Other Agency

Calvisano sepolta dal Cardiff Blues

Calvisano sepolta dal Cardiff Blues
Di Eurosport

Il 11/10/2008 alle 17:42Aggiornato

Netta sconfitta per la squadra veneta alla prima uscita in Heineken Cup

Tanti errori in difesa dopo che nel primo tempo la squadra di Griffen aveva dimostrato un certo equilibrio: finisce 56-20 con i gallesi otto volte a segno e mai in difficoltà anche quando si sono trovati, due volte, in inferiorità numerica. Finisce come prevedibile con una sconfitta contro i gallesi del Cardiff, la prima uscita del Calvisano in European Cup, l'equivalente rugbystico della Champions League: otto mete di otto atleti diversi che consentono ai Blues di iniziare la loro campagna europea nel modo migliore tornando a casa con una vittoria e un punto di bonus e lasciando Calvisano a quota zero.

Calvisano crolla nel secondo tempo dopo una prima parte abbondante di gara che ha visto comunque gli italiani in partita con Paul Griffen e compagni che tengono botta agli avversari e che nel finale della prima frazione di gara riescono anche ad avvicinarsi nel punteggio dando l'impressione di poter puntare addirittura a un risultato clamoroso: la meta iniziale di Maama Molitika non era infatti bastata a mettere i Blues in condizione di superiorità assoluto e la meta di Purll trasformata da Fraser oltre a un penalty nel finale del primo tempo metteva Calvisano sul 18-13, in condizioni di potere dire la propria nella ripresa.

In realtà il Cardiff nel secondo tempo ha considerevolmente alzato il suo livello di gioco con accelerazioni velocissime e offensive che hanno schiantato la difesa bresciana, protagonista tra l'altro anche di diversi errori: Jason Spice, Tom Shanklin e Ben Blair, trovano quasi immediatamente una meta a testa in poco più di dieci minuti, Blair trasforma tutto quello che deve e a Calvisano restano le briciole. Già sul 39-13 la partita sembra finita, e la reazione italiana è tendente allo zero. Cardiff, evidenziando in Robinson e nel giovanissimo Halfpenny eccellenti individualità allunga ancora lasciando al solo Ghiraldini l'onore di una meta che rende solo appena più accettabile il pesantissimo divario finale: 56-20. Un risultato che non ammette repliche e sul quale Calvisano deve riflettere non tanto per la propria difficoltà di gestione nel gioco offensivo quanto per i suoi errori nel pacchetto arretrato. Seconda uscita sabato prossimo in Francia contro un altro avversario proibitivo, il Biarritz.

0
0