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Ecatombe anche in Moto2: giù Morbidelli e Pasini, vince Aegerter davanti a Luthi

Ecatombe anche in Moto2: giù Morbidelli e Pasini, vince Aegerter davanti a Luthi

Il 10/09/2017 alle 13:58

Dal nostro partner OAsport.it

L’Italia si aspettava un podio ricco di piloti nostrani in occasione del GP di San Marino e della Riviera di Rimini, ma la gara di Moto2 è stata molto più amara del previsto. Fuori subito Luca Marini, anche Mattia Pasini e, soprattutto il leader del Mondiale, Franco Morbidelli, chiudono anzitempo la gara di casa e gettano alle ortiche punti pesanti in classifica. Ne approfitta un solido Dominique Aegerter che centra una vittoria insperata e, soprattutto, Thomas Luthi che, con i 20 punti della seconda posizione, si porta ad appena 9 lunghezze da Morbidelli. Terza posizione per Hafizh Syarhn, mentre è quarto Francesco “Pecco” Bagnaia. Ottavo Simone Corsi che cade proprio nel corso dell’ultimo giro.

La partenza, con la pioggia che torna a cadere in maniera pesante, vede Franco Morbidelli (EG 0,0 VDS) scattare nel migliore dei modi e prendere il comando, mentre alle sue spalle Mattia Pasini (Italtrans) rimane alle spalle anche di Dominique Aegerter (Kiefer) con Miguel Oliveira (Red Bull KTM) in scia. Luca Marini (Forward), che stava puntando la quinta posizione di Takaaki Nakagami (Idemitsu), scivola all’ultima curva e saluta la corsa di casa.

Morbidelli approfitta della prima posizione e prova a fuggire, con Aegerter a circa un secondo, mentre Pasini è pressato da Oliveira, Nakagami, Luthi e Baldassarri. All’inizio del terzo giro, brutte notizie per i nostri colori. In curva 4, infatti, cadono quasi all’unisono Mattia Pasini e Lorenzo Baldassarri. Che finiscono nella ghiaia per colpa, anche, di una pioggia sempre più fitta.

Mentre sembrava comandare la gara senza alcun problema, Franco Morbidelli perde il controllo dell’anteriore e cade alla curva della “Quercia” al quarto giro e finisce nella ghiaia. Il romano aveva appena fatto segnare il giro record in 1:58.540 e gestiva 2,5 secondi di vantaggio su Aegerter. Errore gravissimo per il leader della classifica che vede complicarsi, e non poco, il proprio Mondiale quando proprio sembrava andare a chiudere i conti.

La pioggia si fa sempre più pesante e non è facile tenere in pista le moto. A 20 giri dalla conclusione è Aegerter a comandare il GP con un secondo su Luthi, inseguito da Oliveira, Nakagami, Syarhin, Bagnaia e Corsi. Le cadute si susseguono, con Lorenzo Baldassarri (Forward), Iker Lecuona (Garage Plus), Jorge Navarro (Federal Oil), Tarran Mackenzie (Kiefer), Isaac Vinales (BEA SAG), Edgar Pons (Pons HP), Xavier Simeon (Tasca) Joe Roberts (AGR) e Tetsuta Nagashima (Teluru) che, in pochi minuti, vanno a fare la conoscenza della ghiaia di Misano.

Il diluvio prosegue, ed anzi peggiora, mettendo a rischio la prosecuzione della corsa. Luthi, nonostante questo, si mette in scia ad Aegerter e prova ad acciuffare i 25 punti, mentre Oliveira cade in curva 15 e lascia la terza posizione a Hafitz Syarhin (Petronas) con Nakagami quarto a 8,8 secondi, Francesco “Pecco” Bagnaia (Sky Racing) quinto 15 secondi, davanti a Simone Corsi (Speed Up) a 17.

A 14 giri dalla conclusione è il turno di Andrea Locatelli (Italtrans) cadere in curva 5, mentre Aegerter e Luthi proseguono in coppia, con quasi 5 secondi su Syarhin, e 12 su Nakagami. Le condizioni si fanno sempre più critiche con pioggia battente e acqua copiosa lungo il tracciato romagnolo. Lo capisce anche Remy Gardner (Tech3) che cade a 11 giri dal temine in curva 6.

Attorno al sedicesimo giro i due svizzeri iniziano a mettere in scena sorpassi e contro-sorpassi per evitare di essere sorpresi dalla bandiera rossa che, passati i tre quarti del GP, potrebbe porre finire alle ostilità con punteggi pieni. Di queste scaramucce inizia ad approfittarne Syarhin che si riporta a 2 soli secondi dal duo di testa, mentre Bagnaia sale in quarta posizione, saltando Nakagami dopo un lungo inseguimento. Cade, nelle retrovie, anche Alex De Angelis (Dynavolt).

Negli ultimi 5 giri l’intensità della pioggia da tregua ai piloti ed i tempi si abbassano. Luthi prova a insistere nei confronti di Aegerter, ma il portacolori della Kiefer tiene duro, mentre Syarhin, dopo essere arrivato a 1,2 secondi dai leader, molla la presa. In undicesima posizione cade Stefano Manzi (Sky Racing) proprio all’ultima curva. Con il passare del tempo Luthi capisce che è meglio non rischiare, si mette ad oltre un secondo dal connazionale e agguanta, comunque, 20 punti preziosi.

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