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Italia sottotono, girone sofferto: le azzurre devono crescere per andare sul podio

Italia sottotono, girone sofferto: le azzurre devono crescere per andare sul podio

Il 25/09/2017 alle 12:48Aggiornato Il 25/09/2017 alle 12:54

Dal nostro partner OAsport.it

L’Italia non è piaciuta nella prima fase degli Europei 2017 di volley femminile, ha faticato davvero tanto nelle prime tre partite giocate, ha vinto la facile Pool B ma ha dovuto sudare per avere la meglio di Georgia, Bielorussia e Croazia, squadre decisamente inferiori tecnicamente e per talento. Le azzurre non hanno impressionato e hanno purtroppo mostrato dei limiti importanti nei vari fondamentali, hanno stentato a decollare e hanno commesso troppi errori.

Il gioco visto a Tbilisi non ha convinto nemmeno il CT Davide Mazzanti che però è convinto della qualità della sua rosa e punta tanto sui prossimi tre giorni di riposo per smaltire il virus intestinale che ha colpito la squadra, recuperare le infortunate Lucia Bosetti e Monica De Gennaro, trovare il giusto affiatamento in campo magari approfittando di qualche allenamento in più.

Il primo posto nel girone era una nostra prerogativa, la qualificazione ai quarti di finale era davvero il minimo sindacale per la nostra Nazionale che comunque si è risollevata dai bassifondi delle Olimpiadi di Rio 2016 e che durante quest’estate ha conquistato il secondo posto nel Grand Prix e la qualificazione ai Mondiali 2018. Occorre però fare un deciso passo in avanti perché la sfida con l’Olanda (salvo miracoli della Croazia nel playoff) richiederà massima attenzione e un sestetto sempre sul pezzo perché contro le oranjes non saranno ammessi black-out ed errori se si vuole seriamente puntare alla zona medaglie.

L’Italia ha dimostrato delle difficoltà in attacco con le schiacciatrici, spesso è stata confusionaria e disordinata nella propria metà campo, in ricezione è stata altalenante, ha avuto qualcosa in più dal servizio ma è necessario alzare decisamente l’asticella se si vuole fare strada. Alessia Orro è stata catapultata in cabina di regia dopo l’infortunio di Ofelia Malinov e ora sembra essere in ripresa, la sua intesa con Paola Egonu (indiscutibilmente la migliore, una vera e propria macchina da punti capace di attacchi potentissimi) è ad alti livelli ma deve ancora trovare il giusto feeling con Valentina Tirozzi e soprattutto con Caterina Bosetti che in questo avvio non ha convinto. Servirà anche aprire un po’ di più sulle centrali perché Cristina Chirichella e Raphaela Folie hanno tutte le doti per rendersi pericolose, bene l’ingresso del libero Beatrice Parrocchiale al posto di Moky.

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