre nel cuore questo mondiale incredibile. Grazie ancora Dovi.

Il confronto di punti col compagno di squadra nei team ufficiali: Dovizioso ha quasi doppiato Lorenzo

Honda HRC (punti, vittorie podi) Yamaha (punti, vittorie podi) Ducati (punti, vittorie podi)
Marquez 298 (6 v, 11 p) Viñales 230 (3 v, 7 p) Dovizioso 261 (6 v, 9 p)
Pedrosa 210 (2 v, 9 p) Rossi 208 (1 v, 6 p) Lorenzo 137 (0 v, 3 p)
Scarto: 88 punti Scarto: 22 punti Scarto: 124 punti

Video - Grazie Dovizioso: il pilota antidivo che ha sfiorato il Mondiale facendo innamorare l'Italia

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Voto 8... A Johann Zarco

Chiamarlo miglior Rookie dell'anno è assolutamente limitativo, questo è stato proprio uno dei migliori piloti del 2017. Pronti via e leadership a Losail, poi qualche alto e basso sino ad un finale di stagione da primo della classe. Aiutato da una Yamaha 2016 molto competitiva, il francese ha messo in mostra tutte le sue grandi qualità, riuscendo a cogliere pole e podi. Sarà interessante vedere cosa accadrà nel 2018, se la casa giapponese gli darà la quasi fallimentare moto di quest'anno o la stessa del team Factory.

Il rendimento di Zarco: nella seconda parte di stagione ha totalizzato più punti di Rossi

Pilota Punti totali e posizione nel mondiale Punti e podi ultime 8 gare
Viñales (Yamaha ufficiale) 230 (3°) 80 (2 podi)
Rossi (Yamaha ufficiale) 208 (5°) 66 (2 podi)
Zarco (Yamaha Tech 3) 174 (6°) 68 (2 podi)
Folger (Yamaha Tech 3) 84 (10°) 7

voto 7... Alla stagione 2017 della MotoGP

Il 2016 era stato bellissimo per l'enorme quantità di vincitori, ma il mondiale si era chiuso ben prima di Valencia. Il 2017 è stato meno ricco da quel punto di vista, ma altrettanto spettacolare, grazie al fantastico duello tra Dovizioso e Marquez. Al contrario della SBK, la MotoGP gode di splendida salute, dimostrando di poter essere viva e avvincente anche senza il Dottore tra i primi. Certo, Valentino continua ad essere la migliore calamita di questo sport, ma grazie ad un regolamento chiaro che permette a tante case di essere protagoniste, a gomme che rendono il tutto sempre imprevedibile, e a signori piloti, anche il distacco di Rossi potrebbe diventare meno traumatico.

Voto 6... A Maverick Viñales

All'esordio con la Yamaha è stato amore a prima vista, nelle prime gare dell'anno un dominio quasi senza pari. Poi qualcosa si è rotto. Sicuramente lo sviluppo della moto è stato sbagliato, con i diversi telai della moto che non hanno mai permesso a Maverick di sfruttare al meglio le enigmatiche gomme Michelin. Ma soprattutto si è incrinato qualcosa nella sua mente: spesso la testa permette ad un pilota di andare molto più forte, e quell'equilibrio mentale che aveva in inverno lo ha completamente perso in estate. Top Gun di Valencia 2017 è il lontano parente di quello ammirato nei test del 2016, e i tempi in pista lo dimostrano. Forse ha bisogno di staccare la spina per qualche settimana, sperando che in Giappone ritrovino la strada maestra.

Il crollo di Viñales: dopo 6 gare, a giugno, aveva 37 punti di vantaggio su Marquez

Risultati prime 6 gare Risultato finale
Viñales 105 punti (3 v) 230 punti (0 v)
Marquez 68 punti (1 v) 298 punti (5 v)
Dovizioso 79 punti (1 v) 261 punti (5 v)

Voto 5... A Valentino Rossi

Valentino Rossi (Yamaha Factory) - Grand Prix of Valencia 2017

Valentino Rossi (Yamaha Factory) - Grand Prix of Valencia 2017Yamaha MotoGP

Numeri alla mano, la stagione di Valentino Rossi non può considerarsi sufficiente. L'inizio è stato grandioso, con la testa del mondiale conquistata un po' a sorpresa. Poi diverse debacle, il successo di Assen a calmare le acque, fino al crollo tecnico della moto 2017. Attenzione però: guai a dire che i piloti non hanno colpe se lo sviluppo di un mezzo va per il verso sbagliato. Se in Yamaha hanno lavorato in direzioni errate è anche per colpa dei suoi piloti, che non sono riusciti a capire quali siano i veri problemi della moto. Le due cadute in allenamento (una con rottura della gamba) hanno ancor di più rovinato una stagione che, alla fine, racconta di una vittoria e sei soli podi. Troppo poco per uno che vuole lottare per la Decima. Ora il 2018, con l'impressione che, questa volta, il rinnovo del contratto deve addirittura guadagnarselo se vuole continuare a correre in MotoGP per altri anni.

