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Tutti giù per terra a Misano, ma Fenati vince con di Giannantonio sul podio

Tutti giù per terra a Misano, ma Fenati vince con di Giannantonio sul podio
Di Eurosport

Il 10/09/2017 alle 12:13

Dal nostro partner OASport.it

Romano Fenati (Honda Marinelli) domina in lungo e in largo il GP di San Marino e della Riviera di Rimini domando la pioggia di Misano e vincendo la gara con un vantaggio enorme (28,5 secondi) sul leader della classifica generale, Joan Mir (Honda Leopard). Completa il podio un attentissimo Fabio Di Giannantonio (Del Conca Gresini) che sfrutta la caduta di Aron Canet (Honda EG) e conclude in solitaria a quasi 40 secondi dalla vetta. Quinto posto per Nicolò Bulega (Sky Racing VR46) che rimonta nel corso della gara, mentre è nono il suo compagno di scuderia Andrea Migno. Gara pesantemente condizionata dalla pioggia con cadute a raffica. Diversi piloti sono stati protagonisti, addirittura, di più di una scivolata.

La gara ha un corposo antipasto perché, durante il Warm-up di questa mattina, vengono ufficializzate una sfilza di penalizzazioni per “guida irresponsabile” nel corso delle qualifiche di ieri. Enea Bastianini (Honda EG) perde la pole e viene retrocesso di tre posizioni come Tony Arbolino (SIC58). Va molto peggio a Niccolò Antonelli, Andrea Migno, Tatsuki Suzuki (SIC58), Kaito Toba (Honda Asia) e Ayumu Sasaki (SIC58) ai quali vengono inflitte ben 12 posizioni di penalità.

La partenza, con pioggia quasi cessata, vede Jorge Martin (Del Conca Gresini) bruciare gli avversari e prendere il comando delle operazioni, senza incidenti in curva 1. Alle sue spalle il compagno di scuderia Fabio Di Giannantonio e Joan Mir (Honda Leopard) con Romano Fenati (Honda Marinelli) arrembante in quarta posizione. Il romano, suo malgrado, finisce lungo nell’ultima curva e scivola in settima posizione.

Jorge Martin prova la fuga, con Romano Fenati che salta i rivali senza problemi e gli si mette in scia, mentre Joan Mir che non vuole rischiare, dall’alto del suo vantaggio in classifica generale, osserva il duello con circospezione.

La sfortunata domenica di Enea Bastianini si aggrava al terzo giro, con una scivolata in curva 1 che non ammette repliche. Il riminese ripartirà e cadrà nuovamente a 13 giri dalla fine. Davanti, invece, guida la gara un terzetto con Fenati che passa al comando davanti a Martin e Mir, con circa 3 secondi sul primo inseguitore, Bo Bendsneyder (Red Bull KTM). Attorno alla decima posizione caduta anche per Gabriel Rodrigo (RBA KTM) che chiude la sua avventura nella ghiaia dell’ultima curva.

I primi tre volano via girando sul piede del 2:00, mentre tutti gli altri sono sul 2:02. Fenati, addirittura, piazza un ottimo 1:59.4 e prova a creare un solco nei confronti degli spagnoli, mentre nel corso del quinto giro, sempre all’ultima curva, si chiude la gara di Tatsuki Suzuki e, pochi metri dopo, anche di Nakarin Atiratphuvapat (Honda Asia) e Adam Norrodin (SIC58).

Al comando, all’improvviso, le posizioni si sgranano. Romano Fenati stacca tutti, allungando a ben 8,7 secondi su Martin e Mir, autori di due gravissimi errori che li hanno portati ad un passo dalla caduta. Dietro di loro, comunque a debita distanza, troviamo Di Giannantonio a 5 secondi, poi Philipp Oettl (Sudmetall), Aron Canet, Juanfran Guevara e Nicolò Bulega (Sky Racing), Bo Bendsneyder, suo malgrado, cade in curva 4 nel corso dell’ottavo giro (stessa sorte del nostro Lorenzo Dalla Porta).

Tutti corrono sulle uova e le cadute si susseguono. Al nono giro si eliminano John McPhee (Biritish TT) che tornerà in pista ma finirà nuovamente fuori strada pochi giri dopo, Niccolò Antonelli (Red Bull KTM), Juanfran Guevara (RBA KTM) e Jules Danilo (Honda Marinelli), mentre al comando il suo compagno di team Romano Fenati vola, distanziando Martin e Mir di oltre 10 secondi. Come se non bastasse, un paio di giri dopo, tocca a Martin finire nella ghiaia di curva 1. Scivolata che gli fa distruggere la moto e lascia via libera a Mir.

A Misano si procede con una gara ad eliminazione con Romano Fenati che viaggia solitario al comando con il non semplice compito di mantenere la concentrazione alta per non commettere errori. L’ascolano gestisce un margine di quasi 20 secondi su Mir, con Canet che passa Di Giannantonio a 25 secondi dal leader.

A 7 giri dalla conclusione è la volta di Tony Arbolino di finire per le terre di Misano, mentre in vetta Fenati allunga a 21 secondi su Mir, con Di Giannantonio a 28, inseguito da Canet. Poi Oettl, Bulega, Albert Arenas (Mahindra Gaviota), Jakub Kornfeil (Peugeot), un redivivo Bendsneyder e Andrea Migno (Sky Racing) ad un minuto dalla vetta.

A tre giri dalla conclusione grande sorpresa, con la scivolata di Aron Canet in curva 6, che lascia campo libero a Fabio Di Giannantonio e che dice addio ai sogni di gloria in campionato, perdendo punti pesanti nei confronti di Mir che prosegue in seconda posizione a 26 secondi da Fenati sempre più solitario.

Gli ultimi chilometri sono una lunga cavalcata di uno strepitoso Romano Fenati che va a vincere una gara davvero mozzafiato. Completano il podio Joan Mir e Fabio Di Giannantonio. Il Mondiale Moto3 non si può ancora definire chiuso grazie al pilota ascolano.

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