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La KTM si presenta e fa all in. La sfida più grande è imporsi anche in MotoGP

La KTM si presenta e fa all in. La sfida più grande è imporsi anche in MotoGP

Il 20/02/2017 alle 14:03Aggiornato Il 20/02/2017 alle 14:04

Dal nostro partner OAsport.it

Presso il quartier generale della Ktm, a Munderfing (Austria) è andata in scena la presentazione dei team che rappresenteranno la casa austriaca nel Mondiale 2017. Si tratta di una stagione importante, per non dire epocale, nella storia del marchio di Mattighofen: infatti, la presenza di Ktm a partire da quest’anno vedrà una copertura estesa a tutte le categorie del Motomondiale.

In Moto3, dove la casa è già presente sin dal debutto nella categoria nel 2012, è confermato l’appoggio presso la struttura del team Ajo, con piloti l’italiano Niccolò Antonelli ed il confermato Bo Bendsneyder, 17enne olandese. Dati i trascorsi di Ktm nella categoria di ingresso, in cui ha già vinto due mondiali piloti con Sandro Cortese e Brad Binder, i maggiori risultati sono preventivabili proprio in tale contesto, che ha sempre visto brillare gli esponenti del marchio austriaco anche nelle stagioni poi non concluse con l’affermazione iridata.

Nuovo è l’impegno in Moto2, pur con il precedente storico della 250, laddove Ktm entra riformando una coppia già vista nel 2015 in Moto3: il sudafricano Binder, che passa nella classe intermedia dopo aver trionfato l’anno scorso nella cilindrata più piccola, ed il portoghese Miguel Oliveira, alla sua seconda stagione in Moto2 dopo una prima di esordio con molti alti e bassi. I tempi fatti siglare nei primi test lasciano ben sperare per il prosieguo del campionato, per quanto chiaramente il noviziato lasci un grosso punto interrogativo a riguardo delle concrete aspettative della casa austriaca in tale categoria.

Infine, debutto in forma stabile per Ktm anche in MotoGp, laddove un primo assaggio si era avuto nell’ultima gara dello scorso mondiale, in cui il finlandese Mika Kallio aveva preso parte al Gp di Valencia in qualità di wild-card, ritirandosi per un problema tecnico. Qui la strada sembra essere maggiormente in salita: i distacchi accusati fino ad ora nelle varie sessioni di test sono sempre stati abbondantemente sopra il secondo, arrivando in alcuni casi a superare i due, sintomo del fatto che il lavoro da fare in ogni area è tanto, rispetto ai competitors di vertice. Caso curioso, anche per l’impegno nella “top class” Ktm ha voluto affidarsi ad una coppia collaudata, in grado di unire esperienza nella categoria ad un buonissimo valore complessivo: la scelta è caduta sullo spagnolo Pol Espargaro e l’inglese Bradley Smith, già compagni di squadra nel precedente triennio tra le fila del team Yamaha Tech3.

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