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Voto 4... A Cal Crutchlow

L'anno scorso aveva stupito tutti con podi e due vittorie, arrivate su una moto clienti che da una vita non vinceva in MotoGP. Nel 2017 invece non si è visto nulla di tutto ciò da Cal Crutchlow. Forse non aiutato a dovere dalla Honda, l'inglese parte bene con il podio in Argentina e il quarto posto di Austin, poi poco altro da segnalare, con troppi alti e bassi lungo la stagione. L'anno prossimo Cecchinello avrà ben due moto nel team, segno che con la casa giapponese c'è ancora tanta voglia di collaborare. Ci si aspetta dal mitico Cal una maggiore costanza ad alti livelli.

Voto 3... Ad Andrea Iannone

Andrea Iannone, Suzuki, Getty Images

Andrea Iannone, Suzuki, Getty ImagesGetty Images

Scelte... Naturalmente è retorica la nostra, ma quante volte Andrea Iannone deve aver pensato quest'anno di aver sbagliato a scegliere la nuova avventura in Suzuki, rifiutando il rinnovo con Ducati? Con i se e con i ma non si fa la storia, certo, ma forse al posto del Dovi poteva esserci lui, che invece si è trovato per lunghi mesi ad annaspare ai margini della zona punti, mentre l'ex compagno trionfava in giro per il mondo. La stagione di Iannone è tutt'altro che positiva, e non basta un buon finale a cancellare le pessime prestazioni. Praticamente sino ad Aragon non si è visto nulla di buono. Ora però la base per il 2018 sembra buona, si può guardare con ottimismo all'anno venturo.

Voto 2... Alla Yamaha 2017

Questa è una delle storie più curiose del motomondiale e del motorsport in generale: mai si era vista una moto iniziare in maniera così dominante e vincente una stagione, per poi passare in pochi mesi ad essere messa in discussione, modificata, cambiata in lungo e in largo, fino ad arrivare alla tragicomica di Valencia, con Valentino Rossi che nel warm up e in gara monta il telaio 2016, arrivando anche davanti e di un bel po' al povero Maverick Viñales, in totale crisi esistenziale. E così mentre Honda e Ducati dominano e Suzuki recupera terreno, la Yamaha continua ad annaspare dietro ad un problema tecnico senza risoluzione. Il 2018 è dietro l'angolo, il rischio è di partire già ad handicap a novembre. Forse la mancanza di Lorenzo come sviluppatore della moto si è sentita.

Voto 1... A Sam Lowes

Mentre Aleix Espargarò riesce sempre a stare in top ten, mettendo in risalto le ottime doti dell'Aprilia, Sam Lowes si fatto notare in questo 2017 solo per le sue prestazioni indecenti. Praticamente ultimo nella generale, battuto anche da Mika Kallio sulla KTM, ha collezionato solo delusioni, facendo capire alla casa italiana che è meglio puntare su altro per l'anno prossimo. E così Sam è costretto a tornare in Moto2, sperando di riavere un futuro un'altra occasione in MotoGP. Un disastro.

Voto 0... Agli applausi ironici alle cadute di Marquez

Chi segue la MotoGP dal vivo, purtroppo, è ormai abituato ai fischi che si prende regolarmente Marquez in Italia e Valentino (comunque molto meno) in Spagna. Quello che è successo a Misano però è a dir poco indecente, con gli applausi totalmente ironici indirizzati al Cabroncito dopo l'ennesima caduta nel warm up. Un gesto indegno e irrispettoso nei confronti di piloti che gareggiano a oltre 300 km/h, rischiando la loro incolumità per regalare emozioni e spettacolo ai tifosi. E nascondersi dietro all'alibi del biscottone del 2015 non vale. Marquez e gli spagnoli possono non stare simpatici agli italiani, ma non bisogna mai mancare di rispetto in questo modo.

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