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Questa volta, niente impresa con il Sudafrica: gli Springboks battono l'Italia 35-6

Questa volta, niente impresa con il Sudafrica: gli Springboks battono l'Italia 35-6

Il 25/11/2017 alle 16:54Aggiornato Il 25/11/2017 alle 17:08

Dal nostro partner OAsport.it

Non si ripete il miracolo di un anno fa a Firenze: la nazionale italiana di rugby esce sconfitta nel terzo ed ultimo dei Test Match di novembre con il Sudafrica. Partita giocata ad altissimi livelli per lunghi tratti dagli Springbooks che hanno dimostrato una qualità fisica e tecnica davvero devastante. Il risultato recita 35-6. Tanto cuore per la squadra di Conor O’Shea alla quale però mancano idee offensive, oltre a farsi sentire spesso e volentieri una certa stanchezza (il XV è stato simile per tutti e tre gli incontri).

Partono forte gli azzurri che per i primi 10′ mantengono il possesso dell’ovale e provano a marcare, accontentandosi però di un piazzato semplice per Carlo Canna che trova il 3-0. Gli Springbooks reagiscono e prendono nettamente il comando delle operazioni aumentando il ritmo e le giocate di qualità. Al 15′, dopo tante fasi, i sudafricani vanno a marcare la meta al termine di un carrettino da touche chiuso da Louw. C’è la pronta reazione azzurra: ancora con il solito Canna, sempre al piede per il 7-6. Arriva però poi il break sudafricano: seconda meta di giornata, con Mbonambi. Il Sudafrica spinge, l’Italia sbaglia tanto e crolla sotto i colpi degli Springbooks: in pochi minuti arriva anche il 21-6 firmato Venter. Con orgoglio gli azzurri hanno la chance per riavvicinarsi, ma allo scadere della prima frazione Canna mette fuori il terzo calcio di giornata.

Nella ripresa fasi di gioco molto rotte, non è una grandissima partita. L’Italia è molto stanca e non può reagire. Il Sudafrica non attacca a tutta, ma quando lo fa fa veramente male. Dopo 4′ c’è già la meta di Kitshoff, trasformata da Pollard. Con i cambi Parisse e compagni provano a rialzarsi, giocando più con il cuore che con la tattica. Tante fasi nei 22 sudafricani ma mancano le idee: tanti errori sull’ultimo step verso la meta e zero punti marcati. Sul finale a segno anche Franco Mostert per arrotondare il risultato.

Italia-Sudafrica 6-35

Italia: 15 Jayden Hayward, 14 Angelo Esposito, 13 Tommaso Boni, 12 Tommaso Castello, 11 Mattia Bellini, 10 Carlo Canna, 9 Marcello Violi, 8 Sergio Parisse (c), 7 Abraham Steyn, 6 Giovanni Licata, 5 Dean Budd, 4 Marco Fuser, 3 Simone Ferrari, 2 Luca Bigi, 1 Andrea Lovotti

A disposizione: 16 Leonardo Ghiraldini, 17 Federico Zani, 18 Tiziano Pasquali, 19 Francesco Minto, 20 Renato Giammarioli, 21 Edoardo Gori, 22 Ian Mckinley, 23 Matteo Minozzi

  • Marcatori Italia

Punizioni: Carlo Canna (10, 19)

  • Sudafrica: 15 Andries Coetzee, 14 Dillyn Leyds, 13 Jesse Kriel, 12 Francois Venter, 11 Courtnall Skosan, 10 Handré Pollard, 9 Ross Cronje, 8 Duane Vermeulen, 7 Pieter-Steph du Toit, 6 Francois Louw, 5 Lood de Jager, 4 Eben Etzebeth (c), 3 Wilco Louw, 2 Bongi Mbonambi, 1 Tendai Mtawarira

A disposizione: 16 Chiliboy Ralepelle, 17 Steven Kitshoff, 18 Trevor Nyakane, 19 Franco Mostert, 20 Dan du Preez, 21 Rudy Paige, 22 Elton Jantjies, 23 Warrick Gelant

  • Marcatori Sudafrica

Mete: Francois Louw (14), Bongi Mbonambi (23), Francois Venter (33), Steven Kitshoff (43), Franco Mostert (74)

Conversioni: Handré Pollard (15, 24, 34, 44), Elton Jantjies (75)

  • Arbitro: Romain Poite (France)

Assistenti: JP Doyle (England), Ben Whitehouse (Wales)

TMO: Eric Gauzins (France)

Video - Italia-Argentina 15-31: gli highlights della partita

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