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L'arbitro di Inghilterra-Italia: "Mi sono proprio divertito"

L'arbitro di Inghilterra-Italia: "Mi sono proprio divertito"

Il 01/03/2017 alle 10:54

Il "Corriere dello Sport" di oggi riporta le parole di Romain Poite, il fischietto del contestato match di Twickenham che ha visto l'Italia mettere in seria difficoltà la più quotata Inghilterra con una tattica difensiva molto particolare. Il francese ammette di aver apprezzato la tattica degli azzurri...

"I'm the referee, not your coach": parole che entrano dritte dritte nella storia di questo Sei Nazioni e forse del rugby in generale. Sì perché ciò che è accaduto domenica pomeriggio a Twickenham ha scombussolato tante certezze degli addetti ai lavori, ma fortunatamente non quella dell'arbitro della partita, che già sapeva quello che sarebbe successo di lì a poco.

" Il ct italiano O'Shea è venuto da me, mi ha spiegato cosa aveva intenzione di fare e mi ha chiesto se andava bene. 'Certo', gli ho risposto, 'a patto che non tocchiate il mediano di mischia inglese', cosa che si erano allenati a fare per tutta la settimana. Hanno dovuto rivedere in fretta la loro tattica. "
" Io sono l'arbitro, non il vostro allenatore. Chiedete a lui. E' stato il momento più comico della partita. Non potevo suggerire la soluzione, non era im ruolo. Io ero lì per far rispettare le regole e gli italiani agivano nelle regole. Gli inglesi l'hanno capito solo nel secondo tempo, cominciando ad attaccare la difesa dritti per dritti. Mi sono proprio divertito. La tattica degli azzurri ha aggiunto pepe alla sfida" "

World Rugby ha dato assolutamente ragione a Poite: la regola dice che la ruck è formata "quando uno o più giocatori delle due squadre, con i piedi a terra, si contendono la palla a terra". Se non si forma la ruck, non c'è fuorigioco. E' molto semplice.

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