LaPresse

Goggia, lettera a Tina Maze: "Come te, nessuna mai mi è stata così d'esempio"

Goggia, lettera a Tina Maze: "Come te, nessuna mai mi è stata così d'esempio"

Il 13/01/2017 alle 09:52

Dopo il ritiro di Maribor, Sofia Goggia scrive una lettera a Tina Maze ripercorrendo le tappe importanti della sua carriera e ricordando quanto la stella dello sci, sia stata importante per la giovane con l'augurio che possa esserlo anche nel futuro, da esempio dello sci mondiale.

" Lettera a Tina…."

Inizia così una poesia, un ricordo scritto e disegnato in lettere, parole che se lette col giusto verso, possono far emergere tutte le sfaccettature di una persona. Quelle due parole sono l’inizio di una lettera d’amore vera e propria scritta da Sofia Goggia al suo idolo, Tina Maze che nella tappa di Maribor ha deciso di ritirarsi dall’agonismo.

" Come te, nessuna mai mi è stata così d'esempio: ti ho idealizzata qualche anno fa come il prototipo dell'atleta che un giorno mi sarebbe piaciuto diventare: obiettività, dedizione al lavoro, costanza, grinta, forza fisica, mentale e...una incontentabile e insaziabile fame di vittoria. "

Ci immaginiamo la giovane Goggia a scrivere con gli occhi felici nel ricordare la Maze, perché condividere i sogni e il futuro con il proprio idolo, deve essere qualcosa di inimmaginabile. Carpire i segreti dei campioni e farli propri, vincere le paure e imitarli, vincere e basta.

"
Quando sabato scorso eri al cancelletto, io ero in fondo, al traguardo, pronta a godermi il tuo ultimo ballo.
Sei partita un'ultima volta da quel cancelletto, lo stesso cancelletto che ti ha riservato tante soddisfazioni, il cancelletto tramite cui hai mostrato con fierezza al mondo chi fosse Tina Maze e ... mi sono messa a piangere.
Mi sono messa a piangere , perché ho pensato a tutto ciò che tu - inconsapevolmente - mi hai dato in questi anni , anni che sono stati molto sofferti per me.
"

Sofia fa un passo indietro e ricorda anche il suo passato, quando le gioie e le vittorie combaciavano spesso con cadute e dolori.

" Dico sempre che la forza per rialzarmi, dopo le varie cadute, l'ho trovata dentro me stessa.
Ma se così è stato, cara Tina, devo ringraziare anche te; perché tutte le volte che nelle stagioni scorse sono entrata in camera mia, alzando lo sguardo, ho potuto sempre abbozzare un sorriso, ho sempre potuto sognare dinnanzi alle pagine della Gazzetta - interamente dedicate a te - che ho deciso di appendere al muro."

La piccola Goggia, che sognava di diventare una piccola Maze, si scioglie in un dolce ricordo di quell’ultima gara a Maribor della stella dello sci. La commozione è inevutabile quando parla del suo idolo, di quell’atleta e di quella donna ormai parte dei poster della sua camera di bambina, e del suo cuore di campionessa in erba.

"
Nel mio piccolo ho sempre voluto essere come te, una piccola Tina Maze: non solo e prettamente per i risultati, ma soprattutto per il modello di atleta grazie a cui ti ho così fortemente idealizzata; una donna che nonostante le debolezze, insite nella natura, si è trasformata in una macchina da guerra.
Sabato scorso ho assistito al tuo ultimo saluto, nella tua veste migliore, la nostra preferita.
Dopo aver salutato la tua gente al traguardo, sei uscita, ti ho ammirata ancora un attimo e poi mi sono avvicinata. Ho continuato a piangere a dirotto, te lo giuro cara Tina, non ho mai pianto così tanto per qualcuno, ma forse perché quel qualcuno non mi ha mai toccato le corde del cuore con la stessa intensità delle emozioni che mi hai fatto vivere in questi anni e soprattutto sabato.
Mi sono avvicinata , ci siamo abbracciate.. so che ti sei commossa anche tu.
E in quell'abbraccio di gratitudine che ti ho dato.. Hai pronunciato parole bellissime per me, parole che hanno lasciato il segno, parole che mai mi potrò dimenticare : "Ora Tocca a Te". Grazie, Tina.
Grazie di tutto.
Sofia"

Video - Tina Maze e l'addio di Maribor: “Vi racconto la mia giornata più lunga...”

12:51
0
0