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Mondiale sempre più pazzo, ma Ducati e il Dovi possono lottare con Honda e Yamaha

Mondiale sempre più pazzo, ma Ducati e il Dovi possono lottare con Honda e Yamaha
Di Eurosport

Il 12/06/2017 alle 07:37

La gara spagnola ci regala un Andrea Dovizioso sempre più in rampa di lancio. Dopo il successo del Mugello, l'italiano bissa in Spagna, dominando in condizioni difficili per tutti. Senza grip e col caldo la Yamaha 2017 si dimostra lentissima, Honda e Marquez fanno il possibile, ma si devono arrendere allo strapotere Ducati. La moto italiana conferma di avere le armi per combattere per il mondiale.

La gara della MotoGP di Barcellona va in archivio col secondo, meraviglioso, successo consecutivo di Andrea Dovizioso. Una vittoria meritata, netta, in condizioni certamente difficili. L'asfalto, le gomme, il poco grip e il caldo hanno trasformato il weekend spagnolo in una vera e propria lotteria, dove la Ducati dell'Italiano è stata la migliore nel capirci qualcosa, la più brava a sfruttare una situazione strana per tutti i piloti. Non solo: guardando la giornata non positiva degli altri, Andrea si ritrova solo ad otto punti dal leader del mondiale Maverick Viñales.

Le Michelin sempre più decisive

Se l'anno scorso era diventato il mondiale dei tantissimi vincitori differenti e della costante pioggia estiva a sbaragliare le carte, il 2017 è schizofrenico per colpa delle gomme. Dal suo arrivo nella categoria, la Michelin ha sempre fatto parlare di se per tantissimi motivi: dalla maggiore morbidezza rispetto alle Bridgestone all'asimmetria dell'ultimo periodo, le gomme francesi hanno portato grande imprevedibilità ogni weekend, dove è diventato impossibile fare pronostici certi. Ci si ritrova a valutare ad ogni gara quale sia la mescola migliore, inoltre è possibile vedere vincere un pilota in una gara e la settimana dopo trovarlo ai margini della top ten. Sono gomme che in un circuito vanno meglio ad una squadra e la gara dopo ad un'altra. I piloti e gli ingegneri vanno in crisi, ci guadagna certamente lo spettacolo.

Grande equilibrio nel mondiale, in testa sempre Top Gun

Questa strana situazione porta ad avere, dopo sette gare, ben cinque piloti distanziati di 28 punti nel mondiale, con tutti i primi sette nella classifica con almeno uno zero. Inoltre i primi tre sono di tre marche diverse. In testa dall'inizio c'è sempre Top Gun Viñales, che però per la seconda volta in stagione ha dovuto subire la scarsa competitività della sua Yamaha ad alte temperature e con poco grip. In queste condizioni le Michelin penalizzano tantissimo le Yamaha ufficiali 2017, mentre quelle dello scorso anno vanno decisamente meglio.

Capitolo Honda

Marc Marquez (Honda HRC) - Catalunya GP 2017

Marc Marquez (Honda HRC) - Catalunya GP 2017Getty Images

Insieme alle Ducati le Honda avevano effettuato diversi test qui al Mugello, e questa condizione di vantaggio è stata messa in mostra in gara, dove le Yamaha, che non avevano provato, si sono trovate in grande difficoltà. L'impressione però è che Marquez e Pedrosa abbiano problemi praticamente opposti rispetto alla M1, e cioè di trovarsi a proprio agio ad alte temperature e di faticare in condizioni più miti. A Jerez era stata doppietta, qui entrambi i piloti sono andati sul podio, mentre al Mugello avevano faticato molto.

La Ducati c'è in ogni condizione

Se la vittoria del Mugello era stata fantastica, quella di Barcellona è la conferma: la Ducati e Dovizioso possono sognare in grande. In condizioni "normali" come quelle del Mugello è arrivata la prima vittoria sull'asciutto dell'italiano, in una situazione "particolare" come a Barcellona un vero e proprio dominio. Questo è segno che la Desmosedici non è mai stata così dolce con le gomme in ogni condizione come in questo 2017 ed anche per questo può sognare in grande.

Dovizioso può sognare il titolo

" Non ho nessuna pressione per il campionato e sono molto concentrato a migliorare la moto. Ci concentreremo di gara in gara visto che questa stagione ogni GP è una cosa diversa"

Frasi di circostanza del Dovi post gara, che dice di non pensare al mondiale. La verità non si sa quale sia, certo è che questa vittoria di Andrea è fondamentale, in un tracciato che non doveva favorire eccessivamente la Ducati, un successo di intelligenza e di grande strategia. La grande capacità di Dovizioso di interpretare e capire al meglio le situzioni non è mai stata messa in discussione, ora Borgo Panigale gli ha dato finalmente una moto capace di gareggiare al meglio in tutte le condizioni, inoltre possiede sempre quello straordinario motore in grado di passare chiunque in rettilineo. Sul tracciato catalano la Ducati non trionfava dal 2007 quando vinse il suo unico titolo in MotoGP con Stoner. Coincidenze? Forse. Quel che è certo è che le supermarche giapponesi tremano come mai in quest'ultimo decennio.

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