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Fill: “Quando mi hanno dato la coppa in mano è stato un momento stupendo"

Fill: “Quando mi hanno dato la coppa in mano è stato un momento stupendo"
Di Eurosport

Il 21/03/2017 alle 13:58Aggiornato Il 02/11/2017 alle 11:05

Segui la conferenza Fisi con gli sciatori azzurri che hanno gareggiato alle finali di Coppa del Mondo di Aspen.

Si è conclusa la stagione invernale tra successi, medaglie ed emozioni.

I campioni azzurri, con coppe e medaglie al seguito, traggono un bilancio dei loro successi e di quanto la stagione sia stata grandiosa per i nostri portacolori.

Peter Fill, Sofia Goggia, Federico Pellegrino e Michela Moioli si raccontano ricordando quest’annata decisamente in ascesa con lo sguardo però rivolto al futuro e quel sogno che si chiama Pyeongchang 2018.

Fill è l'atleta che ha aperto le danze con la cronostoria della stagione a partire dal recente passato e da quella Coppa del Mondo che brilla in conferenza accanto a lui.

" Quest’anno, quando mi hanno dato la Coppa in mano, è stato un momento stupendo. Subito non ci potevo credere, riuscire a riconfermare quanto fatto la scorsa stagione, è stato bellissimo. Appena presa la Coppa del Mondo in mano, non riuscivo a crederci al punto da commuovermi. So quanto lavoro c’è dietro, quanto impegno, non solo mio ma anche di squadra e quindi l’emozione è stata la naturale conseguenza. Spero si sia visto anche quanto ero contento, non solo le lacrime. Vincere la Coppa del Mondo lo scorso anno era un sogno, quest’anno bissare il successo è stato qualcosa di straordinario. Sicuramente devo ringraziare la mia squadra perché i successi, di fatto, si raggiungo di squadra. Tutto funziona anche grazie al fatto che abbiamo un grandissimo team ed grazie a tutto questo ho rivinto la Coppa."

Nell'attesa di Sofia Goggia, la parola è passata a Michela Moioli che ancora non ha concluso la sua stagione ma che di fatto può contare sul bronzo mondiale di Sierra Nevada

" Io sono molto soddisfatta della mia stagione, la medaglia di Snowboard cross era l’obiettivo primario. La concentrazione però non si deve perdere mai anche se, devo ammetterlo, dopo i mondiali, mi sento meno pressioni addosso. Io sono tranquilla anche se la mia stagione non si è ancora conclusa, la pista su cui andrò a gareggiare è la mia preferita quindi, vado leggera. Tornando ai mondiali, sapevo che su quella pista mi sarei giocata tutto nella parte finale del tracciato. Sono arrivata in quarta posizione alla penultima curva e sapevo che lì mi sarei potuta giocare tutto, allora ho spinto al massimo. Quest’anno non era facile arrivare in forma al momento giusto, preparandosi per i mondiali. Ho capito però di essere pronta nel momento propizio. Sapevo dovevo volevo arrivare e ci sono riuscita."
Federico Pellegrino, Michela Moioli, Sofia Goggia, Peter Fill (Eurosport)

Federico Pellegrino, Michela Moioli, Sofia Goggia, Peter Fill (Eurosport)Eurosport

L'attenzione si è spostata poi su Federico Pellegrino, recente vincitore ai mondiali di Sprint di Lahti, che sorride quando gli viene detto "Chicco, siamo abituati a vederti a braccia alzate"

" Nonostante un inizio di stagione difficile, siamo riusciti a farmi tornare le gambe dell’anno scorso. Quando sono arrivato al Mondiale sapevo che il grosso lavoro era stato fatto dutranete la preparazione e se tutti avessimo collaborato, avremmo potuto vincere il mondiale. Così è stato. Pyeongchang? Ci penso perché adesso tutti questi risultati mi hanno dato fiducia. Le olimpiadi sono la gara per eccellenza e stiamo già lavorando adesso per quell’obiettivo, lo voglio veramente tanto. È vero, questa stagione è appena finita ma ho già voglia di ricominciare ad allenarmi per la prossima. "

La parola, è passata a Sofia Goggia che si è fatta attendere ma ha regalato perle e chicche nel suo stile, condendo il tutto con risate e simpatia.

" Sono contentissima di questa stagione anche perché sono proprio partita dal nulla, se non con qualche piazzamento. Ho iniziato bene a Killington e ho avuto grande continuità. Sono veramente soddisfatta, dei piazzamenti come della della costanza che ho avuto, quindi non potevo chiedere di meglio. Sono felicissima e sì, anche esausta. È stato difficile stare sempre sul pezzo quindi, sono contenta di come sia andata la stagione ma sì, sono contenta anche che sia finita. Poi certo, è stata una stagione straordinaria. Ad Aspen ho avuto qualche problema fisico ma adesso sono a posto. Ho beccato qualche stecca in SuperG e nelle discese sentivo qualche vibrazione ma mi sono detta ‘Sofi, è l’ultima gara, vai di cuore e orgoglio’"

L’obiettivo, anche per Sofia Goggia adesso si chiama Pyeongchang 2018 e la giovane bergamasca vuole arrivarci al 100% della condizione. Anche con le “Goggiate”, le movenze, le battute, il carattere che abbiamo imparato a conoscere della classe 1992.

" 'Goggiona' era un soprannome che avevo quando ero più piccola e più robusta, è un soprannome che non mi si addice. Le 'Goggiate' invece sì ma non le faccio solo io. Le facciamo tutti ma sono da limitare anche quelle. Il contorno mediatico? Per ora non mi pesa perché ho lavorato tutta una vita per avere grandi risultati sugli sci e la stampa che parla di me è una naturale conseguenza di quello che faccio. I media non mi spaventano, è il mio lavoro e so che parlano dei miei risultati quindi, ben venga"
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