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Parisse: "Contro la Scozia dovremo essere più fisici che mai"

Parisse: "Contro la Scozia dovremo essere più fisici che mai"
Di LaPresse

Il 17/03/2017 alle 19:50Aggiornato Il 17/03/2017 alle 19:57

Capitan Parisse parla alla vigilia dell'ultima sfida del 6 Nazioni contro la Scozia: "Speriamo di far bene, di evitare quei momenti morbidi che ci sono costati le sconfitte di queste settimane", l'augurio del classe 1983 originario di La Plata.

È il prato del BT Murrayfield di Edinburgo il teatro dell’ultimo allenamento dell’Italrugby nell'RBS 6 Nazioni 2017. Parisse e compagni si ritrovano come ogni vigilia in cerchio al centro del campo che domani ospiterà la quinta giornata del Torneo tra gli Azzurri e la Scozia: meno di un’ora per rivedere ancora una volta il piano di gioco per la sfida agli highlanders di Vern Cotter, per fissare definitivamente nella testa gli obiettivi e le strategie per l’ennesima riproposizione di una delle grandi classiche del Torneo. Poi, nel pomeriggio, tocca a capitan Parisse - domani alla sessantesima apparizione nel 6 Nazioni, la centoventiseiesima in assoluto - incontrare la stampa nell'immancabile conferenza della vigilia, affiancato per l’occasione dall’ala Giovanbattista Venditti, fresco di laurea in Scienze della Nutrizione.

" Nel 2015 affrontavamo questa partita in condizioni differenti, avevamo molti infortunati e vincemmo con due esordienti in campo dal primo minuti, contro ogni pronostico. È un bel ricordo, una grande soddisfazione, ma domani affronteremo una Scozia che arriva sì da una sconfitta pesante, ma che ha disputato un grande 6 Nazioni, facendo vedere un bellissimo rugby. Speriamo di far bene, di evitare quei momenti morbidi che ci sono costati le sconfitte di queste settimane."

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“L’efficacia sui punti d’incontro da parte di noi avanti sarà decisiva - prosegue Parisse - per evitare di mettere la Scozia sul piede avanzante. Palla in mano, nel gioco aperto, i trequarti scozzesi sono davvero pericolosi, noi dovremo essere aggressivi, più fisici che mai, non metterli in condizione di innescare la loro linea arretrata”. “La sconfitta contro la Francia non è stata facile da digerire: ognuno deve esprimersi al meglio per ottanta minuti, non basta farlo per quaranta e nemmeno per settanta. Tutti noi ci alleniamo al meglio in Nazionale, ma dobbiamo avere la stessa mentalità, la voglia di essere al top della forma anche quando giochiamo nei nostri Club. È qualcosa su cui lavorare, anche dal punto di vista mentale” aggiunge il capitano azzurro.

" È vero che vengono da una brutta sconfitta con gli inglesi, ma domani giocano in casa, puntano a vincere la terza partita in questo torneo, a salutare nel migliore dei modi il loro allenatore. E noi siamo l’Italia, non l’Inghilterra. Ma se eviteremo di cedere ai momenti deboli e rimarremo a contatto nel punteggio con la Scozia sino alla fine ed avremo le nostre chance"

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Il numero otto italiano ha tracciato anche un primo bilancio del Torneo, guardando soprattutto al futuro: “In tutte le partite che abbiamo giocato abbiamo fatto vedere belle cose sia in attacco che in difesa, sia con gli avanti che con i trequarti. Ma per reggere ottanta minuti, dobbiamo mettere tutti i nostri giocatori nelle condizioni di avere la giusta attitudine e questo non può che avvenire creando alla Benetton Treviso ed alle Zebre un ambiente più vincente. La Scozia, in questo senso, è un esempio: erano il fanalino di coda del PRO12 ed oggi hanno due squadre ai quarti della Champions Cup”. Infine, inevitabile la domanda sul momento dello Stade Francais, il club a cui Parisse è legato da 12 anni, di cui è capitano ed icona e con cui si è laureato due volte Campione di Francia: “Sarebbe irrispettoso per l’Italia parlare oggi di quello che sta accadendo a Parigi. A volte ci sono situazioni difficili da capire, ma ci penserò una volta tornato a casa. Adesso voglio solo giocare una grande partita contro la Scozia, come tutti i miei compagni”. Chiude Venditti: “Contro la Francia abbiamo fallito molti placcaggi, ma l’errore individuale spesso è frutto di una scarsa attenzione collettiva. Domani la nostra disciplina e la nostra capacità di attenerci appieno al piano di gioco difensivo saranno la chiave del match”.

Queste le formazioni domani in campo a Murrayfield:

SCOZIA: Hogg; Seymour, Jones, Dunbar, Visser; Russell, Price; Wilson, Watson, Barclay (cap); Gray J., Gilchrist.; Fagerson, Ford, Reid a disposizione: Brown, Dell, Berghan, Swinson, Du Preez, Pyrgos, Weir, Scott. All. Cotter.

ITALIA: Padovani; Esposito, Benvenuti, McLean, Venditti; Canna, Gori; Parisse (cap), Mbandà, Steyn; Biagi, Fuser; Cittadini, Gega, Lovotti a disposizione: Ghiraldini, Panico, Chistolini, Van Schalkwyk, Ruzza, Minto, Violi, Sperandio. All. O’Shea.

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