Getty Images

Marquez: "Complimenti Dovizioso: mentalmente è stato il rivale più duro che mi ha conteso il titolo"

Marquez: "Complimenti Dovizioso: mentalmente è stato il rivale più duro che mi ha conteso il titolo"

Il 12/11/2017 alle 17:19Aggiornato Il 12/11/2017 alle 17:30

Il Cabroncito si gode il 6° titolo iridato, il quarto in MotoGP: "Il campionato 2013 lo metto come il più bello, perché a sorpresa, ma questo è il secondo, perché e stato un campionato bellissimo. Tra tutti i piloti con cui mi sono sfidato per il titolo Dovi mentalmente è molto forte, iniziava non bene, ma alla fine era tra i primi, da Lorenzo ho imparato la velocità e da Valentino l’esperienza".

Il dado a sei facce ora è davvero completo. Marc Marquez è campione del mondo per la sesta volta, l’ennesimo record di un autentico fenomeno che sta riscrivendo tutti i primati della storia del motociclismo e che ha avuto la meglio su un Dovizioso in stato di grazia.

Il Cabroncito ha anche oggi, pur non avendone assolutamente bisogno, rischiato di cadere ma con una manovra miracolosa è riuscito ad evitare una scivolata a oltre 140 km/h e a chiudere al terzo posto dietro al compagno di squadra Dani Pedrosa e a Zarco, festeggiando il mondiale dal podio.

" E’ stata una gara molto lunga, perché sono partito con calma poi ho fatto passare Zarco perché non volevo rischi, ne avevo di più e quando l’ho passato ho fatto un errore per paura. Era vicino e ho staccato troppo tardi e la moto mi è scivolata e il gomito mi ha fatto vincere il campionato del mondo. Speravo che Dovizioso finisse la gara perché ho imparato molto da lui, soprattutto mentalmente, lui mi ha fatto vedere che si può correre senza essere aggressivi. Il campionato 2013 lo metto come il più bello, perché a sorpresa, ma questo è il secondo, perché e stato un campionato bellissimo. Tutti i piloti vicini e questo ha reso il campionato interessante. Tra tutti i piloti con cui mi sono sfidato per il titolo Dovi mentalmente è molto forte, iniziava non bene, ma alla fine era tra i primi, da Lorenzo ho imparato la velocità e da Valentino l’esperienza. Dopo 27 cadute impari qualcosa e così ho salvato la moto. Dedico il mondiale alla squadra, ai tecnici i tifosi. "

Video - Il grande riscatto di Dovizioso: quando la normalità diventa un punto di forza

01:03

0
0