LaPresse

La giovane Italia stende la Romania e chiude terza nel Pool D

La giovane Italia stende la Romania e chiude terza

Il 11/10/2015 alle 17:28Aggiornato Il 11/10/2015 alle 19:12

Gli Azzurri privi dei senatori non steccano l’ultima prova del Mondiale e conquistano il pass per l’edizione del 2019 vincendo 32-22 con quattro mete di Sarto, Gori, Allan e Zanni. Brunel esagera con i cambi e negli ultimi 16' la Nazionale incassa ben 19 punti conditi da tre mete

Non c’erano i senatori, mancavano Ghiraldini, Masi, Castrogiovanni, Parisse e Mauro Bergamasco. Ma l’Italia delle forze fresche non ha sbagliato l’ultima prova del Mondiale, battendo 32-22 la Romania in una sfida dominata in lungo e in largo per circa un’ora, prima che qualche cambio di troppo di Brunel non finisse per rimettere in gara gli avversari, capaci di segnare 19 punti negli ultimi 14’.

Le buone notizie, però, non mancano. La prima è il terzo posto dietro a Francia e Irlanda ottenuto con 10 punti. La seconda è ciò che questo comporta, ovvero la qualificazione automatica per i Mondiali di Giappone 2019. E la terza è quanto di buono fatto vedere da una mediana finalmente reattiva e padrona del gioco. Dalla gestione di Gori alla precisione di Allan, autore di una meta ma anche di 5 calci corretti su 6. La strada è ancora lunga. Ma, forse, qualcosa da salvare in questo Mondiale c’è.

La cronaca

L’Italia dei giovani parte con le gambe che tremano. In avanti di Allan (3’), una mischia che perde dieci metri buoni (4’) e un calcio piazzato subito (Vlaicu, 5’). Lo schiaffo preso, però, fa reagire gli Azzurri che iniziano a macinare un buon gioco alla mano, a difendere con attenzione e a reagire anche in mischia. Dopo una prima meta di Gori annullata dal TMO (7’), arriva quella di Sarto (10’, 5-3 per l’Italia) e la seconda di Gori (24’, 15-3 con la trasformazione di Allan). La Romania perde van Heerden per un cartellino giallo dal 17’ al 27’ e gli Azzurri ne approfittano. Quando si ristabilisce la parità numerica, però, emerge anche il lato-b della Nazionale. Una squadra che respinge due azioni da 11 fasi degli avversari, arginandoli a due metri dalla propria linea di meta. E, alla fine, rompe gli argini con la terza meta, quella di Allan (39’, 22-3 con la trasformazione).

Edoardo Gori Italia Romania 2015

Edoardo Gori Italia Romania 2015LaPresse

La statistica chiave

Per l’Italia si tratta del settimo terzo posto in otto partecipazioni mondiali. Non è ancora tempo per il salto di qualità, ma gli Azzurri hanno trovato una loro stabilità a livello internazionale.

Il tweet da non perdere

Il tabellino

Italia: McLean, Sarto, Campagnaro, Benvenuti, Venditti, Allan, Gori, Zanni, Favaro, Minto, Furno, Geldenhuys, Cittadini, Manici, Aguero. A disposizione: Giazzon, Al. De Marchi, Chistolini, Bernabò, Vunisa, Palazzani, Canna, Bacchin. All.: Brunel.

Romania: Fercu, Lemmaru, Kinikinlau, Vaicu, Botezatu, Wiringi, Calefeteanu, Carpo, Lucaci, V. Ursache, van Heerden, Poparlan, Ion, Turashvili, Lazar. A disposizione: Radoi, A. Ursache, Pungea, Antonescu, Burcea, Bratu, Gal, Apostol. All.: Howells.

Arbitro: Poite (Francia).

Punti: 5’ Vlaicu (punizione, 0-3), 10’ Sarto (meta 5-3), 17’ Allan (punizione, 8-3), 24’ Gori (meta, 13-3), 25’ Allan (trasformazione, 15-3), 39’ Allan (meta, 20-3), 40’ Allan (trasformazione, 22-3), 46’ Zanni (meta, 27-3), 48’ Allan (trasformazione, 29-3), 66’ Apostol (meta, 29-8), 68’ Vaicu (trasformazione, 29-10), 71’ Allan (punizione, 32-10), 75’ Poparlan (meta, 32-15), 76’ Vaicu (trasformazione, 32-17), 79’ Apostol (meta, 32-22).

Calci sbagliati: 12’ Allan (trasformazione sbagliata, 5-3), 80’ Vaicu (trasformazione sbagliata, 32-22).

Cartellino giallo: 16’ van Heerden.

0
0