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L'Italvolley completa l'en plein: Croazia ko e pass strappato per i quarti di finale

L'Italvolley completa l'en plein: Croazia ko e pass strappato per i quarti di finale

Il 24/09/2017 alle 20:18Aggiornato Il 24/09/2017 alle 20:38

Dopo i successi contro Georgia e Bielorussia le azzurre di Mazzanti surclassano anche le padrone di casa della Croazia e si guadagnano l'accesso diretto ai quarti di finale.

L’Italia ha sconfitto la Croazia per 3-2 (25-23; 25-21; 19-25; 10-25; 15-11), ha vinto la Pool B si è qualificata ai quarti di finale degli Europei 2017 di volley femminile. A Tbilisi le azzurre hanno infilato il terzo successo consecutivo nel torneo (dopo aver già battuto Georgia e Bielorussia) ed entrano di diritto tra le migliori otto del Vecchio Continente: giovedì 28 settembre (orario da definire) ci aspetterà la vincente del playoff tra l’Olanda e la Croazia.

La nostra Nazionale ha raggiunto l’obiettivo del primo posto dopo aver vinto i primi due set, soffrendo in diversi frangenti. A quel punto, però, le ragazze di Davide Mazzanti sono sparite del campo e sono state prese a schiaffi dalle balcaniche prima di rialzare la testa nel tie-break, riuscendo a imporsi dopo due ore di battaglia e una partita durata più del previsto. L’Italia non impressiona, stenta a decollare, il gioco non entusiasma, fatichiamo a trovare una prestazione continua ma quantomeno portiamo a casa il successo anche se questa prima fase della rassegna continentale era davvero molto semplice, contro squadra tecnicamente inferiori.

Ora dobbiamo sfruttare al meglio i prossimi tre giorni di riposo e presentarci a Baku (Azerbaijan) con un sestetto più in forma, rodato e convinto perché non sarà facile farsi strada nel torneo se dovessimo continuare a giocare in questo modo. Il CT ha dovuto fare a meno delle infortunate Lucia Bosetti e Monica De Gennaro con la speranza che recuperino in vista dei quarti di finale. A fare la differenza ci ha pensato la solita scatenata Paola Egonu che ci ha preso per mano nei momenti più difficili, scatenandosi nei frangenti cruciali. Il nostro opposto, attacca in maniera violenta, bombe pazzesche da grandi altezze che piegano le mani delle avversarie. La 18enne chiude con 30 punti a referto e un rilevante 60% in attacco condito anche da 3 aces e 2 muri.

Per il resto si è davvero visto poco: Alessia Orro ha migliorato leggermente il proprio rendimento, si vede l’intesa con Paola Egonu, ha piazzato tre aces consecutivi nel secondo set (decisivi per volare verso il primo posto), ma non è riuscita a far decollare le altre compagne. Prestazione deludente da parte di Caterina Bosetti (7 punti col 22% in attacco), l’altra schiacciatrice Valentina Tirozzi è stata troppo altalenante (11, 35%), la capitana Cristina Chirichella (10) e Raphaela Folie (8) sono state un po’ tagliate fuori dal gioco, il libero Beatrice Parrocchiale è invece piaciuto. La Croazia, che conclude il girone al terzo posto, si è affidata alle sue stelle Katarina Barun (17) e Samanta Fabris (25) ma non è bastato.

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