LaPresse

Parisse: "Sudafrica molto diverso a un anno fa. Il mio obiettivo? Dare il mio sostegno ai giovani"

Parisse: "Sudafrica molto diverso a un anno fa. Il mio obiettivo? Dare il mio sostegno ai giovani"

Il 24/11/2017 alle 18:50Aggiornato Il 24/11/2017 alle 18:58

Ultimo test match per l'Italia del rugby con il capitano Sergio Parisse che fa un po' il bilancio di queste partite di novembre. Contro il Sudafrica sarà molto diversa rispetto allo scorso anno, ma anche l'Italia è cresciuta come movimento e profondità di squadra, assicura la terza linea centro dello Stade Français.

Tutto pronto per l’ultimo test match degli azzurri che, all’Euganeo di Padova, affronteranno il Sudafrica già battuto nella passata stagione. Il miracolo è possibile ancora una volta? Ne parla il capitano Parisse, che contro gli Springboks collezionerà la sua 130esima presenza in Nazionale, l’81esima da capitano.

" Usciamo da una sconfitta con l’Argentina difficile da accettare, con un risultato che non rispecchia i valori del campo. C'è tanta voglia di rifarci soprattutto per gli ultimi dieci minuti del secondo tempo di Firenze. Gli Springboks sono una squadra diversa da quella di un anno fa, ma lo siamo anche noi e la volontà è di finire al meglio questo novembre. Per noi, per il gruppo, per il grande impegno che tutta la squadra ha messo nella preparazione di ogni gara"

Video - Italia-Argentina 15-31: gli highlights della partita

02:22

Le previsioni dicono pioggia? Sarà una partita diversa, ma l’Italia sarà comunque competitiva…

" Se pioverà, come sembrano indicare le previsioni, sarà una gara forse non spettacolare, sicuramente molto chiusa, dove le fasi di conquista saranno la chiave del match. Si giocherà forse meno al largo, ma il lavoro dei nostri trequarti sarà fondamentale in difesa e nella pressione che dovranno portare. Rispetto a solo un anno fa la rosa della Nazionale è molto più ampia, le scelte per lo staff più difficili. Penso a Padovani, Venditti, ad altri compagni titolari l’anno scorso a Firenze contro gli Springboks che oggi non sono qui. È un segnale di qualità, di profondità che si sono modificate. C’è stata una grande crescita a livello collettivo e diventerà sempre più difficile prendere delle decisioni, non può che essere un bene"

Sergio Parisse sa bene quelle che sono le sue responsabilità all’interno della Nazionale…

" Umanamente, moralmente, questo gruppo di ragazzi è molto sano e questa è per me la cosa più importante. Io ho 34 anni, ma è fondamentale per me cercare di passare del tempo con questi giovani, far sentire loro il mio sostegno, condividere anche i momenti fuori dal campo, è stato lo stesso per me quando sono arrivato in Nazionale, 15 anni fa. Abbiamo un grande gruppo, sia tecnicamente che moralmente, e per me è un onore farne parte"
" È stata una settimana di grandi emozioni per me, ora sto cercando di isolarmi un poco e pensare solo alla partita. Porterò in campo con me tutte le persone che mi sono vicine, ma ora penso solo a rendere al meglio contro Sudafrica"

Video - L'incredibile storia di Ian McKinley: cieco da un occhio, ma in Nazionale

01:19
0
0