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Zaytsev batte Juantorena, Supercoppa italiana a Perugia: Civitanova ko al quarto set

Zaytsev batte Juantorena, Supercoppa italiana a Perugia: Civitanova ko al quarto set

Il 08/10/2017 alle 20:19Aggiornato Il 08/10/2017 alle 22:09

La Sir Safety Perugia si aggiudica la Supercoppa Italiana superando nella finalissima la Lube Civitanova con il punteggio di 3-1. Ivan Zaytsev si aggiudica così il derby tutto azzurro. Primo trofeo della storia per Perugia.

Perugia ha conquistato la Supercoppa Italiana 2017, il primo trofeo della storia per la società e il primo passo verso la nuova stagione per i giocatori di Lorenzo Bernardi. Ecco la cronaca della partita vinta contro i padroni di casa di Civitanova e i momenti salienti di gioco.

CIVITANOVA-PERUGIA 1-3 (20-25, 25-22, 17-25, 26-28)

Il sestetto proposto dalla squadra di casa vede Christenson al palleggio in diagonale con l’opposto Sokolov, gli schiacciatori Juantorena e Kovar, i centrali Stankovic e Cester e il libero Grebennikov. Perugia risponde con la regia di De Cecco in diagonale con Atanasijevic, Zaytsev e Russell come schiacciatori, al centro Podrascanin e Anzani, libero Colaci.

La finale della Supercoppa italiana 2017 inizia con parecchi errori da entrambe le parti, soprattutto al servizio, ma Perugia dimostra fin da subito di avere più continuità di gioco. Zaytsev entra bene nel ruolo di schiacciatore e svolge un lavoro importantissimo per la squadra in difesa, aiutando a ricostruire il gioco. Civitanova è un po’ spenta, Kovar non riesce a imporre il suo gioco e viene letto troppo dagli avversari e Christenson non riesce a risolvere i problemi in attacco dei suoi giocatori. Anche al centro Stankovic è arginato bene e sia lui che Cester mostrano difficoltà rispetto alla coppia Podrascanin-Anzani. Sul finire del set una pipe di Juantorena e un ace di Cester alimentano le speranze della Lube, ma il contrattacco è la carta vincente di Perugia che alla fine conquista il set 20-25 con la schiacciata vincente di Russell.

Il secondo set inizia con un gioco di minor intensità da parte delle due formazioni, che si ritrovano punto a punto fino alla fine. Il 20-20 raggiunto da Perugia dopo uno scambio lunghissimo e fatto di ottime difese e contrattacchi è la fotografia perfetta di questo set, poi Perugia inizia a sbagliare troppo, i giocatori di Bernardi commettono tre errori consecutivi prima con lo Zar, poi subendo un ace di Christenson, poi ancora con un attacco fuori dal campo di Russell. Tra le fila di Perugia non funziona la distribuzione di De Cecco e il calo di Atanasijevic crea non pochi problemi ai Red Devils. Civitanova approfitta quindi della possibilità di ristabilire la parità e con un grande Sokolov si prende il set.

Nel terzo set Perugia si porta subito avanti grazie al gioco al centro proposto da Anzani e al suo lavoro a muro che toglie le certezze agli avversari. Zaytsev si fa vedere sia in attacco, sia a muro, sia in battuta dove realizza il suo primo ace per il 15-21. Sander sostituisce Kovar, ma la Lube non riesce a reagire e si arrende 17-25 con un errore finale che consegna il set alla formazione di Bernardi.

Il quarto set inizia con la Sir che continua a giocare bene, con grande velocità in distribuzione, mentre i giocatori della Lube mostrano troppo nervosismo e anche le tante contestazioni tolgono lucidità alla squadra. Perugia si fa trovare pronta in difesa, lo Zar è attento e Russell mette giù tutto quello che gli viene dato. A metà set, però, Sokolov fa la voce grossa e si carica sulle spalle la Lube portandola in vantaggio, Christenson lo serve bene e l’opposto lo premia con tanti punti (a fine match saranno 20). La partita si gioca su livelli molto alti, Civitanova sembra aver ritrovato la strada giusta e si porta sul 19-15, poi però tre aces consecutivi di Russell riportano Perugia avanti 20-19. Esce a questo punto anche Podrascanin che a muro punisce gli schiacciatori avversari e si fa sentire negli ultimi scambi che sono letteralmente all’ultimo respiro. Sul 26 pari De Cecco con una mano serve Atanasijevic che riesce a fare punto, poi dopo una serie di difese incredibili Russell chiude il set 26-28 dando a Perugia la vittoria del primo trofeo della sua storia dopo più di 2 ore di gioco.

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